Sfoghi notturni.

Quindi per dimenticarti ho disattivato il mio account di Facebook.
Sono andata sul mio Ipod e tra le mie venticinque canzoni preferite, ce ne sono nove che parlano di te.
Ho acceso la tv e sentito il tuo nome fino all’esaurimento, ho sentito parlare del tuo paese e oggi ho incontrato un ragazzo che ti assomigliava.
Ho scoperto che ci siamo baciati il ventuno di Marzo..equinozio di primavera. Dodici ore di dì e dodici ore di notte. Io e te.
Ma te ne sei andato..
Io ti dimenticherò e, per una volta, voglio che tu soffra un po’. Voglio che un giorno ti alzi, ti innamori di una stronza,  e voglio che tu soffra perché, inconsapevolmente, mi stai portando via tanto tempo, tanto spazio, tante opportunità e tanti pezzi di me.
Ovunque io mi giri, ci sei tu.. e io non ti voglio più. Non voglio più pensarti.
Voglio vivere questa primavera e voler condividere lo sbocciare dei fiori, la fuga delle nuvole, il sole sulle labbra, la musica che ci univa..con qualcun altro. Anche solo con me stessa. Ma non con te… Perché non te lo proprio meriti. Perché non hai avuto rispetto per me e te ne sei andato senza nemmeno dirmi ciao.. o addio. Ed io,come una deficiente, sto ancora qui a pensarti.
Ti auguro un pochino di sano mal d’amore, André.

Anzi…tra i miei sfoghi notturni volevo anche fare i complimenti a quel gran coerente e splendido uomo che è Renzi…che tanto si riempie la bocca di belle parole sulla politica, ma poi si fa “eleggere” da Napolitano senza elezioni da parte del popolo e stringe la mano alla rovina dell’ Italia. Che democrazia!!!
Siete tutti mer(d)avigliosi con i vostri progetti e con le parole con le quali vi riempite la bocca e la cassaforte. Intanto qualcuno sta morendo per colpa vostra.
Vergogna. Vergogna per questo paese e per molti italiani che continuano a pensare al proprio tornaconto.

Non ho più parole, perché ormai sono stanche pure loro.

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Punti di vista.

Secondo me i funerali sono l’apice della degradazione della cultura cristiana e occidentale.

Il mio punto di vista potrà sembrare cinico e insensibile però ogni volta che c’è un funerale, mi viene una rabbia pazzesca.
Secondo me la morte è parte integrante della vita. Possiamo combattere contro tante cose, ma prima o poi (scusate la durezza) moriremo tutti.
Di fronte a questo “grande” ed ineluttabile mistero due sono le posizioni da prendere:
-si accetta e si cerca di viverla nel modo più tranquillo possibile;
-ci si dispera per qualcosa a cui siamo destinati tutti.

Io non metto in dubbio il dolore ed il senso di solitudine di chi resta, perché per chi se ne va è un po’ più semplice..però se devo essere ricordata dentro una bara, con un vestito nero e la pelle bianca, piuttosto pago qualcuno che mi porti al centro dell’oceano per farmi sbranare dagli squali.

Io credo che le persone debbano essere ricordate da vive. Attraverso una canzone, un ricordo, un sorriso, una foto, un racconto, un libro…qualcosa che li abbia resi felici.
Perché la morte è come alzarsi la mattina. E’ parte della vita di ognuno di noi. Non è un mistero, è così e basta. E di fronte all’ineluttabile l’uomo non può far altro che chinare la testa e accettarlo.
Se solo, invece di celebrare la morte, facessimo trionfare la vita, le persone verrebbero ricordate con gioia e con meno dolore! In un modo più decente ed umano.

Almeno io vorrei essere ricordata così. Come la ragazza viva che ride, ascolta la musica, scherza, gioca.. non come quella chiusa dentro un pezzo di legno, bianca e triste.
Non si ha rispetto per la vita in questo modo! Nemmeno per le persone!
Non voglio che venga gente a casa mia per vedermi lì dentro, per osservare da vicino il risultato di tanti anni. Per me quel momento è una cosa intima, non da spiattellare davanti a tutti. Così come le lacrime e gli abbracci e la grande sofferenza di chi resta.
Le condoglianze non le voglio da nessuno, nemmeno fiori di facciata per un mare di ipocrisia e superficialità.
Mi basta molto meno di questo..un meno che sia più umano e più bello. Le grandi cerimonie non fanno per me.

