“Non si deve restare attaccati a una persona: fosse anche la più amata. Ogni persona è un carcere e anche un cantuccio.”-Nietzsche

Sin da quando siamo piccoli, tutti ci descrivono l’amore e l’amicizia come se fossero i sentimenti più puri e più belli del mondo. Su questo non ci sono dubbi, ma nessuno ci insegna quanti sacrifici comportino e quante rinunce…

Io sono un po’ stanca di queste rinunce, di queste parole non dette per non ferire nessuno, di queste cose che mi devo tener dentro perché se parlassi, molto probabilmente il mio sfogo non avrebbe mai fine! Sì, perché si deve essere sinceri in ogni circostanza e blablabala- dicono! Io credo che chi affermi una cosa del genere non sappia davvero cosa siano l’amore e l’amicizia perché ad un certo punto capisci che alcune cose le devi tenere per te, che c’è un limite a tutto. Se dovessi spiegare a tutti i comportamenti che non accetto di loro allora non smetterei mai di litigare! Perché- diciamocelo- siamo tutti in grado di ascoltare qualcuno che ci dica la verità?! Non credo, forse io stessa in primis. Coltivare un’amicizia significa mettersi da parte, fare posto agli altri, significa accettare tutti i suoi difetti, anche se ciò implica tante volte calpestare il tuo orgoglio. Io sono stanca di questo tipo amicizie. Amicizie di amore e odio, di momenti bellissimi alternati a momenti bruttissimi, ma altrettanto necessarie, senza le quali ormai non potrei mai vivere. Che sia “amore” o sia “odio” siamo legati a coloro che più ci pestano il cuore, ce lo riducono a brandelli, ci mettono davanti ai sentimenti grezzi, originari, veri.

E’ così che va.. Il mondo del film e dei libri e delle lunghe amicizie che vanno avanti spontaneamente non è questo. In questo per mantenerti vicino qualcuno devi incespicare, soffrire, fermarti a pensare e calmarti, pensando che il tempo prima o poi sistema tutto. Niente mai è tutto bianco o grigio, spesso quello che conta davvero sono le sfumature. Sono quelle che ci fregano, le sfumature. Vorrei soltanto alzarmi un giorno e non dover combattere per ogni singola cosa che mi accade, tutto qui. Vorrei essere più “cieca” per non vedere tutte quelle sfumature e vedere, almeno ogni tanto, soltanto il bicchiere mezzo pieno! Ma ciò non è possibile. Non è possibile perché le cose che accadono sono davanti i nostri occhi, lì, imperfette ed eteree, come statue di marmo bianco. Non puoi far finta di nulla perché sono lì. Alcuni le vedono e poi si ammalano, altri non le vedono e sono felici. Perché il sapere non è sempre uno stato positivo. Possiamo conoscere tante cose, ma se poi esse non possono essere risolte?! Penso che dovremmo fare tutti un passo indietro a quando le cose non si consumavano in fretta, ma si tenevano nello scaffale per giorni e giorni! Come lo zucchero che adesso gettiamo nel lavandino quando dobbiamo addolcire il caffè mentre prima veniva custodito come se fosse il bene più prezioso del mondo. Adesso non ci fermiamo più, corriamo, corriamo, corriamo, corriamo, corriamo! Non smettiamo mai di correre! Non abbiamo più tempo per le cose vere, importanti. Diciamo che la cultura è importante, ma quando veniamo a conoscenza della verità delle cose, spesso stiamo male. Io vorrei non conoscere quelle cose perché adesso- detta alla Catullo maniera- sarei in grado di carpire davvero l’attimo!

Con sincerità, Scarlett.

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