C’è un punto in cui se la felicità non arriva da sola, ce la dobbiamo un po’ inventare.

E’ la quarta volta che inizio a scrivere.
Vorrei dire tante cose…tipo di quanto mi sento triste in questo momento.
Però mi viene solo da pensare che tutto si riaggiusterà, voglio avere fiducia.
Che domani arriveranno nuove e belle notizie ed io dovrò smetterla di avere mal di testa perché devo pensare a milleeuno cose.

C’è un punto in cui se la felicità non arriva da sola, ce la dobbiamo un po’ inventare.
Il periodo prima che iniziassi l’università lessi un libro (Mr Gwyn-Alessandro Baricco). Mi ricordo i pomeriggi autunnali passati su quel mattone, in quella camera vuota in costruzione, a leggere. Mi veniva ogni volta da piangere. A guardare l’orizzonte con i suoi colori e le sue sfumature, mentre ascoltavo musica che di certo non aiutava.
Sono sempre stata una persona super sensibile, non so perché.
Sono estremamente brava nell’osservare le cose, ma non altrettanto nel viverle.
Mi piace prendermi i momenti per fuggire dal mondo. Nonostante io stia crescendo, questo non cambierà mai.
Mi sento come uno scoglio, tutto quello che porta con sé la corrente mi si attacca addosso.
Non so come spiegarlo…non tanto le parole, quanto gli sguardi ed i gesti delle persone.
Vorrei essere meno brava nel capire la gente, nell’andare sempre più in fondo alle cose. Vorrei essere come un gabbiano e guardare solo la superficie del mare, facendo giravolte e tuffandomi a fior d’acqua..invece a me piace scavare, quasi un atto di autolesionismo.
Di certo non pecco di superficialità, anche se alle volte mi piacerebbe.

So che questo mi aiuta ad avere occhi diversi per girarmi intorno e so di essere una persona abbastanza intelligente da capire molte più cose di quante me ne abbiano insegnate. Che ci faccio con la mia ipersensibilità??
Non ci costruisco navi o palazzi, non ci posso fare quasi niente. Posso solo cercare di plasmarla in modo tale da non farmi molto male e in modo tale da usarla sempre nel migliori dei modi, ad esempio cercando di aiutare gli altri.
Salvare qualcuno è sempre stato uno dei miei sogni…non tanto salvarlo da un probabile suicidio chiariamo. Intendo tipo prenderlo per mano e fargli avere nuovi occhi per osservare le cose.
In realtà al momento mi piacerebbe solo avere qualcuno con cui non dover far finta che vada tutto bene, ma in senso positivo. Qualcuno con cui poter stare in silenzio senza imbarazzarmi o senza dover parlare di cose futili ed inutili. Senza sentire di non essere abbastanza e senza sentirmi sbagliata. Ma se esiste una persona così..insomma sono io.
Devo imparare a volermi più bene. Anzi devo imparare ad amarmi!
Imparare ad amarmi! Imparare a stare bene da sola!
Il resto…pazienza. Al momento non ho tempo.

Andrea s’è perso e non sa tornare.

“Andrea s’è perso s’è perso e non sa tornare..
Andrea s’è perso s’è perso e non sa tornare.”

Prima di conoscere Andrea non sapevo che Fabrizio De André avesse scritto una canzone con il suo nome.
Quando l’ho ascoltata, ho capito che Andrea è ogni giorno dentro di me, in tutte le cose che faccio…nelle canzoni che ho conosciuto grazie a lui e nelle cose che ho imparato da lui.
Andrea è stato capace di abbattere con un bacio un muro che io avevo costruito in anni di vita e dolore.
Non è vero che certe cose esistono solo nelle fiabe. Perché, anche se io non sono La Bella Addormentata e lui non è di certo un principe, è successa più o meno la stessa cosa: è arrivato e mi ha risvegliato, facendomi capire che aprirsi può far male, ma se non lo fai ti perdi tutte le emozioni e tutta la bellezza che il mondo e la vita possono regalare.

