Agosto: è meglio che non ti conosco.

Sono fondamentalmente, sostanzialmente, evidentemente molto arrabbiata, incazzata, inaridita, adirata e tutto quello che vi pare.
Non riesco a manifestarla, a farla uscire fuori, è tutto Agosto che sto così. Tutto colma solo in un’arida apatia e quasi depressione nei confronti del mondo. E non ne riesco nemmeno molto a parlare.
Sono arrabbiata per i miei problemi economici in famiglia che durano da troppi anni, sono incazzata per lo Xanax di mia madre e i due pacchetti fissi di sigarette rosse di mio padre. Sono arrabbiata per l’imperfezione della vita, per G che si gira a guardare le altre ragazze.

Sono incazzata perché sta arrivando Settembre e non mi va di studiare, perché non ci sto capendo niente, perché con G per me è un periodo strano. Sono incazzata e lo sono ancor di più perché vorrei urlarlo ai miei genitori ma non posso. Vorrei urlargli quanto io non sia d’accordo con le loro scelte, per tutti i complessi che mi fanno venire. Sono arrabbiata perché la famiglia dovrebbe essere un punto di ristoro e di amore ma per me è fonte solo di rabbia certe volte.
Sono arrabbiata con me stessa perché sembra sempre che mi lamenti e che non sia grata delle cose che succedono ma in realtà non è così. Sono arrabbiata. Tanto. Troppo.
Non voglio più tornare qua. Ogni volta che torno mi devo fare mille problemi, vedo cose che non mi piacciono. Sono arrabbiata perché sto con una persona che conosce solo a metà i miei problemi ma non può comprenderli perché poche di queste cose succedono nel suo mondo. Sono arrabbiata con G perché mi sembra superficiale, perché si permette di dire che io piango per le nuvole. Per le nuvole, sembra una poesia..io piango per le nuvole, sarebbe meglio dire che piango con loro.
Sono un po’ depressa perché sono arrabbiata, perché sono un idiota nei rapporti interpersonali, sento come se avessi un handicap..quello di saper stare con gli altri.
Pensavo di aver superato certe cose invece mi stanno venendo mille complessi ultimamente, mi chiudo in me stessa, scruto il mondo con occhi stanchi e non parlo più, non faccio più niente.
Vorrei qualcuno che mi comprenda davvero e non mi tratti con superficialità, qualcuno a cui vada bene la mia vita così come è certi giorni: un disastro.
Ecco… G non mi capisce, sento proprio che apparteniamo a due mondi separati in questo periodo. E poi sta cosa che guarda le altre mi fa incazzare troppo. Perché fossi quasi quasi brutta..ma sono bella e si permette di farmi sentire una cretina in presenza di un’altra ragazza solo per attirare la sua attenzione e addirittura diventa rosso.
Vi sembra normale?? Che il ragazzo con cui sto diventa rosso in presenza di un’altra ragazza??? No. Mi ha fatto incazzare da morire quella sera. Tre volte rosso. Che modi sono. Io non divento rossa con gli altri ragazzi.
E’ superficiale, due minuti prima piange e poi dopo tutto bene. Mi sembra che viva in un mondo idilliaco, mi dice tante cose belle ma spero che le manterrà perché mai avrei accettato che la persona con cui sto assuma dei comportamenti del genere in presenza di altre persone. Poi dice che sono gelosa, sì lo sono e sono pure incazzatissima per tutto.

Punto.

 

