Fantasia

Quanto sia importante la fantasia, io lo so.

Quanto sia importante immaginare stelle e soli laddove c’è solo ombra e brutalità, sorrisi e colori dove c’è solo morte e tristezza. Fiori dove le foglie cadono, note nel cielo cupo, paesaggi in occhi spenti, orme in posti disabitati, cristalli nelle lacrime, storie nelle rughe, bellezza nella quotidianità.

La fantasia lo sa quanto Lei sia importante per sognare e salvarsi, per questo si esprime attraverso l’arte.

La fantasia lo sa che ci fa vivere tutte le vite che non abbiamo vissuto, ci strappa sorrisi un po’ più belli, nostalgici.. ci dona colori per i nostri occhi.

La nostra mente è un macigno ma la fantasia le dona le ali per volare!

 

Che guaio Freud!

Quest’oggi vorrei parlare di un argomento che per me ha due facce: una positiva e una negativa.
Quest’anno mi sono ritrovata in casa con due ragazze che studiano psicologia ed esse stesse da molto tempo fanno delle sedute dallo psicoterapeuta.
Premettendo che purtroppo i costi di questo tipo di terapie sono eccessivi, ergo accessibili a pochissime persone, io penso che nel mondo contemporaneo la seduta dallo psicologo sia molto sopravvalutata.

Che la vita non sia una favola lo sappiamo tutti; molte persone non hanno avuto un’infanzia perfetta, hanno subito degli abusi, delle violenze, sono state segnate. Però oggi si tende a fare di tutta l’erba un fascio.
Un po’ di tempo fa andai a parlare con una sessuologa perché avevo problemi con un ragazzo. Lei mi chiese che rapporto avessi con mio padre.
Premettendo che io con mio padre non è che abbia tutto questo granché di rapporto, non credo però che ciò debba essere la fonte dei problemi che posso avere con il mio ragazzo.
Perché, anche solo pensare una cosa del genere, significa porre dei limiti alla mia mente e concentrarmi su un pensiero sbagliato.
Sbagliato perché, da che mondo è mondo, ognuno di noi ha avuto le sue esperienze negative. Pensare all’origine, ad esempio, della mia gelosia è utile quanto asfissiante perché, almeno che io non sia Freud, non ne verrò più a capo.
Piuttosto posso concentrarmi su come migliorare!!!
Perché dover far pensare alla gente che ognuno di noi ha un problema grave?? Perché non insegnarli invece la leggerezza.
Insegnarli che anche nell’imperfezione, possiamo farci un sorriso e andare avanti. Senza spendere cento euro di seduta dallo psicologo perché “ho paura che mio marito mi tradisca!”.
Lecito certo aver bisogno di parlare con qualcuno, ma oggi mi sembra un abuso. Un abuso perché in questo modo stiamo creando attorno a dei stupidi problemi la causa principale della nostra infelicità. Quando in realtà noi dentro abbiamo tutti gli strumenti per guarire, solo che scegliamo le strade più facili perché farceli risolvere da qualcuno è più semplice, quanto costoso.

Io direi…tranquilli!! Non ne abbiamo un così eccessivo bisogno.
Sicuramente il loro lavoro è fenomenale e, in alcuni casi, salvifico. Ma altre piccole cose le possiamo risolvere tranquillamente senza ricorsi e ricorsi sulle circostanze in cui abbiamo vissuto.
E’ vero che il passato segna ma, almeno che non sia troppo pesante, mettiamoci un benedetto punto e andiamo avanti!!!

Tra omofobia e bigottismo.

MOMENTI DI RABBIA ESTREMA.

Ho appena letto lo sfogo di una ragazza riguardo al bambino che è stato tolto dai suoi genitori perché erano troppo “vecchi”.
Innanzitutto non condivido scelte del genere (nel caso in cui il bambino venga cresciuto bene).
Ma nel caso specifico la bambina era stata trovata di notte mentre piangeva sotto casa. I suoi genitori erano ETEROSESSUALI quindi- secondo certe persone- erano normali e rispettavano la natura delle cose. Eppure mi sembra che la loro figlia fosse SOLA a piangere di NOTTE.

Sempre la stessa ragazza ha scritto che è ingiusto che un bambino venga affidato ad una coppia di omosessuali, perché è una cosa che va contro natura.

