Ειρήνη.

Stasera mentre tornavo a casa ho visto una stella cadente e ..mi son resa conto che sono a corto di desideri.
Per la prima volta nella mia vita non sapevo cosa richiedere a quel pezzetto di universo che svaniva nel cielo. Non riuscivo a desiderare di volere una persona, di diventare qualcuno o capire qualcosa, di essere felice da far schifo.
Dopo un po’ che ci ho pensato, sono arrivata al desiderio perfetto in questo momento: voglio stare in pace con me stessa.
Non voglio più essere triste, con gli occhi che potrebbero far cadere tante di quelle lacrime che anche l’oceano si intristirebbe al pensiero. Non voglio sentirmi inadatta o sbagliata o quella strana. Voglio essere Irene. Smettere di chiedermi che voglio e cominciare a vivermi qualcosa senza soffrire. Senza farmi tutte queste domande o distruggermi per qualcuno (di chiunque si tratti).
Voglio poter dire: “Io sono fatta così e vaffanculo a tutti.”
Pace..come il mio nome. Ειρήνη in greco significa “pace”…forse sono stata chiamata così proprio perché sarei stata in guerra con me stessa per tutta la vita.
Lo so che in bello di essere giovani è quello di avere un caos dentro e di cercare sempre, non abbattersi mai.
Ma io sono un po’ stanca. Davvero. Voglio solo stare in pace. Nemmeno essere felice o super contenta. Basterebbe un po’ di calma dentro, al posto della bufera che ho. Né amicizia, né amore, né nulla. Solo me e la mia vita. Una specie di isolamento momentaneo da tutti. Un viaggio magari. Lontano e altrove da qui.

Non è vero che scappare non serve. Delle volte è l’unica soluzione. Non mi sento bene. Davvero. Non voglio stare più con nessuno. Nemmeno con le mie amiche..anche con loro mi sento inadatta.
Jessica poi stasera mi ha detto una cosa che mi ha fatto davvero male! Ha detto che io mi sono idealizzata Andrea..il che potrebbe anche essere vero, ma lei non c’era, non era me e non sa quanto io stia soffrendo per lui…che quando sono stata a Roma, mi giravo sempre intorno, pur sapendo che non l’avrei mai trovato.
Certe volte le persone ti trafiggono con le parole. Perché può anche essere che io me lo sia idealizzato..ma ce la sto mettendo tutta per dimenticarlo! Lei non capisce che i ragazzi con cui sono stata dopo di lui (due) non erano solo un capriccio..che cercavo disperatamente qualcuno per scordarmi di lui e andare avanti.
Non capirà mai tutto il male che mi sono fatta e continuo a farmi. Questo mi fa soffrire, perché è la mia migliore amica e lo dovrebbe sapere. Invece no! Sembra che esistano solo lei e Luca. Io sono quella che esalta sempre tutto e non vuole mai veramente bene a nessuno. Lei è quella che invece si innamora veramente.
Può essere vero che io mi sia idealizzata Andrea, ma quando baci qualcuno, lo sai solo tu quello che provi. Nessuno, mai NESSUNO mi aveva fatto provare quelle sensazioni e che lei mi venga a dire che la mia era solo una storiella da quattro soldi ..beh, mi fa incazzare. Perché se lei si fa un viaggio di quattro ore per andare da Luca, io sarei disposta a farmi il giro del mondo per andare da Andrea. Ma io me lo sono idealizzata, quindi chi se ne frega. Lei che è così sensibile, non capisce un emerito tubo di tutto questo.
Sembra che io sia ancora la bambina di quattordici anni che trasforma ogni ragazzo in uomo della sua vita, quindi tutto quello che provo è superfluo.

Invece no. Sono cose che fanno male.
Ci stiamo allontanando.. non siamo più le amiche del liceo. Anche perché tra me e Luca, lei sceglierebbe Luca.. quindi io che ci sto a fare???
Anche io ho dei sentimenti!!!! E non sono peggiori o migliori dei suoi. Sono sentimenti.

Voglio disintossicarmi da lei e da tutta questa pellicola soffocante che mi si attacca addosso ogni giorno.
Lasciatemi in pace. Sola e in pace.

