Help.

Certe volte mi odio. Quando apri il tuo cuore a qualcuno, è come se tutte le paure che hai represso e tenuto dentro per anni, vengano fuori una ad una. Pungono, fanno male, restano lì quasi per farti aspettare il momento in cui l’altro ti deluderà.
Una battaglia di autolesionismo.
Ma io non voglio questo. Io voglio essere felice e sentirmi amata.
Non inadatta, non “non abbastanza”, non così insicura con le mie paura in agguato come leoni nel deserto che non mangiano da mesi.
Non voglio questo. Non voglio che le mie paure rovinino tutto quanto.

Come fare???

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Bien, bien.

Così adesso passerò dal non scrivere mai allo scrivere sempre!
Niente è che stavo spulciando blog di là e di qua e..è che questo fatto del leggere delle storie e potersele immaginare, lì, in quel posto, su quella panchina al parco o nella camera con il letto a fiori, con il caffè della mamma che odora quando ti svegli e la voglia di scappare da un posto che non ci appartiene, mi fa impazzire.
Siamo tutti uguali nella nostra follia, nella nostra insonnia di persone che non smettono mai di pensare a quanto la vita sia bella e nel contempo non abbia alcuna pietà.
Mi piace leggere i vostri blog con le vostre storie. Perché sono reali..più di alcuni libri. Perché esiste quel determinato momento, in quel preciso posto con una persona che sta dietro ad un affare tecnologico a scriverle e renderle sia sue che di altre mille persone che lo leggeranno. In uno strano rapporto di bisogno e di fiducia reciproca.
Condividere. E’ una gioia farlo con voi!!!

Different eyes.

Ieri sono andata a tagliare i capelli, taglio netto… come sempre!
Mentre più di metà dei miei lunghi capelli mossi cadeva sul pavimento, pensavo a tutte le storie che ognuno di loro potrebbe raccontare..baci, pioggia, lacrime, sapori, odori, litigi, parole! E’ come se tagliare i capelli fosse un modo per archiviarle una volta per tutte, soprattutto quelle brutte.
Poi, come per ogni donna che si rispetti, mi son venute le solite domande: chissà se sarò bella come prima?? Chissà se gli piacerò quando mi vedrà??
Allora mi è venuto da pensare di quanto sarebbe bello se, invece, il mondo lo vedessimo con gli occhi degli scrittori. Se quel ciuffo che si alzerà dopo che la piega dal parrucchiere non sarà più perfetta sarà il motivo per cui qualcuno si innamorerà o si meraviglierà di quel particolare, invece di puntare o giudicare perché va contro ogni tipo di stereotipo di bellezza moderna! Capelli perfetti, gambe depilate, corpo fantastico, unghie lunghe, cervello atrofizzato.

Tutta questa plastica! Sono tutte così finte!
Invece a me piacciono le cose vere. Mi piacciono i capelli scompigliati e anche, perché no, vedere qualche pelo che sbalza fuori da un poro della nostra pelle. Perché siamo esseri umani e l’imperfezione è quella che ci dà poesia.
Questo pensavo..se ogni cosa avesse un filtro di bellezza, una visione nuova di chi ha imparato a guardare oltre il suo naso, di chi sa che nella vita la ragione non è di nessuno ma ognuno ha la propria storia con i propri dolori ed ogni sfumatura è bella.

Dovremmo imparare ad essere più umani. Imparare che perdonare non è da deboli, ma è da persone mature ed intelligenti, perché nella vita tutti, nessuno escluso, sbagliamo. Ogni giorno, anche tre volte. Dovremmo imparare che la bellezza non è soltanto la velina di turno con il fisico da schianto e il bikini che lascia intravedere le loro forme perfette, ma è anche la ragazza seduta in biblioteca senza trucco, con gli occhiali e la gambe un po’ più paffutelle. Anche quella è bellezza, ma un altro tipo. Che nessuno sa riconoscere.

A me non interessa delle vostre foto in bikini al mare o di quanto possiate essere belle. A me interessa chi sa parlare e sa raccontare, anche solo con gli occhi. Perché dagli occhi non sfugge via niente. Sono loro che raccontano tutto. E sono stanca di questo conformismo perché è soffocante e denigrante. Io voglio aria pulita invece!

Ultime cose

Ciao a tutti!
Per chi segue il mio blog mi scuso per la mia assenza ma per una serie di eventi non sto scrivendo più..infatti ci sto perdendo un po’ la mano.
Sono successe una marea di cose in questi ultimi tempi: ho avuto problemi con le mie amiche, ancora una volta me ne sono sentita dire di tutti i colori..anche da chi mi conosce appena. Sto avendo anche qualche problema in famiglia purtroppo. Prima tornare a casa dall’università era un sollievo, adesso sta diventando sempre più pesante. In tutto questo caos devo studiare e pensare ad altre mille cose. Sto cercando di costruirmi pian piano un futuro ma con le prospettive di questo paese, con il pessimismo, la falsità e l’ipocrisia che dilagano, è davvero difficile. Delle volte vorrei solo scappare, ma davvero. Prendere un aereo e andare altrove, lontano da tutto questo.
Persone che conoscevo da quando ero piccola. Ho sbagliato, ho chiesto scusa, mi sono presa i miei errori uno ad uno. Per poi scoprire che dietro la mia sincerità, qualcuno tesseva una tela e non aspetta altro che io ci cada.
Quando torno a casa invece mi sento che devo essere forte per tutti quanti, che devo fare da badante a me stessa, mia sorella e certe volte pure mia madre.
Ci sono anche cose che vanno bene però..ma ancora non mi sento di parlarne.
Perché Hemingway diceva che le cose belle non si dicono. E’ come se perdessero la loro purezza e la loro ingenuità.

Ahh beata ingenuità! Siamo tutti pieni di rancore e di tristezza. Viviamo la nostra vita aspettando che qualcuno ci faccia del male, aspettando quel momento per dire “io lo sapevo”. Siamo lì che tramiamo, tessiamo le nostre tele di malizia e cattiveria. Siamo cattivi e cinici, abbiamo un bisogno disperato di amore e di tenerezza. Abbiamo paura, una paura che ci divora. Se esistesse uno specchio per misurare la paura, davanti ad esso saremmo degli scheletri. Invece appariamo sempre forti e bravi e gentili. Sempre simpatici, pronti a dare consigli e a godere quando le cose non vanno bene, soprattutto agli altri.

Siamo meravigliosi nelle nostre risate, nei nostri sogni, nelle nostre chiacchierate davanti un caffè, nei nostri collant e consigli perfetti, sappiamo ascoltare e vivere.. il problema è quello che si nasconde dietro tutto questo. Il problema sono le cose brutte che ci passano in mente e ci rendono dei mostri, senza cuore e senza pietà.

Se c’è una cosa che ho capito è che il mondo ha bisogno di amore e fede. Tanto amore. Così saremmo tutti più buoni e più altruisti. Meno arrabbiati..e più dolci.