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Sogni a occhi aperti…

Questa sera vi vorrei raccontare di un sogno che faccio molto spesso quando mi capita di ascoltare una bella canzone. Adesso, per chi fosse curioso, sto ascoltando una meravigliosa playlist di Spotify che si chiama “Cozy evening.”
Comunque.. il mio sogno, anche se questo va contro la realtà e le persone che ne fanno parte, è quello di rincontrare un amico che non vedo da tempo. Una persona di quelle che quando le rivedi di sorpresa, in un pub mentre bevi una birra o ad una festa, è come se tutto ti rimettesse a posto. Capite??
Un’isola in un mondo così vasto. Quella persona che quando riguardi negli occhi sembra che non sia passato nemmeno un  lampo di tempo tra quelle onde e particelle di luce che vi distanziano. Che ti risistema il caos che hai dentro e che ti fa fare un sospiro di sollievo e pensare “Finalmente da adesso in poi andrà tutto meglio”.
Che basta guardarla negli occhi per capire che ci sono legami che nessuno al mondo potrà mia cambiare, che rimarremo sempre nel cuore delle persone giuste. Che volere bene a qualcuno non sempre significa rimanere fregato, come con chi che ti usa e ti butta insieme nei dimenticatoio della vita.
Vorrei avere da qualche parte del mondo una persona, un amico, che mi venisse a salvare laddove non mi sento felice o non a mio agio, che mi legga negli occhi e capisse tutto quanto.
Sogno sempre questa cosa, anche se non ho amici lontani poiché non sono riuscita mai ad avere un amico maschio.
Ve lo volevo raccontare perché uno dei miei sogni è quello di essere ricordata da qualcuno così, poiché ho chiuso sempre tutto in maniera definitiva e con rabbia quindi non ho mai lasciato uno spiraglio di speranza per riprendere i rapporti. Sia perché oggettivamente alcuni non lo meritavano sia perché, essendo una persona molto impulsiva, tendo a sparare a mille senza rendermene conto.
Vorrei tornasse qualcuno da me a dirmi “Grazie per aver fatto parte della mia vita.”
Invece da me non torna mai nessuno, se ne vanno e sembrano pure felici di essersene andati. Ho qualcosa che non va?? Forse solo L si è accorto di questa cosa e ha provato a fare minimi passi ma mai niente di particolare. G è tornato quella sera ma certe volte non so nemmeno io perché.. a parte loro due nessuno è mai tornato.
S&S hanno tagliato i ponti e sembra che questo non gli abbia fatto per niente male quando io da un anno a questa parte mi sento dentro un terremoto e sto cercando piano piano di rimettere a posto i pezzi.
Forse vorrei semplicemente qualcuno che mi comprenda davvero e che mi dicesse, anche attraverso solo uno sguardo “Anche se sei un disastro, io ti voglio bene veramente”.. ecco.
Che non mi facesse sentire un mostro, ma un bruco che sta per diventare una splendida farfalla.

L’amore in fondo è un agglomerato di emozioni e di compromessi..

Vorrei dire a me stessa che tutto è come prima, che si raggiusterà.
Che saremo sempre felici come quel giorno alla piscina naturale dove tu mi facevi le foto dallo scoglio perché pensavi che non fossi in grado di fare il tutto a delfino; invece, io non solo lo sapevo fare, ma mi divertivo a farne cento di seguito pur di vedere la tua faccia così sorpresa di me in quel momento, che non poteva guardare nessun altra cosa se non me e il mare.
Vorrei dire a me stessa che i sogni che faccio la notte non sono veri, che tu non hai mai baciato ragazze più belle di me, che i tuoi occhi guardano solo me, che sei innamorato solo di me..ma sento che non è così. So che mi ami ma so anche che ci sarà sempre quella parte da “pavoncino” di te che non ci permetterà mai di stare bene insieme.

Io sono il tipo di donna che sa come far girare un uomo, ma lo faccio sempre con molta discrezione e in silenzio..soprattutto con la consapevolezza.
Tu sei il tipo di uomo che si gira e parla e ride..senza rendersi conto che c’è un limite alla confidenza. Come quando giocavamo insieme e io lasciavo un pezzo di cuore ovunque e tu non ti eri accorto di niente.

Vorrei dire a me stessa che riusciremo a risolvere i nostri problemi ma il tuo atteggiamento mi ha portato un po’ a disinnamorarmi di te e tu mi dici che sogni di baciare un’altra. Non siamo più noi, non siamo più quelli del primo bacio, delle risate, dei giochi. Siamo cambiati.

Tu sei stanco della mia gelosia e io sono stanca del tuo continuo rifiuto a cambiare. L’amore in fondo è un agglomerato di emozioni belle e di compromessi, senza di essi le storie finirebbero subito.
Il bello è che io scrivo questo ma penso ai tuoi occhi. Capisci??
Perché io, stupido, quando mi chiedi se ti amo..io mi caccerei il cuore dal petto per fartelo capire ma le parole non bastano più e in più il rancore prende il posto di tutto!
Ho cominciato ad avvalorare l’idea di un futuro senza di te, penso a come sarebbe lasciarci..penso che mi mancheresti come l’aria, ma penso che l’amore non può essere questo. L’amore dovrebbe migliorarci, tu hai detto che ti ho trasformato in un mostro..invece io da quando sto con te conto le smagliature e cerco le imperfezioni sulla mia pelle.

