A me stessa, con tanta speranza.

Ciao a tutti.
Ho conosciuto una persona che mi piace tanto. Si chiama Andrea.
Ora.. io, scrivendo sul blog, raramente faccio dei riferimenti espliciti alla mia vita quotidiana… perché sono estremamente riservata ed inoltre, questo è l’angolo delle cose che ho dentro, senza nessun collegamento a qualcosa che lo contaminerebbe e basta.
Però ho deciso di parlarvi di questo ragazzo, perché mi piace tanto.. e insieme a lui di me.
Non sono mai stata fortunata in amore. Colleziono persone sbagliate da una vita ed il problema è che tutte sono accomunate da qualcosa, che nella maggior parte dei casi è la musica.
Ho un fiuto strano per questo tipo di cose. Vedo un ragazzo, mi piace e dopo vengo a sapere che suona uno strumento musicale e che ascoltiamo gli stessi generi. Forse la mia anima ha una bussola che invece di indicare il Nord, indica una strada che va oltre ogni aspetto fisico e caratteriale, che è collegata con qualcosa che ho dentro e non riesco a capire nemmeno io.
Comunque Andrea suona e ascolta musica che mi piace. E, a detta delle mie amiche, siamo veramente molto simili.
Io non faccio mai niente quando mi piace qualcuno.. perché sono (o forse ero) una di quelle che pensa che ad indossare i pantaloni non dovremmo essere noi donne. Però, ahimé, ho constatato che delle volte è l’unica soluzione possibile.. e siccome è tanto (TROPPO) tempo che sono sola, ho deciso di prendermi la briga di fare qualcosa di concreto e di provarci, ma soprattutto di crederci.
Lui è molto ambiguo.. non so se capirà mai che mi piace (anche se lo hanno capito tutti ormai) o se mi darà mai un’opportunità.. sta di fatto che non farà mai niente per me. Forse perché non gli piaccio, forse perché è troppo timido, forse perché ha troppa poca autostima. Ma a me piace. Anche quando inciampa mentre mi saluta o apre la porta di casa sua in pigiama. Mi piace sempre. Soprattutto quando sorride o quando parla con il suo romano da “uomo tutto di un pezzo” e poi ascolta le canzoni più dolci che possano esistere.

Ora ho capito cosa intendevano le persone quando mi dicevano che vivevo in un mondo tutto mio e che dovevo “varcare la soglia” prima che sarebbe stato troppo tardi.
Dopo L. ho chiuso in una fortezza il mio cuore. Perché ogni volta che mi sarebbe potuto piacere qualcuno, ho sempre trovato mille scuse per abbandonare tutto, per paura di soffrire. Ed il bello è che io ci credevo davvero! Mi son raccontata talmente tante balle, che ho cominciato a viverci dentro e a crederci.
Quest’anno però ho conosciuto una persona che mi ha fatto cambiare idea. Perché lei dice che nelle cose bisogna crederci e che se ti piace qualcuno, ci devi provare fino in fondo.
Ecco Andrea, io con te voglio provarci fino in fondo.. anche se dovrò fare altre mille figuracce o se dovrò spezzarmi il cuore …o se dovrò abbandonare tutto quello che ho pensato fino ad oggi. Tu sei la mia finestra sul mondo. E se mi permetterai di aprirla, ti darò tutto l’amore che c’è.
Non sarà facile questa volta (ogni tanto mi volto ancora indietro). Perché tu non mi aiuterai mai e probabilmente non ti interesso nemmeno. Però voglio provarci e, se andrà male, non fa niente. Nella sofferenza invece di chiudermi, aprirò ancora di più il mio cuore lacerato, perché, come dice qualcuno, le proprie cicatrici bisogna mostrarle con fierezza.

Auguro a me stessa di riuscirci, perché sto facendo un passo da gigante (o da dinosauro, spero non da granchio) ed anche che lui se ne accorga un po’, che si accorga che mi piace nonostante non sia perfetto, nonostante i suoi buffi modi di fare.
Mi vergogno un po’ a scrivere queste cose… però metterle nero su bianco è anche un modo per ricordare a me stessa che dovrò provarci. Che mi farò male, ma non posso continuare a vivere in un igloo di sofferenza.
Voglio aprirmi alla vita ed essere felice. Anche farmi male. Ma avere sempre la forza di alzarmi e di ricominciare.
Con speranza,
Scarlett.

 

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Quando il buongiorno si vede dal mattino- lista dei miei fallimenti.

