Chiamami col tuo nome

Il mio coinquilino questa sera mi ha consigliato un film che si intitola “Chiamami col tuo nome” di Luca Guadagnino. Sono quasi le quattro di notte e dovrei andare a dormire ma… non ho mai visto un film così bello. Dire che lo straconsiglio è dire poco!
Qui sto incontrando persone meravigliose, persone aperte, persone belle, persone che parlano del proprio dolore, persone vere, pure. Ed il fatto che molti di loro siano gay non credo sia una coincidenza. Il dolore porta sempre qualcosa di bello nelle nostre vite ed il dialogo finale di questo film ne è la testimonianza. Guardatelo!!!


«Senti» mi interruppe, «tra voi c’è una bella amicizia. Forse anche qualcosa in più. E io ti invidio. Al posto mio, la maggior parte dei genitori spererebbe che tutto si dissolva, o pregherebbe che il figlio ne esca indenne. Ma io non sono così. Al posto tuo, se il dolore c’è, lo farei sfogare, e se la fiamma è accesa, non la spegnerei, cercherei di non essere troppo duro. Chiudersi in se stessi può essere una cosa terribile quando ci tiene svegli di notte, e vedere che gli altri ci dimenticano prima di quanto vorremmo non è tanto meglio. Rinunciamo a tanto di noi per guarire più in fretta del dovuto, che finiamo in bancarotta a trent’anni, e ogni volta che ricominciamo con una persona nuova abbiamo meno da offrire. Ma non provare niente per non rischiare di provare qualcosa… che spreco!

Come vivi la tua vita sono affari tuoi. Ma ricordati, cuore e corpo ci vengono dati una volta sola. La maggior parte di noi non riesce a fare a meno di vivere come se avesse a disposizione due vite, la versione temporanea e quella definitiva, più tutte quelle che stanno in mezzo. Invece di vita ce n’è una sola, e prima che tu te ne accorga ti ritrovi col cuore esausto e arriva un momento in cui nessuno lo guarda più, il tuo corpo, e tantomeno vuole avvicinarglisi. Adesso soffri. Non invidio il dolore in sé. Ma te lo invidio, questo dolore.

PS: Spero di riuscire a parlare del film in modo più approfondito.

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Cuore puro

Ho appena visto un film che si chiama “Cuori Puri” di Roberto De Paolis (consigliatissimo)…

Allora mi sto chiedendo chissà chi ha davvero un cuore puro.
Chissà se glielo puoi leggere negli occhi
o capirlo attraverso le sue dita e le sue mani.

Chissà il mio di cuore dov’è..
nubìvago da sempre, ormai perso e solitario nei suoi voli rocamboleschi..
io lo cerco, ma lui scappa, lasciandomi con tante domande.


 

Risultati immagini per cuori puri

Col tuo ordine discreto dentro il cuore 

E ora viaggi, ridi, vivi o sei perduta 
Col tuo ordine discreto dentro il cuore 
Ma dove, dov’è il tuo amore, ma dove è finito il tuo amore
Ma dove è finito il tuo amore?

Hotel Supramonte

Grazie Faber perché sai leggere così bene tutte le cose del mondo.

Vorrei che tutti fossero più come te e meno come sé.

 

 

 

Avevamo tutti quell’età in cui non sai se mettere su famiglia o perderti nel mondo.

Se vi devo dire la verità, io non ci sto capendo più nulla della mia vita.
In cinque mesi qui sono cambiate così tante cose, stento a stare dietro alle mie sensazioni! Cambio idea alla velocità delle luce e non so più dove trovarmi, so solo dove perdermi.
Sono partita con molte certezze, torno a casa solo con molti punti interrogativi ma sicuramente più forte.

Viaggiate, viaggiate!

Quattro domande per la vostra vita!