Io non ti voglio lasciare perché ti amo davvero. Davvero come dice Luca Carboni. Ma come posso fare se tu non sei disposto a cambiare???

AIUTAMI.

La vita è come uno specchio: ti sorride se la guardi sorridendo.

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La nostra mente è un labirinto. Si insinuano pensieri strani che hanno perso la strada di ritorno e non vanno via. Sono come dei tarli che ti porti dietro tutti i giorni e che non ti permettono di vivere come vorresti.
Scacciare questi pensieri è davvero difficile, altro che seduta dallo psicoterapeuta, ci vorrebbe un insetticida che li stermini tutti!!
La fregatura delle mia vita è che queste sensazioni alla fine quasi sempre erano vere. La domanda è: diventano vere perché la nostra mente fa sì che accadano o lo sono sempre state??
Da quando sto con G faccio spesso brutti sogni. Sogni in cui lui mi tradisce o in cui non mi dà attenzioni per dedicarsi a qualcun altro. Purtroppo me le trascino ogni giorno dentro e questo ha portato ad una notevole degenerazione del nostro rapporto. In primis del rapporto con me stessa, che mi sento davvero male, e poi del rapporto con lui.
Ho un’autostima così bassa di me da pensare di non valere niente?? Mi devo fidare di queste sensazioni o mi devo fidare di lui?
La differenza è che lui mi rende felice ma queste preoccupazioni no, anzi mi mettono un’ansia che nemmeno potete immaginare.
Ormai sono il filtro con cui vedo la realtà e li riesco a scacciare solo quando stiamo da soli abbracciati o ci divertiamo o parliamo bevendo un bicchiere di vino.

Una volta Jovanotti disse una frase ( o Fabio Volo)..insomma che non è tanto quello che facciamo che ci rende quello che siamo quanto quello che pensiamo. Nel senso che puoi non avere la voce di Pavarotti o il talento di Tolstoj, ma la vita è una questione di prospettiva. Più sei pessimista, più le cose ti vanno male; più sei ottimista, più ti vanno bene. La vita è come uno specchio: ti sorride se la guardi sorridendo.
Frase probabilmente di Jim Morrison che ha un significato davvero molto bello.

Quindi mi devo fidare di queste brutte sensazioni?? Forse un’altra persona non me le farebbe venire? Che stupidaggini. Perché quando te lo aspetti è la volta sbagliata. Quando non te lo aspetti è la volta giusta!
Fiducia, questa parola sconosciuta.
Perché non riesco a fidarmi di te??

 

Voce del verbo imparare.

Così tra una canzone di De Gregori e tante bozze salvate (118) ma mai pubblicate eccomi qui.
Mi scuso innanzitutto per l’assenza ma non sono più abituata a scrivere , inoltre sono occupata ed è meglio così; perché è quando non sono occupata che faccio casini!
Quest’anno è stato un anno un po’ bizzarro: ho perso le due frontiere del mio futuro, le mie due amiche S.S., con cui mi immaginavo il mio  addio al nubilato insieme a dei piccoli scriccioli che corrono. Invece ecco qui…tutto cambia.
Ho preso delle scelte molto particolari, questo è sicuro. Mi sono innamorata, ma non credo sia una colpa. Penso che, raggiunta una certa soglia, sia lecito imparare a farsi da parte per dare spazio alle vite altrui.
Comunque la sofferenza che mi ha portato questa rottura..beh è stata abbastanza forte, ma la vita va avanti e bisogna sempre imparare a prendere il meglio da tutto ciò che ci accade.
Mi sono sentita abbandonata e sola e, come sempre, inadatta. Questo mi porta anche adesso a vivere male i rapporti con gli altri e a farmi un esame di coscienza più o meno ogni 5 secondi, cosa assolutamente non salutare. Io non sono fuggita via da nessuno, sono loro che, con molto sgarbo (mi consento questo termine) se ne sono andate senza nemmeno chiedersi il vuoto che avrebbero lasciato. Dopo che io (tra l’altro) gli avevo chiesto in lacrime di “perdonarmi” (se di perdono si può parlare) e di non andare via perché non me lo sarei mai perdonata (senza virgolette).

Invece eccomi, qualche mese dopo e qualche cicatrice in più, a cercare di rimettere insieme i punti e a combattere una guerra contro i miei pregiudizi su me stessa non indifferente.