E’ assurdo riuscire a scrivere intere righe su un bacio e non riuscire a dire nulla su certe storie (anche lunghe anni).
Dopo mesi e diversi ragazzi, ancora sono qui a pensare a te. Vorrei che tu fossi qui o poter venire da te e dirti che saremmo stati bellissimi insieme…che avremmo almeno dovuto provarci. Perché se mi chiedessero qual è stato uno dei momenti più belli della mia vita, io risponderei che è stato quel bacio.
Non sentivo nessuno intorno a me..nessuno urlare, quando c’erano i tuoi amici e le mie amiche che non facevano altro. E tu mi stringevi così forte che, anche adesso, nonostante io cerchi di convincermi che non sia così, che a te non importasse niente….beh non ci credo! Non ci crederò mai e questo fa più male di qualsiasi cosa.
Tu mi piacevi come ad un bambino piace un aquilone che vola o una canzone che lo fa ridere. Mi piacevi in un modo puro, purissimo, senza punti interrogativi.

Sei abbastanza vicino a me da poterti raggiungere con un treno, con un autobus o altro..ma così lontano che so che non ci rivedremo mai e questo mi spezza il cuore..tant’è che in questo momento mi tremano la mani mentre scrivo.
Il pensiero che non ti avrò mai e che tutto quello che ci poteva essere tra di noi era un bacio..mi incute paura. Perché non so se mi accadrà mai la stessa cosa. Mi chiedo chi ti avrà e che effetto mi farà saperlo. Dopo di te non c’è stato nessuno che mi abbia baciato così o stretto così.
Mi auguro che fosse perché io ero brilla e tu ancor più di me. Ma certe sensazioni non si spiegano e ti avrei baciato così anche se fossi stata sobria. Anche in mezzo a un bufera o allungati sotto il sole in spiaggia.
Mi piacevi tanto, forse troppo. E mi piaci anche adesso, nonostante tutto.
Ti terrò sempre dentro come una delle cose più belle e inaspettate. Con la speranza di trovare qualcuno che mi faccia provare le stesse cose. Con la speranza che un giorno arriverà davvero quell’uragano…ma che resti. Resti e non se ne vada.

So che adesso sei un po’ perso, perché forse le cose non sono andate come volevi. Eri perso anche l’anno scorso..ecco perché sei scappato. Ma se devi tornare (come dice la canzone), torna da me. Perché saprei come farti ritrovare. Perché siamo simili e diversi in un modo perfetto. A incastro, come il bene e il male o la terra e il mare.
Torna!!!!.. e vorrei urlartelo insieme a tante altre cose, tipo che sei stupido se ti sei fatto scappare un’occasione del genere solo per paura. Perché ti volevo talmente tanto bene, che ti avrei lasciato libero e ti avrei capito sempre..anche dietro i tuoi occhi neri e duri, che cercano di nascondere il dolore..ma con me non funzionava… e tu lo sapevi. Un altro motivo per scappare da me.
Se avrò in figlio, forse gli darò il tuo nome. Sia per la canzone, sia perché resterai sempre l’emozione più bella e pura dei miei venti anni.

“Accettiamo l’amore che pensiamo di meritarci”

Sam: “Perché io e quelli che amo scegliamo persone che ci trattano come fossimo nulla?”
Charlie: “Accettiamo l’amore che pensiamo di meritarci.”

Ho appena finito di vedere questo film che si chiama “Noi siamo infinito”..
Ad un certo punto tra le varie riflessioni del film, sento dire questa frase e ci rimango un po’ a pensare.
Perché tutte queste frasi sull’amore..quando sull’amore non sappiamo nulla?
Come faccio a controllare l’amore che ricevo dalla persone? Come faccio a non amare A. se mi piace..anche se sono consapevole del fatto che meriterei molto più di lui, molto più amore.
Secondo voi siamo noi a scrivere il nostro destino..a scegliere?? Siamo davvero noi che decidiamo quanto amore ricevere??
Io merito tanto amore. Tanto. Ma adesso mi piace una persona che non mi ama, a cui non frega niente di me. Ma che posso farci io? Non è stata una mia scelta..anzi io vorrei che non fosse successo, ma è successo e non posso farci nulla se quando l’ho baciato, il mondo si è fermato in quel preciso istante.  Non me lo merito. Non me lo merito. Eppure lui c’è e ci sarà.

