Cominciai a sognare anch’io insieme a loro.. poi l’anima d’improvviso prese il volo!!

Non mi piace ricordare le persone il giorno in cui hanno abbandonato la vita, preferisco celebrarle in giorno in cui sono nate.
Per lei, caro De André, faccio un’eccezione, perché non solo merita di essere ricordato oggi, ma ogni giorno!
Ho ascoltato e ascolto tante delle sue canzoni e mi sorprendo di tutta la verità che contengono, delle storie che raccontano e dei miti che dissacrano o deridono.
Mi sembra strano darle del “Lei”, perché è come se fosse un mio amico, visto che la sua musica fa parte della mia vita e anima ormai.
Ma proprio per la profonda stima e il sincero rispetto che nutro nei suoi confronti, mi rivolgo a lei in terza persona.
Infatti il lei si dà solo a chi lo merita davvero, non a persone d’alto rango che di alto hanno solo un misero linguaggio o un tacco dodici intarsiato di diamanti.

Amo moltissime sue canzoni e sarebbe impossibile elencarle tutte.
Quindi ne pubblicherò una che mi piace particolarmente!

Mi spiace poterle dedicare solo poche righe, perché ne meriterebbe molte di più! Sicuramente ci saranno altre occasioni per continuare a parlare di lei!!!
Con la speranza che la sua musica e la sua poesia non vengano mai dimenticate…

 

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Andrea s’è perso e non sa tornare.

“Andrea s’è perso s’è perso e non sa tornare..
Andrea s’è perso s’è perso e non sa tornare.”

Prima di conoscere Andrea non sapevo che Fabrizio De André avesse scritto una canzone con il suo nome.
Quando l’ho ascoltata, ho capito che Andrea è ogni giorno dentro di me, in tutte le cose che faccio…nelle canzoni che ho conosciuto grazie a lui e nelle cose che ho imparato da lui.
Andrea è stato capace di abbattere con un bacio un muro che io avevo costruito in anni di vita e dolore.
Non è vero che certe cose esistono solo nelle fiabe. Perché, anche se io non sono La Bella Addormentata e lui non è di certo un principe, è successa più o meno la stessa cosa: è arrivato e mi ha risvegliato, facendomi capire che aprirsi può far male, ma se non lo fai ti perdi tutte le emozioni e tutta la bellezza che il mondo e la vita possono regalare.

E’ assurdo riuscire a scrivere intere righe su un bacio e non riuscire a dire nulla su certe storie (anche lunghe anni).
Dopo mesi e diversi ragazzi, ancora sono qui a pensare a te. Vorrei che tu fossi qui o poter venire da te e dirti che saremmo stati bellissimi insieme…che avremmo almeno dovuto provarci. Perché se mi chiedessero qual è stato uno dei momenti più belli della mia vita, io risponderei che è stato quel bacio.
Non sentivo nessuno intorno a me..nessuno urlare, quando c’erano i tuoi amici e le mie amiche che non facevano altro. E tu mi stringevi così forte che, anche adesso, nonostante io cerchi di convincermi che non sia così, che a te non importasse niente….beh non ci credo! Non ci crederò mai e questo fa più male di qualsiasi cosa.
Tu mi piacevi come ad un bambino piace un aquilone che vola o una canzone che lo fa ridere. Mi piacevi in un modo puro, purissimo, senza punti interrogativi.

Sei abbastanza vicino a me da poterti raggiungere con un treno, con un autobus o altro..ma così lontano che so che non ci rivedremo mai e questo mi spezza il cuore..tant’è che in questo momento mi tremano la mani mentre scrivo.
Il pensiero che non ti avrò mai e che tutto quello che ci poteva essere tra di noi era un bacio..mi incute paura. Perché non so se mi accadrà mai la stessa cosa. Mi chiedo chi ti avrà e che effetto mi farà saperlo. Dopo di te non c’è stato nessuno che mi abbia baciato così o stretto così.
Mi auguro che fosse perché io ero brilla e tu ancor più di me. Ma certe sensazioni non si spiegano e ti avrei baciato così anche se fossi stata sobria. Anche in mezzo a un bufera o allungati sotto il sole in spiaggia.
Mi piacevi tanto, forse troppo. E mi piaci anche adesso, nonostante tutto.
Ti terrò sempre dentro come una delle cose più belle e inaspettate. Con la speranza di trovare qualcuno che mi faccia provare le stesse cose. Con la speranza che un giorno arriverà davvero quell’uragano…ma che resti. Resti e non se ne vada.

So che adesso sei un po’ perso, perché forse le cose non sono andate come volevi. Eri perso anche l’anno scorso..ecco perché sei scappato. Ma se devi tornare (come dice la canzone), torna da me. Perché saprei come farti ritrovare. Perché siamo simili e diversi in un modo perfetto. A incastro, come il bene e il male o la terra e il mare.
Torna!!!!.. e vorrei urlartelo insieme a tante altre cose, tipo che sei stupido se ti sei fatto scappare un’occasione del genere solo per paura. Perché ti volevo talmente tanto bene, che ti avrei lasciato libero e ti avrei capito sempre..anche dietro i tuoi occhi neri e duri, che cercano di nascondere il dolore..ma con me non funzionava… e tu lo sapevi. Un altro motivo per scappare da me.
Se avrò in figlio, forse gli darò il tuo nome. Sia per la canzone, sia perché resterai sempre l’emozione più bella e pura dei miei venti anni.