Nonostante tutto… beh ho passato momenti di una felicità che, solo a scriverne, le fossette del mio sorriso diventano un po’ più profonde. Momenti di immensa felicità sotto la neve, tuffandomi da uno scoglio, a stringere le mani al cinema, a farmi foto bizzarre…momenti che ormai fanno parte della pellicola della mia vita.
Ahimè però..ho constatato che stare con qualcuno non è affatto semplice.
Credetemi (se già non lo sapete) che l’amore non è quello che raccontano: l’amore è un oceano in più! E’ sopportare, soffrire, cambiare, confrontarsi, crescere.
Per esempio io ho constatato, inaspettatamente, che sono gelosa. Ma non poco…tanto, eccessivamente gelosa.
Se andate a vedere qualche articolo prima di questo forse avrò parlato dell’amore come il sentimento della libertà pura…e penso ancora che debba essere così..il problema è che ho anche scoperto che la nostra anima è attaccata inesorabilmente al nostro passato. Ergo le nostre paure più recondite che vengono fuori quando si sta con qualcuno perché è lì che siamo nudi di fronte a noi stessi, lì che non ci possiamo nascondere sotto sigarette, rimmel, sorrisi e rossetto, tacchi a spillo. Siamo a piedi nudi, con il cuore in mano di fronte ad una persona che lo potrebbe custodire come, squarciarlo.
Vi auguro tristezza, insonnia, pianti, qualche sofferenza..ma non vi auguro mai di essere gelosi così tanto perché tutto quanto dopo un po’ diventa una gabbia lacerante, una busta che soffoca le ali dell’amore. Morbosa, chiusa, claustrofobica.
Devo lavorare su me stessa per risolvere il mio problema e spero di farlo il prima possibile perché io certi baci mica me lo scordo. Anzi me li porto nel cuore. Nonostante l’abbandono, io ci continuo a credere e a sperare che qualcuno in questo nastro di pellicola sia già segnato.
Un po’ come quando finisce Scrubs e JD si vede passare la sua vita davanti..beh io in quel filmato qualche scena ce la vorrei davvero tanto!
Ho in mente una scena ogni giorno ed è sempre più bello. E insieme ad esse ci sono le mie paure, tutte le volte che mi prometto di respirare e poi invece sparo a mille su tutto, senza nemmeno accertarmi di quello che dico.
C’è un passo della Bibbia sull’amore che penso sia fantastico che dice:

L’Amore è paziente, è benigno;
l’Amore non arde di gelosia,
non si vanagloria,
non s’insuperbisce,
non si comporta in maniera sconveniente,
non persegue il proprio interesse,
non si indigna,
non nutre alcun risentimento per il male ricevuto,
non si rallegra dell’ingiustizia,
ma gioisce della verità.
Tutto ammette, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
L’Amore non avrà mai fine.
Ecco così dovrebbe essere anche il mio amore. Così puro e senza malizia.
Ma naturalmente non è sempre tutto facile. Mi sento soffocare perché ho paura che se ne vadano tutti e mi lascino qui sola, ad asciugare le mie lacrime e a sentire che nessuno mi vorrà mai bene e non mi amerà mai. Perché mi sento come il brutto anatroccolo, sempre imperfetta, sempre strana.
Devo diventare più sicura di me! Devo alzarmi le maniche e impegnarmi e smettere di sentirmi sempre sbagliata.
Io non sono così. Sono le persone che mi hanno circondato che mi ci hanno fatto sembrare. Se qualcuno mi ha abbandonato non significa che lo faranno tutti e, se qualcuno non mi cerca, non vuol dire che gli sto antipatica.
Devo imparare a volermi bene e ad amarmi.

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Che ci fa un drago su un petalo di rosa??

Stasera, per volare un po’ con la mente e per non pensare sempre alle stesse cose, vi racconto di come sia entrare in una libreria e scoprire che, oltre questo, c’è un mondo meraviglioso.
L’universo di chi si mette o per solitudine, o per felicità, per sfogarsi, per riflettere, per inventare, per curarsi o per innamorarsi, davanti ad un foglio bianco.
Io così me lo immagino uno scrittore… davanti un foglio bianco, metafora della purezza e della limpidità del nostro animo senza righe e senza alcuna difesa.
Io scrivo per guarire o per sfogarmi. Lo faccio perché mi aiuta molto.
Non ritengo scrittore solo chi pubblica libri o scrive storia fantastiche..beh, in quel caso, tanto di cappello. Ritengo scrittore chi sente il bisogno e per bisogno intendo quello slancio, quel grido dell’anima che deve uscire fuori dalla sua prigione; che deve lenire le sue ferite e deve dar sfogo alle sue paure.
Scrivere è sia un petalo di rosa che si inchina davanti alla rugiada, sia un guerriero che lotta contro il drago più grande che ci sia. Agli opposti, male e bene.