Giornata a dir poco nera. Sapete quando vi svegliate al mattino e sentite una strana pesantezza? Poi la giornata prosegue di male in peggio.
Fallimenti di oggi:
-ce l’avevo a un metro di distanza sull’autobus e non gli ho nemmeno detto “Ciao”. Non ci sono riuscita. Vigliacca. Rimorsi.
-chimica: non ci sto capendo niente. Già non darò un esame e devo prepararne uno intero.
-stasera sta facendo un bel film e tutto lo stanno guardando. Io non riesco a stare con nessuno. Come sempre.
-ho parlato con l’ennesima persona che mi ha fatto uno di quei discorsi del tipo “Quando vuoi veramente una cosa, devi faticare per averla. Ho rinunciato a tantissime cose per fare quello che ho fatto!”…ma a saperlo quello che voglio! Scalerei l’Everest!
-Giornata a dir poco nera. Sapete quando vi svegliate al mattino e sentite una strana pesantezza? Poi la giornata prosegue di male in peggio. Come una serie di sfortunati eventi…così.

Non mi sento bene con me stessa. In effetti non lo sono mai stata. Questo vizio di non sentirmi all’altezza della situazione, di non sentirmi abbastanza.. il tempo passa, ma io non faccio altro che retrocedere.
Rimarrò sempre sola se continuo così. In effetti non sono nemmeno più tanto brava a nascondere le cose, perché a quanto pare le persone mi vedono proprio come io non voglio che mi vedano. Cerco di nascondere le mie debolezze, ma alla fine vengono fuori tutte.
Sapete quando uno si trucca in modo eccessivo per nascondere la verità nei suoi occhi? La sua sofferenza, le sue paure, le sue sconfitte..però invece di passare inosservate, quelle cose brillano ancora di più. Come se avessero una luce propria che non può far altro che splendere, splendere e splendere. Beh, in fondo sono proprio le nostre debolezze che ci concedono quella bellezza che pochi sanno riconoscere. Però sono un’arma a doppio taglio, splendono e fanno un male immenso.

Io vorrei solo essere un po’ più come gli altri. Non voglio che le persone mi guardino come “quella diversa”. Non che io abbia qualche problema, però sono consapevole del fatto che i miei gesti, comportamenti..sono un po’strani.
Non so bene come io appaia agli altri, però so che non è come vorrei. Certo.. perché indossare una maschera?!
Ma c’è un motivo per cui il mio blog si chiama “Wearewearinglies”. E’ una vita che indosso bugie, ma qualche volta non mi dispiace farlo. E’ bello giocare di anticipo con chi vuole farlo con te.
Comunque…speriamo domani sia una giornata migliore..anche se dalla buonanotte non si direbbe..

Out all.

Io ce la sto mettendo tutta per cominciare quest’anno bene, ma già inizio a essere stanca.
Ho sempre pensato che nella vita tutto quello che accade, accade perché lo vogliamo noi. Ma fino a che punto?
Mi son sempre chiesta perché tanti intellettuali ce l’avessero con questa storia della fortuna. E la prof. di italiano che ci faceva sempre scrivere saggi sulla “dea bendata”…ma che rottura!
Beh.. a distanza di un certo tempo posso capire perché ce l’avevano tutti con questa fortuna..
perché mio padre dice sempre che nella vita solo quelli che non se lo meritano ottengono quello che vogliono. Io non ci ho mai voluto credere..anche se comincio a cambiare idea.
Ho conosciuto così tante persone superficiali, senza un briciolo di umiltà, senza un briciolo di educazione e rispetto. Eppure ho visto che loro ottenevano sempre quello che volevano. Vuoi un voto a scuola, vuoi un vestito, un viaggio, un ragazzo, vuoi qualsiasi cosa. Invece io, che forse lo merito più di loro, non riesco mai ad ottenere nulla di quello che voglio, nonostante mi sforzi per averlo.
Ma non posso controllare nulla. Non posso farci niente se una mattina una persona cattiva si è alzata e ha deciso di fare del male ad una persona come mio padre, che non farebbe del male nemmeno ad una mosca (mia madre lo dice che è troppo buono). Senza pensare che ha due figlie, una moglie, che ha una casa e una famiglia. Non posso farci niente se ogni volta che voglio qualcosa, l’universo gira affinché io non la ottenga.
Mi innamoro sempre dei ragazzi sbagliati e devo vedere cose che mi fanno male con i miei stessi occhi. Voglio persino bene alle persone sbagliate! E’ vero che ho dei gusti particolari, ma se mi piace una cosa piuttosto che un’altra, non posso farci nulla.
Non dico di essere totalmente sfortunata, perché nel mondo c’è di peggio. Ma non me ne va bene una. E’ una vita che è così. Voglio anche io dovermi alza UNA mattina (una almeno) e riuscire ad avere qualcosa senza dover fare niente. Anche un paio di scarpe. Giusto per crederci un po’ di più…giusto per illudermi che la fortuna non abbia nessuna valenza nella vita delle persone. Giusto per cominciare a credere davvero che non ottengono ciò che vogliono solo le persone che non se lo meritano.

