Generazione in odio

Questa settimana nel mio paese un ragazzo di diciassette anni si è suicidato, buttandosi dal tetto di un vecchio centro commerciale. Come non mai, ho visto molta gente scossa da questo avvenimento e la maggior parte non riesce capire il motivo di un gesto così disperato, proprio durante il periodo in cui si ha tutta la vita davanti.
Non è la prima volta che mi esprimo su questo, ma sento il bisogno di ripeterlo. Avere 17 anni oggigiorno (come 18, 19, 20, 21, 22…) non è come averli anni fa. Le cose cambiano e in peggio. Ogni giorno siamo circondati da notizie di morte devastanti, da notizie vergognose sulla nostra situazione economica e su chi la gestisce. Il mondo è una merda e mi meraviglio di chi punta il dito contro, dicendo: “Siete una generazione di deboli.”
Ma voglio ricordare che in mezzo a questa merda ci avete messo voi. Con la vostra superficialità, la vostra banalità, la vostra ferocia e bruttezza. Ci avete buttato in un mondo in cui non abbiamo punti di riferimento, dove dobbiamo imparare a combattere contro tutto e tutti, contro ingiustizie, bugie, menzogne, superficialità. E ancora vi chiedete perché accadono certe cose. Ma che stavate facendo tutti anni fa quando il mondo stava andando a rotoli? L’Italia è una delle nazioni con la politica più corrotta che esista, dove i giovani non vedono un futuro davanti a loro. Scappare, fuggire, andarsene via sembra l’unica soluzione possibile. Ma niente porta via lo schifo che c’è. Le cattiverie, i soprusi, i razzismi, ..ovunque andremo ci troveremo di fronte a tutte queste cose e, per quanto uno possa essere forte, si stanca di combattere.
Se solo invece di mettervi le vostre camicie, guardaste in faccia vostro figlio- veramente- tante cose non accadrebbero più. Vi odiate e vi sposate..poi divorziate e mettete al mondo un figlio che a diciassette anni molla tutto perché ha un padre che se ne frega. Baricco diceva che siamo meravigliosi e facciamo tutti schifo. E’ la verità. Perché la storia è fatta di cause, eventi e conseguenze e noi le stiamo pagando tutte, giorno per giorno, una a una.

NON siamo una generazione di deboli. Siamo una generazione che si è rotta le palle di vedere questo schifo e di alzarsi e darsi speranza (in un mondo dove non serve) ogni santo giorno. Siamo stanchi di combattere e illuderci che le cose cambieranno prima o poi. Quanti ragazzi superficiali ci sono in giro, quanti figli di papà che senza un minimo sforzo diventano qualcuno, mentre chi sputa sangue sui libri finisce per pulire i cessi. E scusate la volgarità, ma il mondo ti fa diventare volgare perché le uniche parole che si possono usare per descriverlo sono queste.
Vorrei tornare a tanti anni fa per capire come si era felici e vorrei farvi mettere nei nostri panni per capire quanto si possa essere incazzati e infelici. Aumentano gli anfibi, il trucco nero, i capelli colorati, i piercing, i tatuaggi, i vestiti strappati. Aumenta la violenza, la disperazione e la rabbia. Stiamo gridando aiuto e voi non capite un cazzo.

Potrà anche sembrare uno sfogo da adolescente, ma vi assicuro che non è per niente facile, in nessun caso e voi non vi accorgete di niente.

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28 thoughts on “Generazione in odio”

  1. i genitori devono ascoltare, rispettare, trascorrere del tempo con i propri ragazzi; un ragazzo che non è solo non si ammazza; anche cose semplici, un ragazzo deve pensare che suo padre è contento di stare insieme a lui e prende sul serio quel che gli racconta; i ragazzi si ammazzano per solitudine

    1. Esatto. Molti genitori sono diventati superficiali su queste cose semplici, come parlare con tuo figlio, chiedergli come va a scuola, con gli amici, con la “fidanzata” ecc.. sono cose stupide ma necessarie per un rapporto tra genitore e figlio. Anche se diventa sempre più difficile trovare tempo per queste cose, bisogna ritagliarsi sempre un momento da dedicare alle persone a cui si vuole bene, soprattutto se è tuo figlio.