Non mi ritengo particolarmente brava a scrivere..sicuramente adesso ci ho anche perso un po’ la mano. Ma il bisogno di mettere nero su bianco è incessantemente dentro di me! Come ieri quando alla stazione sono rimasta a fissare i piedi di questo uomo con i sandali aperti e questa donna con un tacco nero quasi a spillo…che a quel punto a uno gli viene da chiedersi: come fanno a stare mano nella mano?? Ma, nello stesso istante in cui lo pensi, hai già capito. Questa è la bellezza e questo bisognerebbe insegnare:
ad osservare ed innamorarsi!

Tornando alla frase con cui ho aperto il discorso..entrare il una libreria beh..è come entrare in un mondo che non è qui con noi. Non è nemmeno paradiso o inferno, ma è un mondo in cui si fondono tutti gli stati dell’essere umano, tutte le sue precarietà  e i suoi opposti. Mi fa sentire a casa! Non mi fa sentire giudicata oppure sbagliata oppure totalmente imperfetta rispetto a qualcuno o qualcosa. Mi fa sentire bene! Queste sono le uniche cose che riescono a farmi stare in pace con tutti e probabilmente non ci sarà mai una persona che potrà fare lo stesso.

E’ una vera e propria medicina per la mente e per il cuore.
Per chi si sente solo o sbagliato e sente che l’effimero del mondo non gli basta, ma sa che c’è qualcosa che va oltre tutto questo e quel qualcosa va espresso..non solo tramite la scrittura, ma anche attraverso l’arte in generale.

Diversità: uno stralcio di colore in un mondo buio.

Notizia della giornata: un ragazzo omosessuale di 14 anni si è suicidato perché non veniva accettato dai suoi coetanei.
Ora io non vorrei fare uno di quegli interventi che si leggono sempre sull’omofobia ecc… ma ogni volta che sento questo genere di notizie io ho paura dell’umanità (se tale si può chiamare).
La mia professoressa di letteratura diceva sempre che la radice di umanità è la stessa di umiltà. Ma in questo mondo così arrogante, privo di senso e ottuso, si può parlare ancora di umiltà?
Io, di natura, sono una persona con una mente molto aperta, forse in alcune cose non abbastanza e in altre troppo. Ma a me piace la diversità, non mi piace puntare il dito contro e giudicare le scelte delle persone. Forse per me è facile perché non ho avuto condizionamenti da parte della mia famiglia, che mi ha sempre lasciata libera di scegliere. Forse per altri non è così facili, chiusi nelle loro mentalità ereditate da chissà quale antenato.. ma non credete che sia ora di ribellarvi? Non credete sia ora di cambiare, farvi delle idee vostre e crescere?
Non dico che necessariamente l’omosessualità deve essere accettata da tutti, perché è giusto che ognuno abbia le sue idee.. ma perché condizionare la vita degli altri? Siete dei perdenti se prendete in giro qualcuno per i suoi gusti. Il mondo è bello perché è vario. Evviva gli omosessuali, evviva i punk, evviva i tatuaggi, evviva i piercing, evviva la gonne della nonna e quella di Mary Quant, evviva i visi puliti o truccati, evviva la cravatta o le converse stracciate. Tutto è bello, se indossato nel modo giusto. Come si indossa qualcosa nel modo giusto? Con decenza, con umiltà, con naturalezza e non con arroganza, con prepotenza, con altezzosità. Non si guardano le persone dall’alto in basso. Questa è umiltà.
Vuoi essere cattolico? Sii cattolico, ma non giudicare gli altri che non la pensano come te. Lo stesso vale se sei punk o buddista o ateo, se indossi vestiti di 20000 euro o di 5 euro. Siamo tutti essere umani e abbiamo gli stessi diritti.
Lo stesso diritto di vivere la vita come più ci piace, senza nessuno che ci giudichi!