Partendo dal presupposto che sono eterosessuale, non nascondo che se mi dovesse piacere una donna, a me non dispiacerebbe.
Comunque, se vogliamo parlare “secondo natura”, il ruolo di un genitore è quello di occuparsi della salute e dell’educazione dei proprio figli e, soprattutto, non farlo sentire solo, ma amato ogni giorno.
Vorrei anche ricordare che gli antichi greci e romani erano grandi estimatori dell’omosessualità. L’avevano capito loro che sono alla base della nostra “civiltà”.

Io non sono omofoba, pur rispettando il pensiero di chi lo è (non condividendolo).
Se però siete omofobi e pure stupidi, allora conviene che tacciate un attimo e pensiate a quello che dite.

Io non sono mai stata dentro un orfanotrofio e ho avuto la fortuna di avere due genitori che mi amano e mi hanno cresciuta bene.
Non so cosa significhi per un bambino sentirsi solo e abbandonato (posso capire solo in parte la loro sofferenza), ma son sicura che se gli chiedessero di scegliere tra il restare per sempre soli e l’avere due genitori (omosessuali o eterosessuali che siano) che lo amano, loro risponderebbe sicuramente la seconda.
E’ vero che un bambino cresciuto da una coppia gay (per non usare sempre omosessuali) potrebbe avere problemi a rapportarsi con gli altri, ma mi sembra che questo tipo di problemi lo abbia anche chi è stato cresciuto da una donna e da un uomo. Mi sembra che ci siano bambini che vengano picchiati, maltrattati, usati.. da persone eterosessuali.
Mi sembra che il ragazzo che si è suicidato qualche mese fa nel mio paese avesse due genitori divorziati ETEROSESSUALI.

Le deviazioni mentali non derivano dall’avere genitori gay. Le deviazioni mentali derivano da questi pregiudizi del cazzo, di chi è stato cresciuto con idee bigotte e non è in grado di andare oltre a queste.
Penso che, se ad una persona piaccia un’altra dello stesso sesso, non è una cosa che va contro natura. Anzi, quella persona sta assecondando la sua natura, i suoi gusti e le sue idee. Perché se a me piace un ragazzo piuttosto che un altro, è perché la mia “natura” mi dice così. Perché è nell’ordine delle cose e  l’ordine delle cose è quello che ti fa stare bene.
Siamo tutti in grado di dare amore, come di non darlo. Ma privare un bambino del conforto, dell’amore, dell’appoggio, del calore di una famiglia, solo perché omosessuale, mi sembra la stupidaggine del secolo.

AMORE. Questo ci vuole nella vita per non sentirsi soli. E chiunque sia in grado di darlo, è ben accetto. Almeno da me e (penso) da tante persone che si sentono trascurate.
Fatevi quattro domande prima di parlare. Perché quando leggo queste cose mi si contorce l’anima.
Non voglio assolutamente che tutti siano d’accordo su certi aspetti, ma su altri non mi va bene.
Va bene se siete omofobi. Ma, se lasciaste un figlio nelle mani di due genitori non in grado di occuparsi di lui, pur di non darlo a una coppia di omosessuali che lo crescerebbe con più amore,  allora siete un po’ stupidi.
Significa che sareste capaci di affidare un uomo alla solitudine e alla sofferenza, pur di non lasciare che due persone (che sarebbero in grado di amarlo) si occupino di lui.
Io la penso così. Ognuno è libero di pensarla come vuole.. finché ciò non crea problemi inutili per puro bigottismo.
Inoltre ognuno di noi è stato influenzato dalla famiglia in cui è cresciuto (almeno in parte) e sono secoli che esistono i pregiudizi e le mentalità chiuse. Inculcare delle idee significa deviare mentalmente una persona. Ciò lo possono fare gli omosessuali, come gli eterosessuali. La televisione, come un libro. La scuola, come la politica. Quindi nello stesso momento in cui dite che una coppia gay devia il proprio figlio, non vi rendete conto che anche voi siete stati deviati e siete succubi di ciò che criticate.

Diversità: uno stralcio di colore in un mondo buio.