  2. Ma tu sei proprio sicuro che non ci accorgiamo di niente? Non ti sfiora nemmeno il dubbio che anche noi adulti siamo impotenti come voi giovani, che non abbiamo strumenti per intervenire; la merda, non soli i giovani usano questa parola, tranquillo, la uso anch’io nel mio blog anche se giovane non sono più, è anche per noi oltre il livello del mento esattamente come altissimo è il livello della corruzione a tutti i livelli, dal condominio dove l’amministratore si fa dare la percentuale dai fornitori e dalle ditte che fanno le periodiche manutenzioni, ai sindaci, agli assessori, persino i presidenti dei consigli di quartiere dove ci sono sono dei corrotti e dei corruttori. E più innalzi il rango sino ad arrivare alle province, alle regioni, al Parlamento, al Governo è sufficiente guardarli in faccia per comprendere che sono dei ladri e dei corrotti con la pretesa, a volte la sicurezza, dell’impunità.
    La rivoluzione non la può fare uno solo o pochi anche se il Risorgimento e la Resistenza l’hanno fatta in pochissimi rispetto alla massa che ha subito passivamente non solo il fascismo ma anche la monarchia fellona ed il berlusconismo, il periodo storico più schifoso, quello, che è ancora tale, in cui voi giovani annaspate ben sapendo che solo i figli dei componenti le varie “caste” avranno la speranza di avere un futuro se gli altri, soprattutto le altre, non sono disposti a vendere la loro dignità.
    Se tu sei disponibile a fare la rivoluzione, tu giovane ed io anziano, siamo in due. E tutti gli altri?
    Se rifletti, ti accorgerai che i politici e le cosiddette istituzioni sono riusciti nel loro intento: mettere una contro l’altra le due generazioni contigue, i “polli di Renzo”. Ma Manzoni ha narrato una storia diversa di quando c’era il colera, i bravi ci sono ancora, gli avvocati azzeccagarbugli anche, il conte zio pure, tanti Don Abbondio e pochi Padre Cristoforo. Una bella compagnia di giro.
    Scusami, non ho inteso farti la predica ma dirti che nella merda ci siamo tutti, c’ il Paese e che l’unico modo per uscirne sarebbe, come io continuo a scrivere, la ghigliottina che funzioni davanti a tutti i palazzi del potere, h 24 per sfoltire il numero dei parassiti!

    1. Io non volevo fare di tutta l’erba un fascio. Mi rendo conto che ci sono persone come te che continuano a combattere nel loro piccolo (lo vedo con mio padre e mio nonno) e che sono nella merda come me e tanti altri. Inoltre capisco benissimo il tuo discorso, la corruzione ormai esiste in tutti i livelli. Persino nella mia classe di liceo esistevano persone che venivano trattate diversamente da altre. Ormai funziona così dappertutto.
      C’era con me una ragazza che voleva fare odontoiatria e ammise lei stessa che lo faceva perché il padre l’avrebbe messa a lavorare nel suo studio. Così per altre persone che non lo meritano. C’è un vuoto incolmabile perché tutto vogliamo e pretendiamo, ma pochi sono disposti a sudare per avere quello che vogliono e spesso i genitori sono i primi ad assecondare i vizi dei propri figli. Talvolta invece se ne dimenticano proprio e non si rendono conto che stanno perdendo un figlio. Come è successo a questo ragazzo. Il mio discorso non si riferisce tanto alla politica, ma proprio ad un vuoto e una mancanza che stanno diventando sempre più incolmabili. La conseguenza di ciò è tutto quello che succede intorno a noi.. dalla politica (che è un effetto) agli episodi di cronaca quotidiana, come stupri, violenze, ingiustizie ecc.. E guardare tutto questo, fa male.

      1. Non solo condivido me, augurando a te ed alle persone che ami gli auguri più cordiali per le ormai prossime festività 2017/2018, ti do il benvenuta tra gli amici del mio blog. Ciao. Osv.

  3. Ora forse è tutto un po’ diverso, ma fino a pochi anni stavo davvero male.
    Anche ora in realtà sto male, quando faccio certi pensieri, come questo.
    Grazie per aver espresso in maniera così nitida quello che provi. MI hai fatto riflettere tantissimo. Da quando leggo blog, sto trovando spunti di riflessione veramente unici! Grazie.

  4. Non so quanti anni hai. Suppongo tu ne abbia meno di 20. Io quando avevo 16 anni ero più incazzato di te. Pensavo che la DC fosse il male assoluto. Che il voto di scambio fosse la cosa più disgustosa che esistesse. Era il ’75. Dopo tre anni le BR avrebbero rapito Moro. Nella mia classe c’erano due persone che sarebbero diventati di lì a poco esponenti di spicco di Prima Linea. L’Autonomia stava nascendo e cresceva. E noi scendevamo in piazza. Contro la DC ma anche contro l’Autonomia. E facevamo il nostro servizio d’ordine in alternativa a quello dell’autonomia. E ci prendevamo a cazzotti con i fascisti, quelli dell’altra parte. E qualcuno moriva, da una parte e dall’altra. Qualcuno moriva ammazzato dalla polizia, qualcuno ammazzato da qualcun altro. Eravamo incazzati con la generazione precedente. E lo dicevamo per strada. Tu che fai? Oltre che scrivere un blog, dico.