Immaginate come sarebbe bello il mondo se tutti fossimo più uomini, se tutti fossimo  in pace con noi stessi.
E’ un circolo vizioso. Se c’è una cosa che ho capito è che gli esseri umani non sono fatti per stare soli, hanno bisogno di qualcuno che gli stia vicino, che lo comprenda.
Il mondo è un gran bel posto di merda. Pieno di bellezza e poesia, ma sta diventando sempre più rara e difficile da carpire.. perché tutto cambia in fretta e tutti siamo troppo occupati a pensare alla nostra miserabile vita per capire quanto sia bello l’universo. Credete che tutti abbiano ragione? Vi sbagliate..alla fine dei conti nessuno ha ragione. Perché ognuno ha una verità. E’ la società che vi fa credere che qualcuno ha più ragione di voi… invece no! Dovrebbe essere la vostra coscienza a parlare.

Io non sono perfetta e, soprattutto in questo momento, sono estremamente debole e ce l’ho a morte con tante cose. Però quando succedono questi avvenimenti, mi rendo conto di essere fortunata. Perché sarò pure un disastro, ma sono vera e sono umana.
Non credete che quelli che la società vi propina come vincenti, lo siano davvero! Probabilmente sono quelli che vestono in giacca e cravatta, conoscono tutti i filosofi del mondo e poi deridono il barbone che incontrano durante il traffico al semaforo dentro la loro mercedes. Sono quelli che puntano il dito (credendo di essere sovrannaturali), ma poi piangono perché sono soli. Tutti faremo i conti con noi stessi e i nostri sbagli.
Io spero che in un mondo parallelo queste ingiustizie vengano punite come si deve..e voi che ogni giorno vi sentite giudicati perché siete “diversi”, sappiate che avete già vinto. Non c’è nulla che non vada in voi, perché voi “diversi” siete la bellezza in questo patetico mondo di borghesi e di vincenti-non-vincenti.
E’ per quelli come voi che mi alzo la mattina, perché scorgere la diversità, uno stralcio di colore nel nulla, è bello. Siate voi stessi, sempre.
E voi che puntate il dito contro, beh.. scendete dal vostro gradino di superiorità, perché siete meno di nulla. Anzi voi siete il nulla, perché è per colpa delle vostre idee ottuse che muoiono persone che non avranno più l’opportunità di capire queste cose, di farsi delle idee, di assaporare la bellezza della vita.

Forse dovremmo soffrire tutti un po’ di più.. perché solo il dolore scaccia via la superficialità e ci rende umani. Solo il dolore ci potrà salvare dal nulla! Strano a dirsi, visti che siamo tutti un po’ tristi…tristi sì, ma non abbastanza maturi da comprendere le mille sfumature delle cose. Da comprendere il dolore vero e proprio, l’uomo spoglio di ogni protezione, e debole come un bambino.

Come disse Bob Marley: “Emancipate yourselves from mental slavery, none but ourselves can free our minds.”

Il problema non sono le distanze fisiche. Le distanza più brutte sono quelle volute, quelle non comprese, non accettate.

Errare è umano e non credo sia giusto farla pagare così tanto ad una persona che sarebbe disposta ad andare all’inferno per te.
La cosa che mi fa incazzare è che queste cose vorrei dirle a te, ma devo sempre tenermele dentro per evitare di spezzare un equilibrio che è già precario di suo.
Prima di voler ricevere, si dovrebbe anche pensare a quello che si dà agli altri e non mettere il muso e far sentire qualcuno una merda per così tanto tempo.

Tu hai messo sempre prima lui che me, pur sapendo che io c’ero sempre e lui quasi mai.

Io sono stanca, capite? Non mi era mai capitato di sentirmi così in debito con qualcuno. Sì, forse questa volta ho sbagliato a non esserci il giorno dei suoi venti anni…ma le circostanze non me lo hanno permesso. Per una volta ho messo prima di lei una persona che mi è stata vicino sempre quest’anno… che c’era quando piangevo per Andrea, quando mi sfogavo, quando mi andavano male gli esami e la mia vita era/è un po’ una merda. Che mi ha fatto passare quell’ansia enorme anche semplicemente con un abbraccio….che non mi hai mai fatto sentire sola.

TU invece non ci sei mai stata! Non sei mai venuta a trovarmi, non ti sei interessata di nulla.
Allora per quale motivo dovrei sentirmi in colpa?

