Perché nessuno possa dimenticare di quanto sarebbe bello se, per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi. E qualcuno un padre, un amore, qualcuno capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume immaginarlo, inventarlo e sulla sua corrente posarci, con la leggerezza di una sola parola, addio. Questo, davvero, sarebbe meraviglioso..

E’ che la vita o è troppa o è poca.
Nel senso che o è bianca o è nera. O si ferma o ti esplode dentro. E quando esplode o ti fa del bene o ti fa del male…
..quando ti fa del male però c’è da preoccuparsi.

Io non ci riesco. Non riesco a sopportarla tutta, capite quello che voglio dire?
Fino a poco tempo fa avevo delle certezze, avevo delle persone, delle idee, dei sogni. Insomma, credevo di avere i piedi per terra e di essere forte, invece volavo in aria ed ero una cosa delicatissima..sono una cosa delicatissima.

Sarà che ultimamente me ne stanno succedendo di tutti i colori e qualcosa mi ha ferito come mai prima in vita mia.. però non ce la faccio. Sento di non farcela. Mi sento così debole e fragile e impreparata a tutto. Come se da un momento all’altro fosse arrivato un immenso tsunami e si fosse portato via tutto, non resta più nulla.

Insomma.. adesso mi fermo a pensare e ho capito che le cose nella vita spesso non possono essere bianche o nere e basta. Sono le sfumature che contano, sono i particolari, i momenti che ti fregano. E tante volte non possiamo farci nulla, se non accettare le cose così come sono.

Si dice che nella vita prima di giungere alla felicità (o qualcosa di simile), devi toccare il fondo, devi stare male. Beh, io spero che serva a qualcosa tutto questo dolore, questa ansia che ti occupa lo stomaco dalla mattina alla sera, che ti divora tutto.. perché se non serve a nulla, allora non so che dovrei fare.
Vorrei essere forte, lo giuro. Ce la sto mettendo tutta, ma non sono una persona che da un giorno all’altro riesce a cambiare, non riesco a stare da sola, ho bisogno di persone che mi stiano vicino. Credevo di essere abbastanza “indipendente” e forte e preparata e tutto..ma non è così, purtroppo.
Chiamatemi come vi pare: vigliacca, perdente, sfigata, stupida, scema.. ed in effetti sono un disastro vivente.. però io non ce la faccio….e niente va come deve andare. Vorrei che qualcuno mi spiegasse perché la vita fa così e come si fa a sopportarlo. Perché sta diventando impossibile..
Per cui se qualcuno di voi sta leggendo e vorrebbe dirmi qualcosa, la prego di farlo..perché ne ho bisogno, perché scrivo qui anche per questo.

Ve ne prego. Ciao.

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2 thoughts on “Perché nessuno possa dimenticare di quanto sarebbe bello se, per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi. E qualcuno un padre, un amore, qualcuno capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume immaginarlo, inventarlo e sulla sua corrente posarci, con la leggerezza di una sola parola, addio. Questo, davvero, sarebbe meraviglioso..”

  1. A me viene solo da dire… non sei sola, capisco bene quello che dici, e anche io credo di essere una cosa delicatissima, il che non aiuta affatto in alcune situazioni.
    Però ci permette di vedere cose che tanti non vedono.
    Un abbraccio
    Ale

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