    1. Quello di cui io parlo non è legato soltanto alle lotte che si fanno in piazza. Quando ci sono e posso esserci sono la prima a scendere per manifestare, sia all’università (non ho meno di 20 anni, o meglio li faccio quest’anno) che altrove. Io volevo sottolineare una superficialità di valori legata all’essere umano oggigiorno. Ma come è possibile che un ragazzo di diciassette anni si suicidi perché i genitori, troppo occupati nelle loro pratiche per il divorzio, non si accorgono che sta male e che si sente solo?! Io parlo di questo. Parlo di osservare e notare che ci sono cose più importanti del lavoro, dell’odio o di problemi che dovrebbero venire dopo quando hai un figlio e devi occuparti di lui. Questa mattina una signora ha detto che siamo una generazione debole, per cui ogni schiaffo o ogni rimprovero lo vediamo come una tragedia. Il fatto è che voi vivevate in anni diversi da questi. Quando c’eravate voi, sicuramente (sentendo parlare anche i miei genitori) c’era molto altro da salvare e un po’ più di speranza, nonostante tutto!.Io apprezzo le persone come voi che hanno combattuto contro ciò che non era giusto, ma ci sono state anche altre persone che non l’hanno fatto e che, cullandosi sugli allori, hanno portato a una situazione in Italia che farebbe schifo a chiunque. Ma non volevo sottolineare questo. Per una volta non c’entra la politica (io l’ho citata, ma era solo un modo per delineare uno degli aspetti che hanno portato a un caos pazzesco), più che altro quello che entra in gioco è un tipo di superficialità che rischia di invadere un po’ tutti perché non siamo più attenti alle cose vere, non vediamo con il cuore o con l’anima, ma con l’avidità e la noncuranza. Personalmente sono queste le cose che mi preoccupano di più! Poi naturalmente la situazione economica e politica non aiutano. Io nel mio piccolo faccio quello che posso. Partecipare, votare, informarmi.. ma non basta! Ci sarà sempre gente dall’altra parte che non la penserà così e magari andrà a votare (ad esempio) una persona solo perché soddisferà la sua pigrizia e i suoi comodi. Ma questo non finirà mai finché non saremo tutti ad accorgersi di quello che ci succede intorno, perché tutti dovremmo imparare a guardare le cose da altre prospettive, essere più sensibili e meno egoisti. Se si tornasse ad avere alcuni valori, non succederebbero più tante cose. Queste sono domande che dovrebbero porsi sia coloro che si spaccano la schiena in un cantiere, sia (e soprattutto) quelli che si stanno grattando le palle al governo. Come sempre non si può fare di tutta l’erba un fascio, ma se mi guardo in giro, è questo che vedo.

  5. ho un figlio di 17 anni, il secondo, quindi in un certo senso ci sono già passato attraverso l’inquietudine, terribile e giustificata, degli adolescenti. Non so se un tempo si era davvero diversamente felici, credo ogni epoca si porti appresso le sue disperazioni e le sue pulsioni sane al cambiamento. Ecco, sia pur banale, sento di dirvi di non stancarvi mai di lottare contro tutto ciò che ritenete ingiusto; i miei di 17 anni, li ho vissuti in parte così, e mi hanno dato un senso per il futuro.
    Grazie per questo post, e perdona la “paternale”