Ditemi che capita a tutti di amare e non essere amati. Ditemi che siamo noi a scegliere. Ditemi che non diverrò mai succube di qualcuno, perché io voglio essere libera. Io voglio essere amata come si deve. Perché lo merito.
Allora devo mettere da parte tutto? Devo dimenticarlo?!
Ma come? Come fai a dimenticare se quella persona è presente in tutto? Se quella persona è lì e tu ci provi a lottare contro di lei, ma rimane lì.

Io merito di essere felice, cavolo! Lo merito..e merito di essere trattata come una principessa, almeno una volta. Allora avrei dovuto scegliere F..ma come facevo se il mio cuore apparteneva ad A? Come facevo ad andare contro i miei sentimenti (sbagliati o giusti che siano)?!
Io voglio essere felice cavolo! FELICE.
Perché non ce la faccio più a vivere con quest’ansia, con questo eterno bisogno di lacrime che non escono, di sogni infranti e futuri incerti (se non inesistenti), di sigarette che cominci a fumare per gioco e finisci per sfogo. Io voglio essere felice. Non voglio essere così triste. Non voglio.
Non voglio pensare che un giorno…quando sarò ancora più triste..beh…
Voglio vivere e voglio ridere. Voglio vivere, capite? Voglio essere felice.
Ne ho un disperato bisogno. Perché, se adesso vorrei aprire la finestra per una boccata d’aria, è perché dentro mi sento soffocare. Se vorrei prendere una valigia e scappare, è perché mi sento in gabbia. Se non voglio tornare lì, è perché c’è lui ad aspettarmi.
Così ritaglio i capelli. Poveri capelli che ogni volta devono subire i miei sbalzi di umore, cambiamenti repentini!!!  E bucarmi una parte di pelle, magari immaginando che insieme a quel punto, scappino via tanti dolori. Farmi i capelli rossi, perché il rosso è il colore della vita..perché al sole hanno mille sfumature. Quelle che mancano alla mia vita.
Voglio dormire bene e svegliarmi meglio. E non avere questo bisogno di urlare al mondo ogni cosa, come se fossi una bomba che sta per esplodere. Voglio farmi uscire delle lacrime e non avercela con me stessa. Non avere paura di rimane sola per sempre o di finire come loro..
Io voglio essere felice, capite?!
La mia vita è pervasa dal dolore..e dalla paura e io voglio cancellarli. Eliminarli. Resettare tutta la mia rabbia repressa..e perdonarmi cavolo! Sì! Perché la verità è che io non riesco a perdonarmi. Per tutto. Non perdonerò mai me stessa. Mai. Mai. Mai.
Ma, cara Irene (sì, mi chiamo Irene e non Cassiopea o Scarlett o qualsiasi altro nome io abbia usato per nascondermi), la devi smettere a volerti così tanto male. Basta. Datti una tregua, per amor tuo e dell’universo. Non è colpa tua. Ed anche se lo è, tutti sbagliano. Tutti. Ma se non ti perdoni, non potrai mai ricominciare veramente. Hai ancora una vita davanti quindi svegliati, perdonati cazzo! Perdonati una buona e vera volta. Senza bugie, senza scuse banali.
Senza tagli di capelli, tinte, trucchi, vestiti da dura. Sei UMANA. Perdonati. PERDONATI.
Lo stai scrivendo a te stessa, stupida! Basta. Deponi le armi. Amati. Ma basta con questa guerra. Lasciati scivolare questi anni addosso, insieme agli errori. Insieme a tutto. Fallo andare via. Amati per una volta! Deponi le armi. Lasciati andare. Son errori parecchio difficili da perdonare..ma lo devi fare. Basta con questa guerra permanente dentro..proprio te che hai una collana con il simbolo della pace.
Hai sbagliato. Tutto probabilmente..ma puoi recuperare qualcosa. Tanto.
Perdonati. Ti prego..fallo per te. Ti prego. Ti prego. Perdonati.

Ricomincio da me.

