“Accettiamo l’amore che pensiamo di meritarci”

Sam: “Perché io e quelli che amo scegliamo persone che ci trattano come fossimo nulla?”
Charlie: “Accettiamo l’amore che pensiamo di meritarci.”

Ho appena finito di vedere questo film che si chiama “Noi siamo infinito”..
Ad un certo punto tra le varie riflessioni del film, sento dire questa frase e ci rimango un po’ a pensare.
Perché tutte queste frasi sull’amore..quando sull’amore non sappiamo nulla?
Come faccio a controllare l’amore che ricevo dalla persone? Come faccio a non amare A. se mi piace..anche se sono consapevole del fatto che meriterei molto più di lui, molto più amore.
Secondo voi siamo noi a scrivere il nostro destino..a scegliere?? Siamo davvero noi che decidiamo quanto amore ricevere??
Io merito tanto amore. Tanto. Ma adesso mi piace una persona che non mi ama, a cui non frega niente di me. Ma che posso farci io? Non è stata una mia scelta..anzi io vorrei che non fosse successo, ma è successo e non posso farci nulla se quando l’ho baciato, il mondo si è fermato in quel preciso istante.  Non me lo merito. Non me lo merito. Eppure lui c’è e ci sarà.

Ditemi che capita a tutti di amare e non essere amati. Ditemi che siamo noi a scegliere. Ditemi che non diverrò mai succube di qualcuno, perché io voglio essere libera. Io voglio essere amata come si deve. Perché lo merito.
Allora devo mettere da parte tutto? Devo dimenticarlo?!
Ma come? Come fai a dimenticare se quella persona è presente in tutto? Se quella persona è lì e tu ci provi a lottare contro di lei, ma rimane lì.

Io merito di essere felice, cavolo! Lo merito..e merito di essere trattata come una principessa, almeno una volta. Allora avrei dovuto scegliere F..ma come facevo se il mio cuore apparteneva ad A? Come facevo ad andare contro i miei sentimenti (sbagliati o giusti che siano)?!
Io voglio essere felice cavolo! FELICE.
Perché non ce la faccio più a vivere con quest’ansia, con questo eterno bisogno di lacrime che non escono, di sogni infranti e futuri incerti (se non inesistenti), di sigarette che cominci a fumare per gioco e finisci per sfogo. Io voglio essere felice. Non voglio essere così triste. Non voglio.
Non voglio pensare che un giorno…quando sarò ancora più triste..beh…
Voglio vivere e voglio ridere. Voglio vivere, capite? Voglio essere felice.
Ne ho un disperato bisogno. Perché, se adesso vorrei aprire la finestra per una boccata d’aria, è perché dentro mi sento soffocare. Se vorrei prendere una valigia e scappare, è perché mi sento in gabbia. Se non voglio tornare lì, è perché c’è lui ad aspettarmi.
Così ritaglio i capelli. Poveri capelli che ogni volta devono subire i miei sbalzi di umore, cambiamenti repentini!!!  E bucarmi una parte di pelle, magari immaginando che insieme a quel punto, scappino via tanti dolori. Farmi i capelli rossi, perché il rosso è il colore della vita..perché al sole hanno mille sfumature. Quelle che mancano alla mia vita.
Voglio dormire bene e svegliarmi meglio. E non avere questo bisogno di urlare al mondo ogni cosa, come se fossi una bomba che sta per esplodere. Voglio farmi uscire delle lacrime e non avercela con me stessa. Non avere paura di rimane sola per sempre o di finire come loro..
Io voglio essere felice, capite?!
La mia vita è pervasa dal dolore..e dalla paura e io voglio cancellarli. Eliminarli. Resettare tutta la mia rabbia repressa..e perdonarmi cavolo! Sì! Perché la verità è che io non riesco a perdonarmi. Per tutto. Non perdonerò mai me stessa. Mai. Mai. Mai.
Ma, cara Irene (sì, mi chiamo Irene e non Cassiopea o Scarlett o qualsiasi altro nome io abbia usato per nascondermi), la devi smettere a volerti così tanto male. Basta. Datti una tregua, per amor tuo e dell’universo. Non è colpa tua. Ed anche se lo è, tutti sbagliano. Tutti. Ma se non ti perdoni, non potrai mai ricominciare veramente. Hai ancora una vita davanti quindi svegliati, perdonati cazzo! Perdonati una buona e vera volta. Senza bugie, senza scuse banali.
Senza tagli di capelli, tinte, trucchi, vestiti da dura. Sei UMANA. Perdonati. PERDONATI.
Lo stai scrivendo a te stessa, stupida! Basta. Deponi le armi. Amati. Ma basta con questa guerra. Lasciati scivolare questi anni addosso, insieme agli errori. Insieme a tutto. Fallo andare via. Amati per una volta! Deponi le armi. Lasciati andare. Son errori parecchio difficili da perdonare..ma lo devi fare. Basta con questa guerra permanente dentro..proprio te che hai una collana con il simbolo della pace.
Hai sbagliato. Tutto probabilmente..ma puoi recuperare qualcosa. Tanto.
Perdonati. Ti prego..fallo per te. Ti prego. Ti prego. Perdonati.