Ciao a tutti,
oggi vorrei proporvi una serie di domande che mi sono cominciata a porre da quando ho iniziato a vedere i video di questa youtuber meravigliosa. Mi piacerebbe condividere con voi le mie risposte al riguardo e mi piacerebbe moltissimo ricevere qualche risposta da parte vostra! Oggi ve ne propongo solo quattro!

  1. Qual è l’atto di gentilezza più bello che hai ricevuto?? 
  2. Qual è l’atto di gentilezza più bello che voi abbiate mai fatto a qualcuno?
  3. La tua qualità peggiore e la tua qualità migliore.
  4. Come affrontare un periodo difficile.

 

  1. Penso che l’atto di gentilezza più bello che mi sia mai stato fatto è stato da parte di un mio compagno di scuola quando avevo 10 anni. Diciamo che la mia infanzia è stata diversa da quella di molti e, per questo, sono sempre stata una bambina ed una ragazza molto sensibile. Spesso le persone hanno sfruttato la mia sensibilità e mi hanno offesa perché ero un bersaglio più facile di altri. Un giorno, un mio compagno di scuola, di fronte ai miei compagni che mi prendevano in giro, mi disse di non ascoltarli, che lui era con me e che ero più intelligente di loro. E’ stata la prima volta nella mia vita in cui mi son sentita davvero compresa da qualcuno.
  2. L’atto di gentilezza più bello che io abbia mai fatto è stato in seconda elementare. Quell’anno una nuova bambina entrò nella mi piccolissima classe e tutti la prendevano in giro ed ovviamente la isolavano. Mi faceva male vederla sempre da sola ma dovevo scegliere se avere ancora degli amici o se diventare sua amica. Era diversa dal resto dei miei compagni, se ne stava sempre sulle sue a disegnare e fare cose strane. Un giorno durante la ricreazione la vidi che decorava le orecchie di un coniglio con dell’ovatta e le chiesi se potevo aiutarla. Da lì in poi passammo i restanti quattro anni delle elementari sempre insieme! E’ stata la mia prima vera amica (poi ci siamo perse).
  3. La mia qualità migliore è la mia sensibilità che mi spinge ad essere sempre gentile ed educata con tutti. Sono molto empatica e riesco a carpire particolari che il resto delle persone non nota.
    La mia qualità peggiore è la mia non gratitudine nei confronti della vita e di coloro che mi circondano. Tendo a guardare il bicchiere sempre mezzo vuoto e questa è una grande forma di non rispetto per la vita in generale e le persone che ci vogliono bene.
  4. Questa per me è la domanda più difficile. Per affrontare i miei periodi difficili mi aggrappo sempre a qualcosa. Di solito mi aggrappo alle persone, ma ci son stati anche periodi in cui mi sono aggrappata all’arte (libri, musica, cinema) ed alla bellezza che sono poi le uniche cose che, secondo me, ci possono salvare. Anche perché spesso le persone non ci sono e quindi bisogna inventarsi un modo: uno sport, un passatempo, parlare con sconosciuti, scrivere, condividere il proprio dolore con qualcuno.. sapere che, in qualche parte del mondo, c’è qualcuno che ci può comprendere! Sono queste le uniche cose che possiamo provare a fare per uscire dai nostri periodi bui e, qualche volta, anche semplicemente lasciarsi andare ed aspettare il momento giusto per reagire, perché c’è sempre un momento giusto per qualsiasi cosa!

PS: riguardo la gentilezza, mi sento di dover dire che anche i gesti che facciamo quotidianeamente sono di fondamentale importanza e questo l’ho capito in particolare da quando sono in Erasmus. Invitare qualcuno ad uscire, aprire la porta, chiedere come è andato il weekend, chiedere se si ha bisogno di aiuto ma, soprattutto, sorridere agli altri ed essere comprensivi, senza pregiudizi. Questo è fondamentale nella vita. Perché in fondo è vero che ognuno sta combattendo una battaglia che noi non conosciamo, per questo bisogna essere gentili e comprensivi sempre! Migliori con gli altri, migliori con sé stessi!