Odio i vittimismi. Allora vi chiederete “ma come fai a dirlo se stai facendo la vittima?”
Beh perché dopo una vita di fallimenti e di sfortune, posso permettermi di fare la vittima. Posso lamentarmi  e posso farlo anche a gran voce. Perché vedo di tutto e mi sono stancata decisamente.
Se a ottenere le cose fossero le persone che se lo meritano, allora sarebbe diverso.
Ma basta pensare a uno come Berlusconi! Sappiamo tutti quanto schifo faccia, eppure c’è gente che lo vota, ha un conto in banca infinito (..per poter dare 300 mila euro alla moglie ogni giorno!) e nella vita (buon per lui!) ha ottenuto quello che voleva.
Ma lui è l’inizio di una lista immensa.

Non so. A questo punto non so più che cosa sia giusto e cosa sbagliato. Non lo so proprio più.
So solo che mi sono stancata e che voglio che una cosa vada bene adesso. Una.
So solo che domani dovrò alzarmi e rimboccarmi le maniche come sempre. Ciao.

CronacheDiVita.

Credo che, quando vuoi bene a qualcuno, una della cose più brutte sia il non sentirsi ricambiato abbastanza. Perché  le persone non capiscono l’importanza che hanno nella tua vita.
Ieri J ha avuto un attacco di panico ed io avrei voluto starle vicino, tant’è che mi son sentita in colpa per non essere stata con lei in quel momento. Le ho chiesto se oggi potevo andare da lei, così dopo non so quanti mesi, avremmo passato una giornata insieme. Lei mi ha risposto che doveva studiare e mi ha detto che l’unica persona che la fa stare bene è L.

Ora io mi chiedo..che ruolo ho nella sua vita? Praticamente sono meno di niente per lei. E non mi venisse a dire che non è vero e a scusarsi se mi fa sentire “trascurata”. Perché io farei di tutto per starle vicino e lei mi allontana con una delle scuse più banali (e per me più brutte) del mondo: devo studiare. Abbiamo tanto tempo per studiare, certo mai abbastanza, ma un giorno da dedicare alla tua migliore amica (dopo mesi che non ci vediamo) lo potresti anche trovare.

E’ brutto rendersi conto di volere talmente tanto bene a una persona da rinunciare e passare sopra tante, forse troppe, cose e lei non capisce un cazzo (e scusate la mia volgarità). Qui no, lì no, da me no. E’ sempre no il suo. Voglio proprio sapere quando comincerà a essere un no anche il mio.. ma forse questo non succederà mai perché le voglio un bene immenso. Per arrivare a farsi del male pur di stare vicino ad una persona..le devi volere davvero tanto bene.

Quando io sto male è a lei che penso. Quando son felice è a lei che penso.
Ci mancava pure questa a farmi odiare l’amore. Sceglie sempre e comunque L. Io son contenta per loro, però ogni tanto vorrei che  scegliesse anche me. Il giorno del mio compleanno non è potuta venire da me perché i suoi non la mandavano, ma non ci pensa due volte a prendere un treno (che costa decisamente di più) e ad andare da lui.
Non so se dirle o meno tutte queste cose. Perché lei sta già abbastanza male.. a questo punto spero che riuscirò a staccarmi. Non voglio soffrire più.

Inoltre ieri son tornata a casa e mamma mi ha dato una notizia bruttissima. Sapete quando si suol dire “fulmine a ciel sereno”? Così. Ero tranquillissima, torno e un fulmine mi coglie in pieno. Mi veniva solo da piangere. Sto facendo di tutto per rendere questo 2013 degno di essere vissuto, ma qualcosa mi dice che non sarà così. Spero comunque che si risolva tutto. Per lui, a cui voglio un bene immenso, per lei, per me, per F. Per tutti. Se le cose andassero male..beh non ci voglio nemmeno pensare.
Si dice che le cose belle accadono quando meno te lo aspetti… a me non capitano e basta, se non quelle brutte.

Volevo scrivere tante cose, ma ad un certo punto perdi le parole, perdi tutto.

Autoconvincimenti necessari.

Ce la posso fare. Ce la devo fare. Ce la devo fare per forza. Ce la devo fare per forza questa volta.
Tanto lei non capirà mai e non gliene faccio una colpa. Siamo tutti diversi ed è giusto che ognuno faccia le sue scelte.
Ma a me non deve importare nulla di lei, in questo momento. Devo solo pensare a me. A come ricominciare tutto, a come trovare la forza. Dove trovare ispirazione. Devo pensare a me . Niente ripensamenti. A me e basta. A me in tutto l’universo.
Perché insomma… se non lo faccio io, chi lo fa?! Quindi tanto puro e sano egoismo per me e per te che non ci sei.
Sei la mia non-presenza. Perché sei presente in me, ma non con me. E allora ciao. Sta’ bene con te. Io starò bene con me stessa.

Spero tanto di riuscirci questa volta! Quindi tanti sospiri e… ce la farò. 🙂