Notizia della giornata: un ragazzo omosessuale di 14 anni si è suicidato perché non veniva accettato dai suoi coetanei.
Ora io non vorrei fare uno di quegli interventi che si leggono sempre sull’omofobia ecc… ma ogni volta che sento questo genere di notizie io ho paura dell’umanità (se tale si può chiamare).
La mia professoressa di letteratura diceva sempre che la radice di umanità è la stessa di umiltà. Ma in questo mondo così arrogante, privo di senso e ottuso, si può parlare ancora di umiltà?
Io, di natura, sono una persona con una mente molto aperta, forse in alcune cose non abbastanza e in altre troppo. Ma a me piace la diversità, non mi piace puntare il dito contro e giudicare le scelte delle persone. Forse per me è facile perché non ho avuto condizionamenti da parte della mia famiglia, che mi ha sempre lasciata libera di scegliere. Forse per altri non è così facili, chiusi nelle loro mentalità ereditate da chissà quale antenato.. ma non credete che sia ora di ribellarvi? Non credete sia ora di cambiare, farvi delle idee vostre e crescere?
Non dico che necessariamente l’omosessualità deve essere accettata da tutti, perché è giusto che ognuno abbia le sue idee.. ma perché condizionare la vita degli altri? Siete dei perdenti se prendete in giro qualcuno per i suoi gusti. Il mondo è bello perché è vario. Evviva gli omosessuali, evviva i punk, evviva i tatuaggi, evviva i piercing, evviva la gonne della nonna e quella di Mary Quant, evviva i visi puliti o truccati, evviva la cravatta o le converse stracciate. Tutto è bello, se indossato nel modo giusto. Come si indossa qualcosa nel modo giusto? Con decenza, con umiltà, con naturalezza e non con arroganza, con prepotenza, con altezzosità. Non si guardano le persone dall’alto in basso. Questa è umiltà.
Vuoi essere cattolico? Sii cattolico, ma non giudicare gli altri che non la pensano come te. Lo stesso vale se sei punk o buddista o ateo, se indossi vestiti di 20000 euro o di 5 euro. Siamo tutti essere umani e abbiamo gli stessi diritti.
Lo stesso diritto di vivere la vita come più ci piace, senza nessuno che ci giudichi!

Immaginate come sarebbe bello il mondo se tutti fossimo più uomini, se tutti fossimo  in pace con noi stessi.
E’ un circolo vizioso. Se c’è una cosa che ho capito è che gli esseri umani non sono fatti per stare soli, hanno bisogno di qualcuno che gli stia vicino, che lo comprenda.
Il mondo è un gran bel posto di merda. Pieno di bellezza e poesia, ma sta diventando sempre più rara e difficile da carpire.. perché tutto cambia in fretta e tutti siamo troppo occupati a pensare alla nostra miserabile vita per capire quanto sia bello l’universo. Credete che tutti abbiano ragione? Vi sbagliate..alla fine dei conti nessuno ha ragione. Perché ognuno ha una verità. E’ la società che vi fa credere che qualcuno ha più ragione di voi… invece no! Dovrebbe essere la vostra coscienza a parlare.

Io non sono perfetta e, soprattutto in questo momento, sono estremamente debole e ce l’ho a morte con tante cose. Però quando succedono questi avvenimenti, mi rendo conto di essere fortunata. Perché sarò pure un disastro, ma sono vera e sono umana.
Non credete che quelli che la società vi propina come vincenti, lo siano davvero! Probabilmente sono quelli che vestono in giacca e cravatta, conoscono tutti i filosofi del mondo e poi deridono il barbone che incontrano durante il traffico al semaforo dentro la loro mercedes. Sono quelli che puntano il dito (credendo di essere sovrannaturali), ma poi piangono perché sono soli. Tutti faremo i conti con noi stessi e i nostri sbagli.
Io spero che in un mondo parallelo queste ingiustizie vengano punite come si deve..e voi che ogni giorno vi sentite giudicati perché siete “diversi”, sappiate che avete già vinto. Non c’è nulla che non vada in voi, perché voi “diversi” siete la bellezza in questo patetico mondo di borghesi e di vincenti-non-vincenti.
E’ per quelli come voi che mi alzo la mattina, perché scorgere la diversità, uno stralcio di colore nel nulla, è bello. Siate voi stessi, sempre.
E voi che puntate il dito contro, beh.. scendete dal vostro gradino di superiorità, perché siete meno di nulla. Anzi voi siete il nulla, perché è per colpa delle vostre idee ottuse che muoiono persone che non avranno più l’opportunità di capire queste cose, di farsi delle idee, di assaporare la bellezza della vita.

Forse dovremmo soffrire tutti un po’ di più.. perché solo il dolore scaccia via la superficialità e ci rende umani. Solo il dolore ci potrà salvare dal nulla! Strano a dirsi, visti che siamo tutti un po’ tristi…tristi sì, ma non abbastanza maturi da comprendere le mille sfumature delle cose. Da comprendere il dolore vero e proprio, l’uomo spoglio di ogni protezione, e debole come un bambino.

Come disse Bob Marley: “Emancipate yourselves from mental slavery, none but ourselves can free our minds.”