Generazione in odio

Questa settimana nel mio paese un ragazzo di diciassette anni si è suicidato, buttandosi dal tetto di un vecchio centro commerciale. Come non mai, ho visto molta gente scossa da questo avvenimento e la maggior parte non riesce capire il motivo di un gesto così disperato, proprio durante il periodo in cui si ha tutta la vita davanti.
Non è la prima volta che mi esprimo su questo, ma sento il bisogno di ripeterlo. Avere 17 anni oggigiorno (come 18, 19, 20, 21, 22…) non è come averli anni fa. Le cose cambiano e in peggio. Ogni giorno siamo circondati da notizie di morte devastanti, da notizie vergognose sulla nostra situazione economica e su chi la gestisce. Il mondo è una merda e mi meraviglio di chi punta il dito contro, dicendo: “Siete una generazione di deboli.”
Ma voglio ricordare che in mezzo a questa merda ci avete messo voi. Con la vostra superficialità, la vostra banalità, la vostra ferocia e bruttezza. Ci avete buttato in un mondo in cui non abbiamo punti di riferimento, dove dobbiamo imparare a combattere contro tutto e tutti, contro ingiustizie, bugie, menzogne, superficialità. E ancora vi chiedete perché accadono certe cose. Ma che stavate facendo tutti anni fa quando il mondo stava andando a rotoli? L’Italia è una delle nazioni con la politica più corrotta che esista, dove i giovani non vedono un futuro davanti a loro. Scappare, fuggire, andarsene via sembra l’unica soluzione possibile. Ma niente porta via lo schifo che c’è. Le cattiverie, i soprusi, i razzismi, ..ovunque andremo ci troveremo di fronte a tutte queste cose e, per quanto uno possa essere forte, si stanca di combattere.
Se solo invece di mettervi le vostre camicie, guardaste in faccia vostro figlio- veramente- tante cose non accadrebbero più. Vi odiate e vi sposate..poi divorziate e mettete al mondo un figlio che a diciassette anni molla tutto perché ha un padre che se ne frega. Baricco diceva che siamo meravigliosi e facciamo tutti schifo. E’ la verità. Perché la storia è fatta di cause, eventi e conseguenze e noi le stiamo pagando tutte, giorno per giorno, una a una.

NON siamo una generazione di deboli. Siamo una generazione che si è rotta le palle di vedere questo schifo e di alzarsi e darsi speranza (in un mondo dove non serve) ogni santo giorno. Siamo stanchi di combattere e illuderci che le cose cambieranno prima o poi. Quanti ragazzi superficiali ci sono in giro, quanti figli di papà che senza un minimo sforzo diventano qualcuno, mentre chi sputa sangue sui libri finisce per pulire i cessi. E scusate la volgarità, ma il mondo ti fa diventare volgare perché le uniche parole che si possono usare per descriverlo sono queste.
Vorrei tornare a tanti anni fa per capire come si era felici e vorrei farvi mettere nei nostri panni per capire quanto si possa essere incazzati e infelici. Aumentano gli anfibi, il trucco nero, i capelli colorati, i piercing, i tatuaggi, i vestiti strappati. Aumenta la violenza, la disperazione e la rabbia. Stiamo gridando aiuto e voi non capite un cazzo.

Potrà anche sembrare uno sfogo da adolescente, ma vi assicuro che non è per niente facile, in nessun caso e voi non vi accorgete di niente.

Preghiera.

Io… io vorrei lasciarti andare, ma non posso. L’ho sempre fatto, ma questa volta non ci riesco proprio. Già mi sto facendo del male per te. Mi hai riportato alla vita vera, direttamente al cuore.

Non ce la faccio perché adesso senza di te ci sarebbe il vuoto, capito? Il vuoto… e non mi era mai successo…
Certo, la mia vita ce l’ha sempre avuta con questa storia del vuoto… Un giorno mi alzo e bum! Vuoto.
Così non so mai da dove ricominciare. Perché affrontare le cose quando hai qualcosa dentro è un conto, ma farlo quando non hai nulla, come se fossi immersa nell’universo e da un momento all’altro potresti cadere..beh, lì sei davvero fottuta.
Forse questa è la cosa bella. Ricominciare dal puro nulla.
Ma adesso non so se ce la farei. Non ci dormo quasi più su questa paura.
Io un po l’ho assaporato il vuoto e, credetemi, non auguro a nessuno di farlo.
Perché è un vortice che ti risucchia e più ti muovi, più cerchi, più ti rendi conto che non hai nulla da trovare. Una caccia senza il tesoro.
Tu..tu non lo sai, ma sei la cosa che mi salva dal vuoto in questo momento.
Mi sento un funambolo.. a kilometri da terra su un filo, che sei tu. Sei la mia speranza e se il filo si spezza.. cado e questa volta mi faccio ancora più male.

Non so perché mi stia succedendo, ma ho come l’impressione che la vita mi stia avvisando che sta per arrivare qualcosa di brutto. Delle volte ci penso e mi manca il respiro. Mi manca tutto..

Odio fare affidamento sulle persone, ma salvami tu questa volta. Ti prego. Ho bisogno che qualcuno ci sia, che lo faccia per me. Perché adesso lei non c’è più. Lei ha qualcuno che la salva dal vuoto.
Io ho solo te. Ti prego. Ti prego. Ti prego. Ti prego. Ti prego. Ti prego.
Chiunque decida le sorti del mondo..beh ti prego Chiunque, salvami dal vuoto. Ti prego. Ti prego. Ti prego. Dio.
Salvami.. in qualsiasi modo. Ma salvami.