Sai cosa diceva mia nonna…

Sai cosa diceva mia nonna? Che anche dopo anni e anni di matrimonio tutte le volte che vedeva suo marito tornare da lavoro dalla finestra della cucina le tremavano le gambe dall’emozione. Mi faceva sempre l’esempio delle mandorle, che a volte hanno due noccioli all’interno: diceva che lei e suo marito erano così, erano legati stretti come due noccioli di mandorla. Sai come sono fatti i noccioli di mandorla? Stanno uno incastrato nell’altro, uno concavo e uno convesso, devono adattarsi e combaciare. Ecco, finché non troverai una persona che ti faccia sentire così, una persona che sia il tuo nocciolo di mandorla, allora potrai star certa che non sarà la persona con cui passare il resto della tua vita.

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Sai cosa diceva mia nonna? Che anche dopo anni e anni di matrimonio tutte le volte che vedeva suo marito tornare da lavoro dalla finestra della cucina le tremavano le gambe dall’emozione. Mi faceva sempre l’esempio delle mandorle, che a volte hanno due noccioli all’interno: diceva che lei e suo marito erano così, erano legati stretti come due noccioli di mandorla. Sai come sono fatti i noccioli di mandorla? Stanno uno incastrato nell’altro, uno concavo e uno convesso, devono adattarsi e combaciare. Ecco, finché non troverai una persona che ti faccia sentire così, una persona che sia il tuo nocciolo di mandorla, allora potrai star certa che non sarà la persona con cui passare il resto della tua vita.

Rewind. Indietro ad un pezzo di vita più bello.

Chi sa come andrebbero le cose se tu fossi qui. Se riuscissi a guardare per un momento il mondo con quei tuoi occhi azzurri.

E’ una strana sensazione questa. Perché so che sei lontano otto ore di treno da me, che probabilmente adesso ti starai divertendo e che di me non è che ti importi qualcosa. So anche che sarebbero un’amicizia o un amore impossibile, ma vorrei che tu fossi qui.

A discapito delle nostre differenze, delle nostre “discussioni”, del fatto che sono più grande di te, e lo so. A discapito del fatto che sarei sempre troppo bello per chiunque voglia stare con te.

E’ che mi ricordi cose belle. …quel mare , quei giorni in cui qualcosa continuava ad avere senso.. mentre altro già si stava sgretolando. Mi ricordi i bagni all’una, di notte, quando nuotavo e guardavo le stelle. Mi ricordi i nostri sguardi che duravano un’immensità e il modo in cui quella sera hai scostato gli occhi quando mi son accorta che mi stavi guardando.

Penso alla prima volta che ti ho visto, i tuoi capelli, le canzoni che ascoltavo quando eri sulla spiaggia. E ogni volta che passa sull’ipod quella playlist subito mi vieni in mente e mi ricordi tante cose che io non ho vissuto… tutto quel tempo passato a soffrire, sprecato.

Mi ricordi anche gli ultimi giorni, quando mi dovevo staccare da quel sogno e piangevo sul balcone ascoltando Hemingway e guardavo giù, con la speranza che venissi tu a salvarmi da quel vuoto immenso.

Invece tu non c’eri, non ci sei e non ci sarai, molto probabilmente. Perché dentro sono troppo vecchia per te, che sei così giovane e così leggero, e così dannatamente bello.

Non so se continuo a pensarti per quello che mi ricordi, ma non importa perché vorrei che tu fossi qui, sempre.

So che la mia occasione, anzi la nostra occasione, è passata e non c’è nulla da fare. Anche se tornassi, porterei delle cicatrici che non reggerebbero più nulla.

Ce l’ho a morte con l’amore, con la vita, con la sfortuna. Sì, perché saresti una delle poche persone per le quali mi metterei in gioco, dalla quale mi farei distruggere… ma non sei qui.

E fa male perché non capita spesso di provare certe sensazioni semplicemente guardando negli occhi qualcuno. Avrei voluto abbracciarti  e baciarti e fare l’amore con te. Per avere per sempre addosso le tue mani e il tuo profumo. Per non dimenticare mai niente di quella felicità così grande e così fugace.

Ma non ci sei e mi manca. Mi manca tutto.

