Perché Joker piace?

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Perché ci piace così tanto il nuovo film di Todd Phillips con protagonista Joker, storico rivale di Batman, interpretato da Joaquin Phoenix?!

Credo che questa pellicola abbia fatto tanto scalpore perché Joker ci mostra la polvere che nascondiamo sotto i tappeti,  ciò che teniamo nascosto o lontano perché preferiamo non pensarci per stare meglio.

Joker smaschera, mascherandosi, quella formidabile e funzionale apparenza del mondo. È un film con una forte connotazione politica ma anche sociale.

In fondo è la verità, i ricchi governano il mondo, i poveri spesso sono emarginati e lasciati a morire. Il mondo è sempre stato nelle mano di coloro che possiedono la carta per cambiarlo, cioè benestanti, borghesi, ricchi. La politica, non di meno, ci gira intorno, lasciandoci credere che qualcuno di loro sia davvero interessato ai ‘poveri’ ma, in fin dei conti, chi lo è?

Joker personifica tutto questo ed ispira profonda commozione..come non comprenderlo?!

Dopo aver visto questo film, ciò su cui dobbiamo riflettere è dove stiamo andando perché siamo ancora in tempo per cambiare le cose. Dobbiamo riflettere sulle nostre scelte, porgere una mano ed abbattere i pregiudizi, eleggere persone colte, che siano d’esempio, non personaggi che  autorizzano incendi della foresta amazzonica, costruzione di muri (piuttosto che l’abbattimento) e personaggi che si rendono ridicoli davanti a tutti e vengono persino votati.

Pensiamo di essere come Joker, ma non lo siamo. Joker empatizza, lavora onestamente, non si ribella, è gentile, non giudica…almeno all’inizio del film. Successivamente la sua follia prende il sopravvento, ma qui abbiamo una forte connotazione psicologica dovuta ad un’infanzia traumatica ed ad una vita notevolmente più drammatica rispetto a quella di tante persone. Alla fine il suo scopo è quello di dare una seconda possibilità a coloro che la società considera dei derelitti perché comprende la loro rabbia ed il loro dolore.

E noi, che tanto amiamo il suo personaggio, siamo sicuri di stare dalla sua parte?

Non siamo dalla parte di Joker quando giudichiamo, non lo siamo quando votiamo Salvini, non lo siamo quando non siamo gentili verso gli altri, non lo siamo quando prendiamo in giro qualcuno perché è omosessuale, non lo siamo quando ci sentiamo superiori.

Non lo siamo quando mettiamo da parte la nostra umanità e lo facciamo molto più spesso di quello che pensiamo.

 

Il vero significato di condividere?

Oggi, nel suo piccolo, è un giorno in po’ speciale. È il giorno in cui ho finalmente disabilitato (momentaneamente) il mio account Instagram.

Erano mesi in cui, quando mi annoiavo, passavo in rassegna storie di persone a me sconosciute, immagini finte di una vita quotidiana, magari apparentemente vuota,ma dalle ricche sembianze.

Ostentazione di cose che non si posseggono, messaggi subliminali che mandiamo ad altre persone per poi andarle a ricercare tra le visualizzazioni. Ma serve davvero?

Dovremmo fondare la nostra vita su cose vere e tornare a comprendere il termine ‘Condividere’.

Sarebbe bello se volessimo davvero condividere i nostri sentimenti, le nostre sensazioni; invece usiamo i social per mostrare alle persone quanto abbiamo, quanto facciamo, quanto siamo. Così tra condividere e dividere la linea diventa talmente sottile da non rendercene più conto. Infatti pensando di fare cose comuni, normali, non ci rendiamo conto che ostentare non è condividere. L’unico messaggio che lanciano le mille storie di una serata è ‘guardate come sono felice, che vita meravigliosa ho’, mentre dall’altra parte chi osserva è seduto su un divano,  succube di una modus pensandi che ci sta rovinando.

Quello che succede su Instagram non è vero, è solo uno spartito apparentemente felice, di una vita che in fondo non appaga nessuno, una vita di like che non contano.

Con questo non sto dicendo che non lo userò più o che non serve a niente, perché la verità dei fatti dice il contrario. Con questa riflessione volevo solo far capire che bisogna imparare ad usarlo in modo sano e imprimersi bene nella mente che quella non è la vita vera. Perché, per quanto lo possiamo sapere, con il tempo perdiamo il senso del vero e crediamo a tutto ciò che si posta, facendoci del male.

 

 

Fantasia

Quanto sia importante la fantasia, io lo so.

Quanto sia importante immaginare stelle e soli laddove c’è solo ombra e brutalità, sorrisi e colori dove c’è solo morte e tristezza. Fiori dove le foglie cadono, note nel cielo cupo, paesaggi in occhi spenti, orme in posti disabitati, cristalli nelle lacrime, storie nelle rughe, bellezza nella quotidianità.

La fantasia lo sa quanto Lei sia importante per sognare e salvarsi, per questo si esprime attraverso l’arte.

La fantasia lo sa che ci fa vivere tutte le vite che non abbiamo vissuto, ci strappa sorrisi un po’ più belli, nostalgici.. ci dona colori per i nostri occhi.

La nostra mente è un macigno ma la fantasia le dona le ali per volare!