Would you rather be a fish??

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Questa ho visto un film che si chiama “Paterson Movie” del regista Jim Jarmusch.
E’ un film per pochi, che va compreso nelle sue piccolezze..anche perché sono proprio le piccole cose a rendere questo film speciale.
Non vi aspettate storie avvincenti o strappalacrime o di supereroi; non vi aspettate la bella o il bello di turno con la colonna sonora di uno dei compositori più bravi del mondo.

Paterson è un film che parla solo di una cosa: poesia.
Ci illustra la realtà quotidiana di una persona come tutte, che ha una incline sensibilità verso la bellezza di tutto ciò che circonda. Mi sono immedesimata moltissimo in lui, pur non essendo una “poetessa”. Un uomo che parla poco, che osserva, che non fa né più né meno del suo lavoro da autista di autobus, che accontenta la sua amata pur odiando il cane che lei ama, nonostante gli strappi a morsi il suo taccuino. Un uomo la cui vita è scandita metodicamente da un orologio da polso: sveglia alla stessa ora, lavoro, casa, cena e passeggiatina col cane e birra annessa.
Cosa rende speciale la sua vita??
L’amore. (per esempio)
La storia d’amore tra lui e la moglie ci mostra una realtà diversa da tutte le altre. Entrambi si sostengono con fiducia e dolcezza, si amano, sono sensibili alle loro passioni, sono attenti ai gesti che fanno, si dicono cose diverse ogni giorno, si danno libertà. Danno importanza alle cose vere dell’amore, non a quelle inutili come tutti siam abituati.  
Paterson ci insegna di come la poesia innalzi l’uomo dalle sue azioni quotidiane e anzi, ci dice che sono proprio quelle, i nostri banali gesti, a contenere un gran numero di significati: una conversazione sull’autobus, le scarpe di una donna, il diario di una bambina, i colori. e soprattutto l’amore…basta saperne cogliere la bellezza.
Ecco Paterson parla della bellezza di tutte le cose..non darò un voto a questo film perché non ne ha bisogno. Io gli darei 5 solo perché parla di poesia ma sarei troppo di parte.

Sono piacevolmente sorpresa soprattutto dal fatto che qualcuno sia stato così bravo da trasformare un film in una poesia e una poesia in un film.

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Siamo fatti di sale, di sole, di sabbia e di mare

Da qualche giorno ho scoperto una canzone che mi ha fatto tornare a diciassette anni quando leggevo “Jack Frusciante è uscito dal gruppo”. Mi fa pensare ad Alex che si innamora di Aidi e dice che quando cammina con lei per le strade di Bologna si sente come in “Sunny side of the street” dei Pogues: dove c’è lei, c’è anche il sole.
Una canzone che mi fa pensare a due ragazzi innamorati che vanno in bici, che si baciano al sole e che non fanno altro che innamorarsi sempre di più tra le loro labbra ed i loro capelli. Mi fa pensare alle giornate che passi ad ascoltare la musica e ogni singola canzone ti fa pensare a lui/lei!
La canzone è di un gruppo emergente indie italiano, gruppi che di solito non apprezzo..ma loro hanno qualcosa che mi piace.

(Oh ciao Matilde, è tardissimo
Sto tornando a casa e ti volevo dire
Che sono completamente fatto
Fatto di te)
Sto bene solo quando faccio sport
Sto bene solo quando è sabato
Sto bene solo quando arrivi tu
Sto male solo quando te ne vai tu
La domenica è una tragedia
Non riesco ad andare a dormire
Il lunedì mi fa male
Dalla scuola elementare
Non c’è rimedio logico alla tristezza
E la libertà non mi dà gioia a volte, ma solo insicurezza
Quindi mi tengo
Tutte quante le mie dipendenze
Per vivere meglio
Per vivere meno peggio
Siamo fatti di sale
Di sole, di sabbia e di mare
Io, sono fatto di te
Sto bene solo quando faccio sport
Sto bene solo quando è sabato
Sto bene solo quando arrivi tu
Sto male solo quando te ne vai tu