Il peso della tristezza

Volevo parlarvi di questo problema che ho da molto tempo con mia madre.
Mia madre ha avuto sin da piccola una vita molto difficile, un’infanzia di cui so poco ma basta guardarla negli occhi per capire certe cose e un’adolescenza che non è da meno. Diciamo che mia nonna e mio nonno son quel tipo di persona che prima di mettere a mondo dei bambini, ci avrebbero dovuto pensare seriamente.
Quindi questo l’ha sempre portata ad avere problemi di ansia e depressione. Io non ci ho mai fatto caso ma si sa che l’infanzia te la porti dietro per tutto la vita… poi si è sposata con mio padre e penso che quello per lei sia stato un periodo felice, lavorava, cresceva me ecc.. Poi ha partorito mia sorella e ha smesso di lavorare, successivamente ha avuto un problema grave che l’ha portata quasi a morire, io ero piccola..capii molto poco. Da quel momento ha cominciato a soffrire di ansia e depressione e non ha smesso più. Con il tempo ho visto miglioramenti, solo che ultimamente ha avuto altri problemi con la sua “famiglia” e quindi è peggiorata.
Oltre al fatto che sta con un uomo che non la merita assolutamente perché mio padre è un uomo bravissimo ma pure lui la testa non l’ha mai messa a posto. Ancora pensa che un padre di famiglia debba andare in giro per bar con i suoi amici piuttosto che stare a casa con la moglie e i figli. Inoltre ha un carattere bruttissimo.

Detto ciò, penso si sia capito per quale motivo io non voglio tornare mai a casa. Mi sento sempre che devo risolvere i problemi della persone che dovrebbero essere loro a risolvere i problemi a me! I miei non mi hanno mai fatto mancare nulla ma nel contempo sono stati poco severi, soprattutto mia madre che era sempre presente. Pur di non farmi soffrire quanto lei, mi ha sempre chiuso in una gabbia in cui sono stata viziata, ma spesso non era quello di cui avevo bisogno.

Adesso che sono cresciuta mi parla dei problemi con papà che non la fa sentire amata, che lei si sente triste perché fa tutti i giorni la stessa vita e papà non le fa mai sorprese e regali. MA IO CHE CI POSSO FARE?? Ho ventidue anni e mi sono sempre, e dico sempre, sentita così. Mi sento io la madre, quella che deve prendere decisioni, quella che cerca di far cambiare gli altri. Io non ci posso fare niente, la posso chiamare quando sono fuori e raccontarle le cose, ma non posso essere io a trovarle un lavoro o a darle consigli. Quante volte le ho detto di trovarsi un’occupazione, di trattare meglio casa, di fare tante piccole cose. Di andare da sola da qualche parte senza papà, ma lei non mi ha mai dato ascolto. Questo mi dà fastidio. Che sono anni che sta così e ancora non fa niente.. e io mi sento in colpa perché vorrei che lei fosse felice ma io che ci posso fare???
Questa cosa mi condiziona tutti i giorni, nelle scelte che faccio.. ho sempre paura che da un momento all’altro arrivi una bufera nella mia famiglia. Mi sento la protettrice di tutti infatti non ho più voglia di tornare.
A me dispiace che lei sta così e mi dispiace che le sia capitato un uomo che non è forse quello che lei desiderava. Ma io che ci posso fare?? Dovrei pensare all’università, avere un padre che almeno sarebbe fiero di quello che faccio, dovrei chiedere consigli a loro per il mio futuro, avere una base solida. Invece a mio padre non interessa e mia madre non è in grado di darmeli, anzi sono io che devo darli a lei fra poco. Io non posso essere forte per tutti… questa cosa mi rende molto triste, cerco sempre di non pensarci ma ogni volta che torno a casa le cose si fanno sempre peggio. Ammiro molto di più i miei nonni.

Sono molto triste per questa cosa..datemi un consiglio se leggete.

 

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