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Ricomincio da me.

Siamo forse destinati ad odiare le cose che amiamo?
Non riesco a capire perché la cosa che mi salva quasi sempre, è la stessa che mi fa del male.
Mi innamoro delle persone in base alla musica che ascoltano. Perché secondo me, chi ascolta bella musica, è anche una bella persona.
Lo penso perché la musica è qualcosa di irrazionale, che tocca le corde più nascoste della nostra anima. Non c’è un motivo razionale per cui ti piace una canzone..(almeno nel mio caso).. Ti piace e basta.
Una persona tempo fa mi disse che ci innamoriamo del difetti di una persona, non dei suoi pregi. Io risposi che non era così, ma oggi posso dire che non c’è niente di più vero. Se mi chiedete perché mi piace un ragazzo, piuttosto che un altro, non so rispondervi nulla se non che mi piace e basta. Non c’è un motivo. E’ una cosa del tutto irrazionale, e direi spettacolare. Perché non la puoi controllare, è vera e semplice
Così cercherò di non avercela con me stessa per la storia di F e di Andrea. E’ che probabilmente non incontrerò mai più un ragazzo come F, e per questo mi mangerei anche il fegato, ma il cuore fa sempre di testa sua. Non posso farmi una colpa se mi piace Andrea, nonostante so che con lui mi farò del male. Tanto male.
F è il contrario di lui. Quasi perfetto..però il mio cuore sceglierebbe lui per serenità, non per felicità. E se Andrea tornasse, io comunque (in un modo o nell’altro) sarei sua.

Cercherò di dimenticarlo..piano piano, passo dopo passo, come ho sempre fatto con tutti, ci riuscirò. E credetemi se vi dico che sono stra-stanca di fare questo lavoro ogni santa volta, ma siamo esseri umani e, alla fine, scegliamo sempre il cuore.
Perché se scegli con la testa, puoi stare bene un po’, ma un giorno ne subirai le conseguenze.
Nonostante sia più difficile adesso, perché sono stanca di stare da sola e potevo avere qualcuno che mi scaldava il cuore (per una volta), devo farcela. Devo smettere di avercela così tanto con me stessa, perché le cose dovevano andare così.
Noi donne le sentiamo certe cose. Così quando ho cominciato a sentirmi con  F, avevo la strana sensazione che Andrea sarebbe tornato..infatti lo ha fatto. Inutile dire che da una parte sarebbe stato meglio di no, ma i cicli vanno chiusi. E con Andrea doveva andare così. Lo sapevano tutti..le mie amiche che gridavano e piangevano e i suoi amici che lo incitavano e urlavano mentre ci baciavamo..in un modo che toglierebbe il fiato a chiunque. Perché, anche se per motivi completamente opposti, lo volevano entrambi da tempo.