Ma la verità è che io ci tengo troppo. Vivere senza di lei è come perdere la bussola..capite quello che voglio dire?
Quando penso a qualcosa di sicuro, penso sempre a lei. E’ un pezzo della mia anima, senza la quale non potrei vivere. E’ stato, è e sarà sempre così.
Mi manca l’aria al solo pensiero di perderla. E’ la mia migliore amica, una sorella di vita.

Però sono sempre stata dell’opinione che i sentimenti non posso essere univoci. Devono essere condivisi da entrambe le persone e non dovrei essere sempre io a sentirmi così.

Voler bene  a qualcuno non dovrebbe significare sentirsi in colpa o in debito… o farsi mettere i piedi in testa senza poter dire una parola. Tenersi tutto dentro.

Il problema non sono le distanze fisiche. Le distanza più brutte sono quelle volute, quelle non comprese, non accettate.
Non ti ho mai detto niente quando hai scelto e io ero ancora in mezzo ad una strada.
Tu hai fatto la tua scelta, non preoccupandoti di dove mi portasse la mia.
E non voglio fartene una colpa, ma per una volta vorrei essere io dall’altra parte, a fare i capricci, senza chiedermi se ho dato abbastanza. Invece ancora una volta sono qui a scrivere di te. Tu che probabilmente non capirai mai..

“Accettiamo l’amore che pensiamo di meritarci”

Sam: “Perché io e quelli che amo scegliamo persone che ci trattano come fossimo nulla?”
Charlie: “Accettiamo l’amore che pensiamo di meritarci.”

Ho appena finito di vedere questo film che si chiama “Noi siamo infinito”..
Ad un certo punto tra le varie riflessioni del film, sento dire questa frase e ci rimango un po’ a pensare.
Perché tutte queste frasi sull’amore..quando sull’amore non sappiamo nulla?
Come faccio a controllare l’amore che ricevo dalla persone? Come faccio a non amare A. se mi piace..anche se sono consapevole del fatto che meriterei molto più di lui, molto più amore.
Secondo voi siamo noi a scrivere il nostro destino..a scegliere?? Siamo davvero noi che decidiamo quanto amore ricevere??
Io merito tanto amore. Tanto. Ma adesso mi piace una persona che non mi ama, a cui non frega niente di me. Ma che posso farci io? Non è stata una mia scelta..anzi io vorrei che non fosse successo, ma è successo e non posso farci nulla se quando l’ho baciato, il mondo si è fermato in quel preciso istante.  Non me lo merito. Non me lo merito. Eppure lui c’è e ci sarà.

Ditemi che capita a tutti di amare e non essere amati. Ditemi che siamo noi a scegliere. Ditemi che non diverrò mai succube di qualcuno, perché io voglio essere libera. Io voglio essere amata come si deve. Perché lo merito.
Allora devo mettere da parte tutto? Devo dimenticarlo?!
Ma come? Come fai a dimenticare se quella persona è presente in tutto? Se quella persona è lì e tu ci provi a lottare contro di lei, ma rimane lì.