  6. Leggo il tuo post, e leggo varie fasi , parli di cose differenti e tutte contemporaneamente, affronti tematiche certamente importanti ma non leggo proposte ne propositi, hai ragione in quello che scrivi…è che anche noi genitori molte volte ci troviamo su un treno in corsa dove se corri “forse produci”di più per poi finire a “consumare ” di più e così ci manca il tempo per parlare con i nostri figli. Fortunatamente non è il mio caso, ho fatto scelte diverse, la vorando di meno, guadagnando di meno per stare con mio figlio e ” crescere insieme” . Ma non ti nego che ciò di cui tu parli…che non vediamo li vediamo benissimo i vostri atteggiamenti durante il giorno, atteggiamenti di merda…siete scontrosi, non riuscite a dialogare con persone più grandi di voi, passate con i vostri cellulari e le cuffie nelle orecchie incuranti di ciò che vi avviene accanto, i vostri abiti, i vostri trucchi, i vostri social di merda che vi allontanano dalla vita reale, sono segnali che io colgo e cerco di vedere chi siete oltre questi atteggiamenti e dimostrazioni…ma qualche volta mi fate solo incazzare! Perchè non fate un cazzo per ritendere la vostra mano a chi l’ha giá tesa. Eppure stiamo ancora a sparare sui genitori e sul governo!! Non capite che siamo insieme, (non hai politici) la la rivoluzione l’hanno giá fatta e non sempre ha funzionato.
    Se vi sono genitori paralizzati davanti a tv al led, con pasti surgelati scongelati, con voi chiusi nelle vostre cuffie…neonati…bambini…adolescenti…genitori…anziani…emorti che perdono tempo su FAcebook….cazzo è normale che poi ci siano i suicidi…nessuno si mette più a parlare con l altro…neanche leggere un libro e poi commentarlo..neanche guardare insieme una mostra in un museo insieme….
    E sentirsi dire giá a priori ” tanto mi annoierò!!!” A me fá solo incazzare…ma di brutto, a me fá incazzare quelli che con i loro zaini di scuola…pieni di nulla occupano tre postisul treno…quelli che appoggiano i piedi sui sedili…quelli che bestemmiano inutilmente vicino alle persone anziane…quelli che fumano e sputano fuori dai bar incuranti dei ambini che giocano!!! Beh andate a fanculo.
    Ecco scusa lo sfogo!!! Ma quando ce vo ce vo! Ed anch’io come te con le mie debolezze…ho scritto saltando (come si diceva ai miei tempi) …di palo in frasca

    1. Nel mio post parlo di cose diverse e confuse perché è nato come uno sfogo per un insieme di fattori. Voi parlate di fare delle cose, di trovare delle soluzioni! Ma secondo voi noi non facciamo niente per cambiare le cose? Ogni giorno che mi sveglio, decido di fare qualcosa o di non farla. Decido, per esempio, di comprare un vestito, piuttosto che rubarlo o decido di chiamare mia madre appena sveglia per non farla preoccupare! E’ vero che ci sono tanti adolescenti chiusi, con la musica sparata nelle orecchie, che fanno casino dalla mattina alla sera. Ripeto questa cosa: non avevo intenzione di fare di tutta l’erba un fascio. Ci sono genitori di merda, come ci sono figli di merda.. ma dal momento in cui i figli vengono educati dai genitori, allora mi viene da pensare che se siamo così, un po’ è stata colpa vostra!! Io dico queste cose perché le osservo tutti i giorni, perché sono in continuo contatto con le persone e le noto. Quando mia sorella dice una parolaccia, la rimproveriamo sempre. Se invece di stare a tavola, si mette a giocare con il suo tablet, noi la richiamiamo. Semplicemente se molti avessero fatto il loro lavoro da genitori, tante cose non accadrebbero! Poi ci sono anche quelli che hanno educato i propri figli per bene, però non sono stati ripagati. Intanto loro hanno fatto il possibile, la colpa è stata dei figli che non hanno imparato e hanno preso strade sbagliate. E’ facile puntare il dito contro, sono la prima a dirlo.. ma se non vivete ciò che noi sentiamo e percepiamo ogni santo giorno, è difficile capire come stiamo veramente, dietro musica, trucco, tatuaggi e i nostri modi rozzi e maleducati.

      1. Ecco! Somo contento della tua risposta, e concordo su tutto! Soprattutto su genitori di merda!! E ne ho visti molti ed anch’io sbaglio, mi correggo, e,riprovo….e come sempre comprendo che da figlio passare a genitore è difficilissimo. Cerco di non ripeere gli errori dei miei di genitori, mantenendo la mia personalitá e cercando di imparare dal passato e ti assicuro che è un lavoro duro…lavorare su se stessi più che sui giovani. E come ti ho scritto dobbiamo anche noi guardare cosa c è dietro di voi ed ai vostri comportamenti.
        .max

  7. ho 60 anni e so benissimo dove ero; quando ne avevo 17 ho avuto la percezione che nel mondo degli adulti qualcosa non quadrava cosa confermata nei miei anni successivi;
    qualcuno ha fatto qualcosa giusta o sbagliata tutti gli altri la maggioranza non capiva sosi come adesso la maggioranza non capisce e se capisce non ha coraggio

    1. Lo so..Dite tutti così però capiteci se ogni tanto uno si stanca e semplicemente sente il bisogno di sfogarsi perché non è possibile che accadano determinate cose. Tutto qui.. se mi sfogo sul mio blog, non significa che mi gratto le palle dalla mattina alla sera e non faccio altro che lamentarmi

  8. Non ci sono armi contro l’indifferenza, il peggio è che si può finire per diventare indifferenti a se stessi e smettere di lottare. Inutile chiedere aiuto ai muri o si ha la forza di far da soli o si viene schiacciati. Sono le motivazioni che mancano, un ne vale la pena, perché di combattere non si smette mai. Condivido la tua rabbia, allora come adesso.

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