Spero che riuscirò a mettere pace a questo povero cuore, che sta andando a sbattere contro ogni cosa..stanco di essere lacerato ogni volta e poi abbandonato. Spero di rialzarmi più forte di prima e, anche se con Andrea non andrà, voglio tornare a sorridere, a vivere bene con me stessa, smettere di trascurarmi e di nascondermi dietro capelli rossi, piercing e trucco nero. Voglio rinascere più bella e libera di prima e mandare tutti gli pseudo-uomini, a cui ho dato tanto fino ad oggi, a quel paese. E ricominciare. Ricominciare da me questa volta. Senza rimorsi, senza rimpianti, senza se, ma o forse, senza nulla di loro. Di voi che mi avete fatto soffrire così tanto, con i vostri occhi e le vostre belle canzoni.

Beh, ci tenevo a dirvi che ci avete perso voi. Tutti. Vi siete persi una bella persona, o comunque una persona che non vi avrebbe scaldato solo un letto, ma che da cui avreste potuto imparare tante cose. Soprattutto che a vent’anni impegnarsi “seriamente” si può fare, con le persone giuste. Perché l’amore non è costrizione, ma è pura libertà, è innocenza, è giovinezza. Perché l’amore a 20 anni è più bello. Ma voi non lo capirete mai. Accontentatevi delle briciole, rimanete chiusi nella vostra ignoranza e nella vostre idee da “una botta e via”, nei vostri schemi secondo cui tutte le donne ti mettono in catene. In catene vi ci mettete voi, rinunciando a qualcosa che vi avrebbe dato più libertà di tutto.

Se un giorno rinascerò, di sicuro sarò mille volte più bella.

 

Come farsi spezzare un cuore.

Vaffanculo! Hai preso il mio cuore e lo hai distrutto! Come si fa a spezzare un cuore e fregarsene così? E continuare a guardarmi in faccia con quell’aria ti sfida. Hai vinto Andrea. Hai vinto tu, se lo vuoi sapere. Non hai ottenuto del tutto quello che volevi, ma probabilmente basta che tu alzi una mano e lo otterrai. Va bene? 
Comincio a credere alla cosa che gli uomini sono tutti uguali. Se volete qualcuno che chiamate solo per soddisfare le vostre voglie, allora compratevi una di quelle ridicole bambole gonfiabili. Perché io sono una donna e non diverrò mai il giocattolo di un uomo. Non perderò mai la mia dignità per qualcuno. E spero con tutta me stessa di non farlo nemmeno per te, che sei il ragazzo più stronzo che io abbia mai conosciuto.
Nessuno mette in dubbio che a 20 anni ti voglia solo divertire, ma nemmeno puoi pretendere che una ragazza diventi il tuo giocattolino. Anzi! Come le ho cacciate io le “palle” per venire da te, allora per una volta le potresti cacciare anche tu (e smettere di usarle solo per una cosa.) Perché crescere significa prendersi anche qualche responsabilità di tanto in tanto. 

Eppure alla fine di tutto quella che sta soffrendo sono io. Quella che doveva passare le vacanze a dimenticarti, sta scrivendo sul suo blog perché non ce la fa.
Perché so che sono nelle tue mani, e tu non sei nelle mie. Ho tanta paura questa volta. E’ come sapere che qualcuno che ti ha già trafitto il cuore, ha il permesso di farlo ancora. E il permesso glielo stai dando tu. 

Vaffanculo a chi dice che l’amore è bello e blablabla.. l’amore fa schifo. L’amore è l’arma più tagliente e più pericolosa del mondo. Saremmo tutti disposti a scendere all’Inferno per lui. Ci può portare ad annientare noi stessi e qualsiasi altra volontà per lui. 
Io odio l’amore. Odio innamorarmi di persone che vogliono solo una cosa da me. Odio me stessa. Odio tutto in questo momento. Tutto. In primis te, che sei uno stronzo. Basta. Non ce la faccio più.  Ti odio. Ti odio. Ti odio. Ti odio. Ti odio. Ti odio. Ti odio. Ti odio.
(e pensare che ho rinunciato ad una persona che ci teneva veramente a me, per te. Stupida mille volte.)
TI ODIO. 