Nobody said it was easy, nobody said it would be this hard.

Avete presente la boxe?? Non è che sia uno sport che io ami particolarmente, però spesso sento di stare come in un incontro di quel tipo con la vita. E c’è la vita che continua a darmi pugni, calci, a farmi male, anche se io mi sono arresa e sono distesa per terra con un filo di speranza che prima o poi venga qualcuno a salvarmi. Ma non arriva nessuno. E io resto lì, immobile, con tutto quel dolore dentro che nessuno può immaginare.

E’ così che fa la vita. C’è una canzone di Venditti che dice “..e quando pensi che sia finita, è proprio allora che comincia la salita” ed  è vero. Se state male, non credete che qualcuno vi aiuterà o che le cose andranno meglio e sarete sempre felici, perché non va così. E ve lo dice una che ci crede sempre. Ed è per questo che rimango delusa.

Stavo/sto leggendo un libro che qualcuno di voi conoscerà.. si chiama “Messaggio per un’aquila che si crede un pollo”.. E’ un libro molto particolare, uno di quei libri che ti fa aprire gli occhi. Perché se ci pensate bene.. chi ha detto che non meritiamo quello che abbiamo o che non abbiamo? Chi ha deciso che “io sono  meglio di”? Chi ha detto che ci è dovuto qualcosa? A noi? Proprio a noi su 7 miliardi di persone?!

Sapete che c’è.. c’è che la cultura occidentale ci ha fatto credere in una marea di cazzate. Ecco che c’è. Adesso capisco Nietzsche, Schopenhauer. Loro avevano capito tutto.

Crediamo che le persone ci saranno sempre, rimaniamo delusi perché poi non sono come ci aspettiamo. Bene. La verità è che noi ci innamoriamo delle idee e non delle persone. Chi ci aveva detto che quella persona era meravigliosa se non la nostra testa?! Ecco perché poi ci ritroviamo a soffrire.

So che è tutto confuso quando scrivo così, ma credetemi, non c’è nulla che io riesca a capire in questo momento. La mia vita è un disastro, come uno di quei puzzle immensi che non riesci nemmeno ad iniziare. E’ solo caos. E in questo momento c’è tanto dolore, tanta sofferenza, rassegnazione e una delusione immensa. Di chi ha il coraggio di dirti “ti voglio bene” e poi ti lascia in mezzo ad una strada quando ne hai bisogno. Ecco che fanno le persone.

Se avete avuto il coraggio di arrivare alla fine di questo intervento e siete attaccati immensamente a qualcuno, sappiate che prima o poi vi deluderà e vi spezzerà il cuore. Non attaccatevi troppo a qualcuno. Siate autosufficienti perché nella vita potrete sempre contare solo su voi stessi e sulla vostra forza. So che è difficile, quasi impossibile, ma pian pian, passo dopo passo, tutti ce la possiamo fare.

E so che molti di voi non mi crederanno, ma è una vita che mi capita, credetemi. Nessuno lo sa meglio di me. Vi auguro di trovare qualcuno che si prenda cura del vostro cuore, ma prima di questo imparate a prendervene cura da soli. Perché come diceva la mia prof. di inglese “in amore ci vuole almeno il 20% di razionalità”. Ed è così. Preservate un po’ la vostra anima da questi strappi. Perché molti non si rimarginano in fretta ed alcuni per niente.  Il cuore è bello, ma seguire solo quello tante volte ci porta a sbattere contro qualcosa che è più grande di noi.

Avevano ragione gli stoici, gli epicurei con quelle storie sull’atarassia, sull’autosufficienza ecc… L’ho sempre detto che gli antichi greci ci avevano capito tutto!

Insomma non so nemmeno più che dire perché sono arrivata al punto del vuoto e del caos più totale..

ciao a tutti

 

 

Revenge!

Ah. A proposito di quello che ho scritto nell’intervento sulla prima volta.. E’ tutta una cavolata.

Le persone si dimenticano e dopo un po’ altro che amore…. l’unica cosa che vorresti dargli è uno schiaffo ben assestato e andartene. Ricordate che tutti abbiamo una possibilità di rivincita.