Siamo forse destinati ad odiare le cose che amiamo?
Non riesco a capire perché la cosa che mi salva quasi sempre, è la stessa che mi fa del male.
Mi innamoro delle persone in base alla musica che ascoltano. Perché secondo me, chi ascolta bella musica, è anche una bella persona.
Lo penso perché la musica è qualcosa di irrazionale, che tocca le corde più nascoste della nostra anima. Non c’è un motivo razionale per cui ti piace una canzone..(almeno nel mio caso).. Ti piace e basta.
Una persona tempo fa mi disse che ci innamoriamo del difetti di una persona, non dei suoi pregi. Io risposi che non era così, ma oggi posso dire che non c’è niente di più vero. Se mi chiedete perché mi piace un ragazzo, piuttosto che un altro, non so rispondervi nulla se non che mi piace e basta. Non c’è un motivo. E’ una cosa del tutto irrazionale, e direi spettacolare. Perché non la puoi controllare, è vera e semplice
Così cercherò di non avercela con me stessa per la storia di F e di Andrea. E’ che probabilmente non incontrerò mai più un ragazzo come F, e per questo mi mangerei anche il fegato, ma il cuore fa sempre di testa sua. Non posso farmi una colpa se mi piace Andrea, nonostante so che con lui mi farò del male. Tanto male.
F è il contrario di lui. Quasi perfetto..però il mio cuore sceglierebbe lui per serenità, non per felicità. E se Andrea tornasse, io comunque (in un modo o nell’altro) sarei sua.

Cercherò di dimenticarlo..piano piano, passo dopo passo, come ho sempre fatto con tutti, ci riuscirò. E credetemi se vi dico che sono stra-stanca di fare questo lavoro ogni santa volta, ma siamo esseri umani e, alla fine, scegliamo sempre il cuore.
Perché se scegli con la testa, puoi stare bene un po’, ma un giorno ne subirai le conseguenze.
Nonostante sia più difficile adesso, perché sono stanca di stare da sola e potevo avere qualcuno che mi scaldava il cuore (per una volta), devo farcela. Devo smettere di avercela così tanto con me stessa, perché le cose dovevano andare così.
Noi donne le sentiamo certe cose. Così quando ho cominciato a sentirmi con  F, avevo la strana sensazione che Andrea sarebbe tornato..infatti lo ha fatto. Inutile dire che da una parte sarebbe stato meglio di no, ma i cicli vanno chiusi. E con Andrea doveva andare così. Lo sapevano tutti..le mie amiche che gridavano e piangevano e i suoi amici che lo incitavano e urlavano mentre ci baciavamo..in un modo che toglierebbe il fiato a chiunque. Perché, anche se per motivi completamente opposti, lo volevano entrambi da tempo.

Spero che riuscirò a mettere pace a questo povero cuore, che sta andando a sbattere contro ogni cosa..stanco di essere lacerato ogni volta e poi abbandonato. Spero di rialzarmi più forte di prima e, anche se con Andrea non andrà, voglio tornare a sorridere, a vivere bene con me stessa, smettere di trascurarmi e di nascondermi dietro capelli rossi, piercing e trucco nero. Voglio rinascere più bella e libera di prima e mandare tutti gli pseudo-uomini, a cui ho dato tanto fino ad oggi, a quel paese. E ricominciare. Ricominciare da me questa volta. Senza rimorsi, senza rimpianti, senza se, ma o forse, senza nulla di loro. Di voi che mi avete fatto soffrire così tanto, con i vostri occhi e le vostre belle canzoni.

Beh, ci tenevo a dirvi che ci avete perso voi. Tutti. Vi siete persi una bella persona, o comunque una persona che non vi avrebbe scaldato solo un letto, ma che da cui avreste potuto imparare tante cose. Soprattutto che a vent’anni impegnarsi “seriamente” si può fare, con le persone giuste. Perché l’amore non è costrizione, ma è pura libertà, è innocenza, è giovinezza. Perché l’amore a 20 anni è più bello. Ma voi non lo capirete mai. Accontentatevi delle briciole, rimanete chiusi nella vostra ignoranza e nella vostre idee da “una botta e via”, nei vostri schemi secondo cui tutte le donne ti mettono in catene. In catene vi ci mettete voi, rinunciando a qualcosa che vi avrebbe dato più libertà di tutto.

Se un giorno rinascerò, di sicuro sarò mille volte più bella.