“E’ vietato calpestare i sogni.” (o meglio..lo sarebbe.)

I giovani spesso vengono criticati per le loro scelte, per i loro sbagli, per il loro comportamento, per il modo in cui crescono così in fretta, per il modo in cui si vestono e parlano..
Ma vivere nel 2012, non vuol dire crescere nel 2012.
Mi son sempre considerata una “fuori tempo”. Sarei voluta crescere quando si lavavano le lenzuola con la cenere e poi si stendevano al sole bianche come la neve. Mi ricordano quelle che ha nonna, che d’estate sono sempre le più fresche.
Non è bello essere adolescente ora. Perché sei costretto subito a vedere come è la realtà..
Siamo tutti pieni di speranza, ma lo sappiamo tutti che il mondo è pieno di ingiustizia..
Così fumiamo, leggiamo, ascoltiamo la musica, ci vestiamo in un certo modo, beviamo, andiamo a ballare, andiamo ai concerti e al cinema, al bowling, nei pub..in fondo è un modo per trovarsi un pezzo di mondo e per scappare da questa eterna corsa di persone sole.

Qualche giorno fa nel mio paese è morta una ragazza di overdose.
Fino a poco tempo fa avrei detto: “Ognuno fa le sue scelte e ne paga le conseguenze.”
Ma dopo un periodo di dolore che ancora non passa (e ho paura che mi verrà a trovare spesso), ho capito che delle volte da soli non possiamo farcela. Capite?
Non è facile avere quindici anni e sapere che le cose girano in fretta e che tu sei troppo debole per affrontarle. Così magari una sera esci e qualcuno ti offre un modo per fuggire da quella realtà e tu, in preda alla disperazione ed al dolore, accetti.
E ti sembra che tutto vada già meglio..quando in realtà sta prendendo la direzione opposta.
Non voglio dire che tutte le persone che fanno delle scelte sbagliate, devono essere giustificate o perdonate sempre…però, ecco, magari un po’ più di umanità ci vorrebbe.Perché su sette miliardi di persone, non tutte possono essere forti ed affrontare la vita così come viene.Non tutti riescono ad affrontare le sconfitte, a rialzarsi e farcela da soli. Non tutti sono fenici. Qualcuno nella cenere ci rimane per molto tempo e spesso finisce per morirci.
Il mondo corre, va in fretta, e tu sei lì fermo a cercare di costruire un sogno che molto probabilmente andrà in frantumi. E dici a te stesso che nella vita bisogna sempre sperare.. poi però un giorno nella speranza completa, arriva qualcuno che ti ferisce talmente tanto che ti fa cambiare idea su tutto.
Intanto ti giri intorni e osservi gli sguardi delle persone e ti chiedi dove sia la felicità, sempre se esiste!
E gli occhi delle persone sono stanchi, abbattuti, quasi senza vita…così cominci a chiederti se anche tu un giorno avrai la sconfitta negli occhi ed il dolore. Cominci anche a chiederti se ne valga davvero la pena.
Poche son le notizie belle che arrivano e qualche volta quelle brutte si succedono così in fretta che tu non sai nemmeno più dove mettere mano per poter sistemare qualcosa.
Insomma tutto è un po’ un gran casino e non è facile gestirlo. Perché ovunque ti giri, c’è del marcio.
Ho provato a leggere tanti libri sulle filosofie orientali,  anche semplicemente sulle filosofie di vita.
In effetti molte sono interessanti ed anche giuste, ma metterle in pratica non lo è altrettanto.
Io ammiro coloro che hanno delle filosofie o delle cose in cui credere, dei punti di riferimento. Perché sanno che, ovunque andranno, loro saranno così ed avranno un certo modo di affrontare le cose.
Può sembrare semplice, ma non lo è. Perché devi credere in qualcosa e soprattutto sperarci.
Ma sperarci significa anche prendersi la responsabilità di un futuro che può diventare tutto bianco, come tutto nero.
Forse è vero che bisogna crederci, ma per il momento io non ce la faccio. Non ce la faccio perché osservo, perché so che per ogni persona che vince (anche in modo scorretto), ce ne sono dieci che perdono e non mi ritengo né abbastanza fortunata, né abbastanza sicura, né abbastanza meritevole, né nulla, per avere ciò che voglio.
E’ così che ci si sente. Svegliarsi la mattina e sapere come gira il mondo non è facile. Potranno dire tutto quello che vogliono, ma loro non sanno che significare crescere oggi e non possono minimamente immaginare quanto sia difficile.
Per cui smettiamola di puntare il dito contro e iniziamo invece a capire quanto sia importante “mettersi nei panni degli altri”.
Smettiamola di farci del male, di nasconderci! Chiediamo aiuto, diamo una mano..basta giudizi su giudizi, basta pregiudizi, basta etichette, basta razzismi, basta. Cresciamo, apriamo gli occhi.  Tendiamoci le mani per una volta!

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