Questa è la più grande forma d’amore che una persona abbia mai avuto nei miei confronti: si è messo contro una montagna per stare con me nella tempesta.

Ogni scrittore ha il suo argomento cult: Murakami ha la danza, Baricco il mare… io quello del funambolismo. E’ come mi sento adesso.

Ieri sono andata ad un matrimonio ed ho parlato con una signora che mi ha fatto capire un po’ di cose..cose che già sapevo ma, quando te le dice qualcuno “esterno”, assumono un altro valore. Il mio ragazzo ha delle credenze religiose diverse dalle mie: lui crede semplicemente in Dio. Io no..o almeno non come lui.
Sto bene con lui ma mi sento sempre in trappola su una fune di cristallo: o scelgo il caos o scelgo l’ordine. Quale dei due mi rende felice?? Non lo so.
E’ che ho ho ventitré anni e tutta la vita davanti: voglio viaggiare, mangiare, ascoltare musica dal vivo, voglio conoscere gente, voglio vivere a pieno ogni momento. Ed ho sempre pensato di poterlo fare con lui… ho sempre pensato che le cose potessero andare bene, nonostante le nostre diversità, ma ora mi rendo conto che non è proprio così. E’ molto diverso..da parte delle sua famiglia vogliono che lui si sposi e faccia dei figli, non sono favorevoli alla convivenza…da parte mia io voglio vivere semplicemente la mia storia con lui, capite???
Ho ventitré anni. Non mi voglio sposare ora e non voglio avere dei figli. Non voglio nemmeno convivere perché non mi interessa. Voglio sentirmi libera di fare e decidere quello che voglio .. così invece mi sento in trappola, sento che non potrò vivere liberamente la mia vita se potrò stare con lui solo se mi convertirò. Non è che io non sia propensa a farlo..è che ogni cosa al suo tempo. Così mi sembra di avere un orologio. Questa signora ieri ci ha detto che se non crederemo nelle stesse cose, saremo infelici. Ed è vero. Io so che è vero e lo sa pure lui. Adesso facciamo finta di niente perché siamo giovani e innamorati e nessuno ci vuole pensare..anche se i primi problemi già ci sono..ma in futuro uno dei due dovrà prendere una scelta. O restiamo insieme o ci lasciamo..il problema è che io ora non sento di poter fare nessun tipo di scelta perché gli voglio bene ed ormai è entrato a far parte del mio cuore per sempre. Ma nel contempo so che prima o poi ci sbatteremo contro ed è meglio farsi male ora che dopo, quando sarà molto più difficile rimettere insieme i pezzi.

Io non voglio scadenze nella mia vita, non voglio un limite alla mia libertà e, soprattutto, io non voglio avere fretta (ché la vita è già piena di ansie.)

Delle volte vorrei prendere uno zaino e lasciare tutto, baciare i ragazzi che mi pare, sentirmi libera di assumere i comportamenti che voglio..ma so che sono tutti cose effimere e che finirò per farmi male perché il caos porta solo altro caos. E so che se lascio G. finirò per pentirmene per tutta la mia vita: lui ha tutte le caratteristiche dell’uomo che vorrei vicino a me. Restare con lui è ordine che placa il caos, è non sentirmi sola ma coccolata ed amata, sono sentimenti veri.
Solo che non mi sento libera delle volte e so che anche lui non si sente bene , che per stare con me sta facendo molto male a se stesso. Questa è la più grande forma d’amore che una persona abbia mai avuto nei miei confronti: si è messo contro una montagna per stare con me nella tempesta. Quindi che devo fare se gli voglio bene? Non ne ho idea.

 

 

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Le cose in cui credo.

Giovedì sera mentre parlavo con alcuni amici, ad un certo punto ho detto una frase che ha fatto rimanere “di stucco” molte persone, cioè che io non credo quasi in niente.

Mi ci son messa a pensare mentre tornavo a casa e ho cercato di spiegare a me stessa questa cosa.
Mi sono stilata nella mente una serie di cose belle in cui credo e, anche se quel momento è passato, cercherò di scriverle qui.

