La conchiglia.

Non ci sono solo persone che ci fanno stare bene o che ci fanno stare male. Ci sono anche posti che tirano fuori il peggio di noi e posti che invece lasciano uscire solo il meglio. Non sempre i luoghi in cui vorremmo stare bene coincidono con quelli che effettivamente mantengono questa grande promessa che è la felicità.

Casa per me è così. Purtroppo tira fuori solo il peggio del peggio di me. Eppure è il posto in cui sono cresciuta, dove ho visto la mia anima crescere, chiudersi e dischiudersi.
Per anni sono stata chiusa dentro un guscio; mi difendevo da qualsiasi cosa mi potesse far male e così ho creato una perla,  proprio come fanno i molluschi quando si difendono dagli attacchi esterni.
Ho creato una perla bianca in un luogo nascosto della mia anima che mi permette di osservare i dettagli e carpine le sfumature più belle. Una perla che mi fa vivere da sola anche abbastanza bene, che mi fa venire voglia di viaggiare, scrivere, ascoltare e far mio tutto ciò che passa attraverso la mia pelle.
Mentre la conchiglia viveva in un luogo oscuro, taciturno, quasi brutale, la perla risplendeva in tutta la sua bellezza al suo interno.
Il problema si ha quando la conchiglia si apre e la perla viene catapultata fuori, accorgendosi per la prima volta di una realtà che non le appartiene. Poi la fortuna vuole che un’onda gigante la spazzi via e la porti in un luogo migliore, un luogo dove la perla si lascia dietro tutti gli aspetti negativi della sua vita e ricomincia a danzare.
Ma casa, si sa, è sempre casa. Tocca tornare a fare i conti con il proprio passato, si voglia per una questione economica, per problemi di salute, per celebrare qualcosa, sia solo per rivedere i proprio parenti, nonni, genitori, fratelli. La famiglia ce la porteremo dietro per sempre e con essa tutti i suoi aspetti negativi.
Io mi sento così quando torno a casa, da una parte c’è la felicità di rivedere certi volti e sentire certi profumi.. dall’altra una diffidenza che mi porto dentro, dovuta a due genitori che non hanno imparato ancora a risolvere i loro problemi come gli adulti, ma che continuano a rincorrersi come i bambini che giocano ad acchiapparella. Allora tento  di non essere come loro ma di migliorarmi, cercando sempre di ricordarmi di quella perla bellissima che alberga in una parte segreta di me e tenendo bene a mente che la nostra anima è fatta per elevarsi e non per strisciare per terra come una serpe che porta veleno ovunque vada.

 

 

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