Sarò pure esagerata o troppo giovane per capire certe cose però i funerali cristiani celebrano il defunto, non la persona. Celebrano la morte, non il ricordo. Celebrano la fine di tutto e non (perché no!) l’inizio di qualcosa.
Non dico di fare una festa, ma semplicemente di cominciare a nutrire più rispetto per la vita, perché questo sì che è grande dono.

Respira el bien, exhala el mal.

“Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore.”
Italo Calvino

Avete presente l’inizio de “Il Grande Lebowski”???
C’è questo film dei fratelli Coen che inizia con una palla di rovi che rotola dal deserto a Los Angeles. All’inizio del film mi son chiesta il perché di una scena così bizzarra, alla fine mi son fatta un’idea tutta mia (che rispecchia la “filosofia” del film).
Secondo me quella palla di rovi rappresenta la leggerezza e così la voce del narratore che con tranquillità dà il via a questa storia molto particolare.

Ma che cosa è la leggerezza? Questa parola ormai sconosciuta, compresa da pochi e scambiata da molti con la superficialità.
La leggerezza per me è una donna che balla con un vestito rosso che svolazza insieme a lei e ride di gusto, facendo innamorare chiunque la guardi.
Leggerezza è essere liberi e volare, senza preoccuparsi di cose vane e stupide.
Leggerezza è sorridere di fronte alle avversità, senza deridere o deridersi.
E’ saper vivere e godere di tutte le piccole gioie che la vita ti può offrire; è non sentirsi in colpa ma respirare ogni giorno aria buona e pulita.
Respira el bien, exhala el mal.

Ogni tanto mi rendo conto che il mondo è arrivato ad uno strato di caos così spesso, che le persone (io compresa) non si rendono più conto dei confini delle cose. Non c’è più discernimento e non c’è più ragione pura.
Non ragione come razionalità, ma ragione come intelligenza e acutezza.
Per esempio ho notato che tante persone stanno diventando bisessuali. Questo per me non è un problema , solo che- secondo me- molti lo stanno facendo per mancanza. Mancanza di cosa? Di amore, di punti di riferimenti, di felicità, di forza e di coraggio..mancanza interiore creata da un vuoto che ci sta divorando tutti.
Allora tutti siamo tutto..siamo matti, siamo folli, infelici e sereni, felici e tristi, maschi e femmine, femmine e maschi, bestie e uomini, uomini e bestie.
Davvero. Ogni tanto mi chiedo: ma come abbiamo fatto ad arrivare a questo?
Allora penso che servirebbe più leggerezza e meno tristezza nel mondo.
Molti dovrebbero imparare a dire “chi se ne frega”. Ma un “chi se ne frega” sano e buono, di chi vive e lascia vivere e non giudica, che si guarda allo specchio con meno serietà e impara ad accettarsi così come è, senza paragoni stupidi e improponibili.
Ogni tanto bisogna che ciascuno si lasci andare per non sentire questo peso.
Bisognerebbe prendere la vita con una filosofia più positiva e non abbandonarsi del tutto alla tristezza ed alla decadenza.
Per esempio ultimamente ho deciso di dimenticare Andrea.
Per farlo, invece di ricorrere a rimedi troppo drastici e falsi, ho deciso di prenderla così:
quello con lui è stato il bacio più bello che potessi desiderare..forse eravamo fatti per stare insieme, forse no, ma quello che ho provato è stato bello e puro e non lo cambierei per niente al mondo.
Adesso però è ora di metterlo da parte per accogliere un nuovo amore e, se il destino lo vorrà, un giorno ci rivedremo e, se siamo fatti per stare insieme, lo guarderò negli occhi e non lo lascerò andare via. Fino a quel giorno però sono una persona libera e lontana da lui.
Ecco… in un altro periodo avrei cominciato a pensare che la vita è ingiusta, che non me lo merito, che lui era l’uomo della mia vita eccetera..
Invece adesso metto da parte i cattivi pensieri e li uso come seme per fare crescere un fiore più bello e più fresco. Più leggero.

Io mi auguro che tutti voi possiate mettere da parte la pesantezza, quest’incudine di dolore ed esperienza che ci portiamo dentro, e cominciare finalmente a vivere la vita con un sorriso in più e un tassello di sofferenza in meno.
Per alzarvi sempre con il sole e il giusto amore per la vita.
Per essere più liberi e più felici. In pace con il mondo e con voi stessi.