Ben vengano le soddisfazioni e le vendette. Se qualcosa vi fa stare bene, anche se è brutta e scomoda, fatela. Nessuno merita le nostre lacrime. Fateli fuori, tutti. Dimenticate, andate avanti. Non abbiate paura.

Prendetevi la vostra revenge quando sarà il vostro momento e fateli fuori. Siate fieri. Liberatevi.

Scegliete! Scegliete! Scegliete!

La vita è fatta di scelte. Sì, perché non esiste il grigio- o meglio- non si può restare nel grigio perché si rischia troppo.

Finiamola tutti a raccontarci cavolate, come giustificazioni, certezze.. smettiamola di cercare un motivo per ogni cosa.

La vita è fatta di scelte. Se qualcuno non ci sceglie, non ci sceglie. E chi se ne frega se non ci sceglie perché siamo brutti, permalosi, pesanti, leggeri, stupidi, ignoranti, troppo imbronciati, se abbiamo i capelli troppo arruffati o gli occhi troppo scuri. Le persone fanno le loro scelte. Noi facciamo le nostre scelte. E non ci lamentiamo delle conseguenze perché siamo noi a decidere!

Basta a farci del male, basta a fare del male. Prendiamocela la responsabilità di quello che facciamo ogni tanto! Siamo consapevoli di quello che facciamo ( e non è indicativo!)! Basta a fare le vittime o i carnefici, scegliamo tra bianco e nero. Facciamo una scelta una buona volta! Non restiamo in mezzo perché “non voglio far del male a nessuno”.. No, se resti in mezzo non solo manchi di personalità e di audacia, ma manchi anche di rispetto. Perché se stai in mezzo non fai del bene a nessuno. Scegliete! Non abbiate paura di scegliere. Non abbiate paura delle conseguenze. E’ così che vanno le cose. Si sceglie e si accettano le conseguenze. E’ una delle regole più importanti della vita.

Tutti ce ne facciamo una ragione. Ma scegliete, siate stronzi, siate chiari, siate sinceri. Ma scegliete! E fatelo bene!

For the first time..

Di solito le ragazze pensano che l’uomo che sposeranno sarà il primo che hanno amato.

Il primo ragazzo che ho “amato” è stato a 14 anni e da lì niente è stato più lo stesso. Quando si ama per la prima volta, lo si fa con una leggerezza, una gioia, un’ ingenuità, una purezza, che è tipica solo dei bambini. Quando ci si innamora per la prima volta lo si fa con il cuore aperto e con tutta la felicità che una persona possa mai desiderare.

Per cui, anche se ce ne saranno altre, nessuna sarà mai come lei.  La seconda già sai quello che aspettarti. Lo dico perché il dolore che si prova quando qualcuno che ami non ti corrisponde, ti rimane dentro per tutta la vita. E’ inutile cercare di dimenticare, perché le persone che si sono amate veramente non si dimenticano mai.

A distanza di tempo e di esperienza, guardarlo negli occhi è sempre la stessa emozione, come se il tempo si fosse fermato al nostro (anzi mio) primo sguardo. Vani i tentativi di cancellarlo dalla memoria, di odiarlo, di essergli indifferente, di cercare di convincermi che sia tutto finito una volta per tutte. Nonostante abbia preso il mio cuore e l’abbia ridotto a brandelli, lui è sempre lì. Nella parte del cuore in cui risiedono le persone che abbiamo amato di più e che resteranno lì per sempre. La prima volta è quella decisiva ed anche quella più bella. Ma anche quella che fa più male di tutti.Perché quando si ama senza riserve, le delusioni ti arrivano direttamente dentro, dove fa più male, senza che intorno ci sia una corteccia o un muro o qualcosa che ci protegga. Tutte le delusioni, le false speranze, il dolore, le emozioni mi ritornano in mente non appena lo guardo. Un attimo e tutto il tempo scompare.

La prima volta è sempre lì. Sempre pronta a ricordarti che non amerai mai più nessuno come hai amato a 14 anni.

Con una marea di ricordi in testa,

Scarlett.