Io credo:
-nella musica;
-nei libri e nella scrittura. Nei periodi in cui mi sento persa, trovo sempre una parte di me dentro i libri che leggo, che mi trasportano altrove e mi fanno dimenticare il mondo là fuori per intere ore. Credo in questa specie di desiderio e di bisogno di condividere con gli altri quello che penso e, quindi, cercare di tenermi tutto dentro per usarlo, per condividerlo, per raccontare qualcosa;
-nell’arte in generale. Nelle sindromi di Stendhal di fronte a un film che ti fa commuovere, ad una canzone, ad un quadro che resteresti a guardare tutta la vita. In quelle piccole note, quei colori, quelle lettere che ti salvano e ti fanno spalancare occhi e bocca come un bambino che scopre il mare per la prima volta;
-credo che non esista la bellezza nel mondo. Sinceramente non credo nella pace o nella bontà dell’uomo, non credo nella scienza e non credo nello sviluppo. Non credo nell’uomo in generale… per me, di base, facciamo tutti schifo. Non credo nell’economia e nella politica. Non credo che esistano poteri buoni e non guardo mai la televisione. Mi dà fastidio il modo in cui ci controllano ogni giorno e  nessuno si accorge che ci stiamo dentro tutti, chi più, chi meno.
Non credo nel mito della civiltà occidentale che essere un avvocato, un medico, un ingegnere ecc..significhi essere una persona riuscita. Non credo nei soldi.
Credo che nel mondo di oggi non vi sia bellezza. Però credo anche che la visione del mondo intorno a noi dipenda da come lo guardiamo. Credo nei piccoli gesti e mi piace osservare e ascoltare la gente. Credo in una specie di bellezza interiore, di chi non si è rassegnato a fare quello che gli dicono, ma cerca di scoprire, di conoscere e si stupisce ogni volta. Credo che ci siano del valori che non debbano mai venire meno nella vita di una persona. Credo nelle anime pure….quelle che riconosci subito.
Credo tanto nella verità, che va sempre detta. Anche quando può distruggere tutto. Credo in quei piccoli particolari che scorgi sull’autobus, in mezzo alla gente, in mezzo ad una folla, per strada quando due persone si abbracciano. Però credo che per vedere tutte queste cose bisogna soffrire, bisogna saper osservare e capire… e non tutti sono in grado di farlo;
-credo nel coraggio, nel cuore, nelle sensazioni che ci trasmette. Credo che la vita ci mandi dei segnali ogni tanto e noi dobbiamo essere in grado di coglierli e percepirli;
Credo pure che la vita sia una benedettissima stronza. Non ha gratitudine, non ha cuore, non ha sensibilità. Ti usa come un giocattolo e poi ti getta da qualche parte in mezzo a tanti altri giocattoli che non usa più. Ma credo che in mezzo a quei giocattoli ci sia più poesia che altrove. Che prima di essere vincitori, si è sempre vinti. Mi piacciono le persone un po’ disastrate, mi piace rimettere a posto le cose;
-credo nei figli. Vorrei tanto avere dei figli ed insegnarli tutto quello che so.

Insomma..non sono una di quelle persone ottimiste che pensa che il meglio deve ancora venire. Cazzate.
Vivo in una famiglia di persone oneste eppure ogni giorno vedo gli occhi di mio padre sempre più stanchi. Perché in Italia è lecito mettere una firma falsa, ma non è lecito non pagare una cosa che non ti tocca. (Non credo negli avvocati e nei notai. In tutto ciò che prende per il culo la vera giustizia e la vera fatica).
Quindi non mi venissero a raccontare storielle sulla bellezza delle cose e sul fatto che ci devi credere! Io non ci credo invece.
Ci crederò solo quando vedrò che le cose vanno veramente bene e sono GIUSTE.
Non credo nell’amore. Perché tante persone stanno insieme solo per inerzia e fino ad ora ogni persona che avrei potuto amare, se ne è andata, Scappano tutti da me..chi torna a casa, chi scappa, chi si rimette con la sua ex. Tutti se ne sono sempre andati da me e non so perché…quindi non mi venissero a dire: “Prima o poi arriverà qualcuno!” perché io non ci credo proprio. Almeno per il momento. Ci crederò se mai arriverà davvero chi resterà ed avrà le palle di stare con una così.

Credo poco anche nell’amicizia. Vedo persone che si prendono gioco di me, che non mi dicono mai la verità, ma non sanno che prendere in giro me è inutile. Ho il fiuto per le bugie..ho passato un’intera infanzia ad ascoltarle. So osservare i gesti e capisco quando una persona mi sta prendendo per il culo, ancor prima che possa aprire bocca. Ciò talvolta mi diverte, talvolta mi fa stare malissimo, quando a farlo sono persone a cui tengo.
Non credo nella vita e nella sua bontà del cazzo. Credo che però noi siamo in grado di guardare le cose da un’altra prospettiva. Che la bellezza non sia nella cose in sé, ma nel nostro occhio interiore…che nasce cieco e poi impara. Che tutto passi in questo nostro occhio..sia la luce che la tenebra. Ma non tutti sono in grado di sentirlo, perché fa male. Così, volta per volta, ci accontentiamo e diventiamo tutti uguali.
Credo in voi che capite quello che scrivo e non ve ne fregate. Che almeno cercate di capire. Che non siete superficiali, ma attenti osservatori, scrupolosi.
Credo di aver finito…anche se potrei continuare per tutta la vita.