Io merito di essere felice, cavolo! Lo merito..e merito di essere trattata come una principessa, almeno una volta. Allora avrei dovuto scegliere F..ma come facevo se il mio cuore apparteneva ad A? Come facevo ad andare contro i miei sentimenti (sbagliati o giusti che siano)?!
Io voglio essere felice cavolo! FELICE.
Perché non ce la faccio più a vivere con quest’ansia, con questo eterno bisogno di lacrime che non escono, di sogni infranti e futuri incerti (se non inesistenti), di sigarette che cominci a fumare per gioco e finisci per sfogo. Io voglio essere felice. Non voglio essere così triste. Non voglio.
Non voglio pensare che un giorno…quando sarò ancora più triste..beh…
Voglio vivere e voglio ridere. Voglio vivere, capite? Voglio essere felice.
Ne ho un disperato bisogno. Perché, se adesso vorrei aprire la finestra per una boccata d’aria, è perché dentro mi sento soffocare. Se vorrei prendere una valigia e scappare, è perché mi sento in gabbia. Se non voglio tornare lì, è perché c’è lui ad aspettarmi.
Così ritaglio i capelli. Poveri capelli che ogni volta devono subire i miei sbalzi di umore, cambiamenti repentini!!!  E bucarmi una parte di pelle, magari immaginando che insieme a quel punto, scappino via tanti dolori. Farmi i capelli rossi, perché il rosso è il colore della vita..perché al sole hanno mille sfumature. Quelle che mancano alla mia vita.
Voglio dormire bene e svegliarmi meglio. E non avere questo bisogno di urlare al mondo ogni cosa, come se fossi una bomba che sta per esplodere. Voglio farmi uscire delle lacrime e non avercela con me stessa. Non avere paura di rimane sola per sempre o di finire come loro..
Io voglio essere felice, capite?!
La mia vita è pervasa dal dolore..e dalla paura e io voglio cancellarli. Eliminarli. Resettare tutta la mia rabbia repressa..e perdonarmi cavolo! Sì! Perché la verità è che io non riesco a perdonarmi. Per tutto. Non perdonerò mai me stessa. Mai. Mai. Mai.
Ma, cara Irene (sì, mi chiamo Irene e non Cassiopea o Scarlett o qualsiasi altro nome io abbia usato per nascondermi), la devi smettere a volerti così tanto male. Basta. Datti una tregua, per amor tuo e dell’universo. Non è colpa tua. Ed anche se lo è, tutti sbagliano. Tutti. Ma se non ti perdoni, non potrai mai ricominciare veramente. Hai ancora una vita davanti quindi svegliati, perdonati cazzo! Perdonati una buona e vera volta. Senza bugie, senza scuse banali.
Senza tagli di capelli, tinte, trucchi, vestiti da dura. Sei UMANA. Perdonati. PERDONATI.
Lo stai scrivendo a te stessa, stupida! Basta. Deponi le armi. Amati. Ma basta con questa guerra. Lasciati scivolare questi anni addosso, insieme agli errori. Insieme a tutto. Fallo andare via. Amati per una volta! Deponi le armi. Lasciati andare. Son errori parecchio difficili da perdonare..ma lo devi fare. Basta con questa guerra permanente dentro..proprio te che hai una collana con il simbolo della pace.
Hai sbagliato. Tutto probabilmente..ma puoi recuperare qualcosa. Tanto.
Perdonati. Ti prego..fallo per te. Ti prego. Ti prego. Perdonati.

Preghiera.

Io… io vorrei lasciarti andare, ma non posso. L’ho sempre fatto, ma questa volta non ci riesco proprio. Già mi sto facendo del male per te. Mi hai riportato alla vita vera, direttamente al cuore.

Non ce la faccio perché adesso senza di te ci sarebbe il vuoto, capito? Il vuoto… e non mi era mai successo…
Certo, la mia vita ce l’ha sempre avuta con questa storia del vuoto… Un giorno mi alzo e bum! Vuoto.
Così non so mai da dove ricominciare. Perché affrontare le cose quando hai qualcosa dentro è un conto, ma farlo quando non hai nulla, come se fossi immersa nell’universo e da un momento all’altro potresti cadere..beh, lì sei davvero fottuta.
Forse questa è la cosa bella. Ricominciare dal puro nulla.
Ma adesso non so se ce la farei. Non ci dormo quasi più su questa paura.
Io un po l’ho assaporato il vuoto e, credetemi, non auguro a nessuno di farlo.
Perché è un vortice che ti risucchia e più ti muovi, più cerchi, più ti rendi conto che non hai nulla da trovare. Una caccia senza il tesoro.
Tu..tu non lo sai, ma sei la cosa che mi salva dal vuoto in questo momento.
Mi sento un funambolo.. a kilometri da terra su un filo, che sei tu. Sei la mia speranza e se il filo si spezza.. cado e questa volta mi faccio ancora più male.

Non so perché mi stia succedendo, ma ho come l’impressione che la vita mi stia avvisando che sta per arrivare qualcosa di brutto. Delle volte ci penso e mi manca il respiro. Mi manca tutto..

Odio fare affidamento sulle persone, ma salvami tu questa volta. Ti prego. Ho bisogno che qualcuno ci sia, che lo faccia per me. Perché adesso lei non c’è più. Lei ha qualcuno che la salva dal vuoto.
Io ho solo te. Ti prego. Ti prego. Ti prego. Ti prego. Ti prego. Ti prego.
Chiunque decida le sorti del mondo..beh ti prego Chiunque, salvami dal vuoto. Ti prego. Ti prego. Ti prego. Dio.
Salvami.. in qualsiasi modo. Ma salvami.