Ho sfilato la mia vita da…

Ho sfilato la mia vita dai desideri…

“I desideri stavano strappandomi l’anima.
Potevo viverli, ma non ci son riuscito.
Allora li ho incantati.
E a uno a uno li ho lasciati dietro di me…
Ho disarmato l’infelicità.
Ho sfilato via la mia vita dai miei desideri.
Se tu potessi risalire il mio cammino,
li troveresti uno dopo l’altro,
incantati, immobili, fermati lì per sempre a segnare la rotta
di questo viaggio strano che
a nessuno mai ho raccontato se non a te.”
Alessandro Baricco- Novecento

Ho sfilato la mia vita dai desideri…

“I desideri stavano strappandomi l’anima.
Potevo viverli, ma non ci son riuscito.
Allora li ho incantati.
E a uno a uno li ho lasciati dietro di me…
Ho disarmato l’infelicità.
Ho sfilato via la mia vita dai miei desideri.
Se tu potessi risalire il mio cammino,
li troveresti uno dopo l’altro,
incantati, immobili, fermati lì per sempre a segnare la rotta
di questo viaggio strano che
a nessuno mai ho raccontato se non a te.”
Alessandro Baricco- Novecento

De-sidera: siamo tutti un po’ lontani dalle stelle.

Io ho una visione molto pessimistica delle cose, certo dipende dai giorni, ma il più delle volte è così. La vita è un succedersi di avvenimenti, emozioni, persone, attimi…dopo l’attimo felice c’è sempre l’ora più triste. Tutti quelli che scrivono, tendono ad essere sempre malinconici. Anche io sento il bisogno di scrivere quando non sto bene. Per questo mi viene in mente una frase di Luigi Tenco che dice: “Perché scrivi solo cose tristi? -Perché quando sono felice esco.”

Non c’è via di scampo. Spesso dico a me stessa che sbaglio, ma alla fine le cose belle non succedono mai. Ne ho provate di tutti i colori: ho soffiato sui fiori, seguito le stelle cadenti , osservato il cielo in cerca della scia che lasciano gli aerei, ho fatto i nodi ai braccialetti colorati, tenuto in mano conchiglie porta-fortuna, soffiato le candeline a tutti i miei compleanno, buttato soldini nelle fontane, ho scritto le cose più belle nei luoghi più strani.. ho espresso tutti i desideri del mondo e dopo tanto tempo ancora sono qui sul filo, come un funambolo. Mi piacciono i funamboli, da sempre! Rappresentano la condizione dell’uomo: rischiano di cadere da un momento all’altro eppure sono lì, a metri dal suolo, a volare, a vivere.

Comunque ognuno cerca di uscirne in qualche modo. Ognuno di noi si attacca a qualcosa, ma spesso è la cosa sbagliata o la persona sbagliata.Viviamo in bilico, come i funamboli, sempre in attesa di qualcosa. Nel “De Bello Gallico” di Cesare i “desiderantes” erano i soldati che stavano sotto le stelle ad aspettare quelli che, dopo aver combattuto durante il giorno, non erano ancora tornati. E questa è una cosa bellissima. Tutti aspettiamo qualcosa… il problema è che le stelle prima o poi ci cadranno in testa!

Questo strano post riguarda un augurio che faccio a me stessa, cioè quello di smetterla ad attaccarmi alle persone sbagliate. Lo so che è impossibile, ma non è giusto rimetterci sempre un pezzo di cuore (e di salute). So che non sarà mai così però mi piace pensare che un giorno nessuno mi farà più del male e che tutti i desideri espressi e nascosti usciranno fuori nel modo più delicato possibile. La vita dovrebbe essere più delicata delle volte. Non tutti siamo dei leoni, alcuni sono delle farfalle e per abituarsi a tutto questo è normale che ci mettano di più e che si feriscano di più, come me.

Con de-siderio,

Scarlett.

Ricominciare dal nulla.

Avete presente il nulla? Sì, proprio il nulla. Niente di più strano, niente di più difficile. Io vivo nel nulla ormai, da troppo tempo. Non me ne sono mai resa conto, ma non credo più. Non credo in Dio, nell’amicizia, nell’amore, nell’affetto. Non credo a niente. Non credo nella poesia e non credo nella parola. Non credo nemmeno più in questo, in tutto questo.