Cronache di vita. II

Ci sono giornate come questa in cui vorrei solo vivere in un mondo perfetto..oppure nuotare in qualche mare in cui non puoi non essere felice. Abbiamo la possibilità di imboccare tante strade, ma alla fine ne dobbiamo scegliere una. Che sia quella giusta o quella sbagliata..ma dobbiamo scegliere. Aveva ragione B. quando diceva che la vita si rigira in un modo strano e inesorabile. Inesorabile.

Comunque con Andrea non è andata bene…poi a un certo punto è arrivata un’altra persona che mi ha riempito il cuore per un po’…adesso non so se tornerà o se continuerà a cercarmi… io sono molto incerta..però ho capito che delle volte nella vita bisogna fare i conti con i propri ideali, metterli da parte per scoprire nuovi mondi. Come quando vai a comprare un vestito e alla fine ti sta bene l’unico che non avresti mai notato, se qualcuno non te l’avesse consigliato. A me è successo una volta con un bel vestito blu che ho. Non è il mio genere, ma quando lo indosso mi sento una specie di principessa.
Con questa persona è stato così. Come con il vestito blu. Non volevo affezionarmi a lui. Non volevo perché questo sarebbe dovuto essere il mio periodo di pausa. Ma è arrivato e non posso farci niente. Quando non mi cerca (tipo oggi, tipo ieri), mi manca..eppure so benissimo che non è la persona giusta, capite? Perché è uguale a lui… a lui che non vorrei mai come uomo della mia vita. Forse è meglio smettere, o forse no. Sta di fatto che mi piace parlare con lui. Forse mi piacciono solo le sue attenzioni, o forse ho paura di restare da sola. Vedremo. Non volevo aspettarmi niente da questa storia, niente di niente…eppure sono qui a parlarvi di lui.. e non va bene. Non so che altro dire.. ma non credo che andrà bene…perché forse ha capito che tipo di persona sono. Un labirinto, un’immagine grottesca tra la realtà e l’apparenza..

Da questa storia (e tante altre) ho capito veramente che gli uomini non capiscono assolutamente niente delle donne. Niente. Hanno l’oro in mano e lo usano come se fosse semplicemente un pezzo di ferro giallo. Non capiscono la delicatezza, la sensibilità, la dolcezza che abbiamo dentro. Non riescono a capire. Perché se solo capissero quanto grande sia l’amore, quanto grande sia la capacità di una donna di amare e di sopportare, allora probabilmente acquisirebbero un modo di guardare le cose totalmente diverso.
L’insensibilità, la maleducazione, l’indelicatezza, la strafottenza..sono cose che odio negli esseri umani. Bisogna avere rispetto per gli altri… e delicatezza. Bisogna guardare negli occhi una persona e cercare di capire, prima di giudicare, prima di dire qualcosa che non si dovrebbe dire.

Sfoghi notturni.

Stavo pensando al titolo di un libro che ho sentito nominare spesso..”Che tu sia per me il coltello”.. beh non c’entra niente con quello che sto per dire…ma vi è mai capitato di essere “l’assassino” di voi stessi? In questo periodo se mi mettessero una pistola in mano, sarei in grado di spararmi un colpo direttamente al cuore..se capite quello che voglio dire.
Insomma..attacchi di panino e ansia, partenze improvvise, fughe da tutti e da tutto, trasgressioni…non me lo sarei mai aspettata, ma la mia vita sta prendendo una brutta piega. Io sto prendendo una brutta piega e non ce la faccio più. Perché non so con chi parlarne, non so chi mi potrebbe capire, non so cosa fare..sempre in questa trappola perpetua che mi sono (tra l’altro) costruita da sola, dalla quale non riesco a uscire. Mi manca il respiro e ho paura. Tanta paura. E la mia paura più grande è che in questa immensa trappola, per scapparne me ne costruirò altre finché non sarò talmente tanto ingarbugliata da non sapere più dove mettere mano per ricominciare. Ho paura, troppa, tanta paura.