Dove non puoi amare, non soffermarti

Scrivi.. e allora scrivo.
Volevo dire una cosa a tutti colori che pensano che tradire sia una cosa semplice, o comunque ordinaria o fatale o come lo volete definire.

DOVE NON PUOI AMARE, NON SOFFERMARTI.

Ho conosciuto molte ragazze, innamorate di ragazzi impegnati, che facevano di tutto per attrarre il ragazzo verso di sé, che ritenevano che la terza persona fosse solo un impiccio, uno screzio del destino messo lì per rovinare il loro.
Siete immature, tutte voi donne che vi infilate di vostra spontanea volontà dove non dovete.
Io sono stata single per ventuno anni della mia vita, mai successo di innamorarmi di in ragazzo impegnato. Perché io reputo che una donna vera non faccia un ragionamento egoistico del tipo: “Ma a me che importa della sua ragazza?!”. Allora sei solo una povera stronza. Ti dico anche perché: per lo stesso motivo che spinge le persone ad alzare il culo se sale un disabile sull’autobus, per lo stesso motivo che ti spinge a donare il sangue o ad adottare un bambino a distanza.. si chiama solidarietà.

Infilarsi nella storia di due persone significa rovinare il loro tempo, il loro spazio, i loro sogni. Significa non avere rispetto per i loro cuori, i sacrifici che hanno fatto per stare insieme.
Ma che donne siete?? Soprattutto se si tratta di uomini sposati.
La terza persona che si è infilata nel tuo presunto destino, è una persona che si è guadagnata l’amore dell’altro, attraverso delle rinunce, dei sacrifici, attraverso un lungo percorso interiore che voi non potete nemmeno immaginarvi. Ci sono lacrime dietro, notti insonni, parole che ti divorano l’anima e voi, come se nulla fosse, arrivate e pretendete di lavarvi la coscienza dicendo “Mi sono innamorata.”

Il paradosso è che per questa frase si usa un verbo passivo. Essere innamorati..secondo me invece si dovrebbe dire “Ho scelto di innamorarmi.” Ebbene sì signori, ci si innamora a caso a sedici anni, a trenta anni abbiamo capacità cerebrali per decidere cosa fare della nostra vita. Se metterci da parte, fare un passo indietro, aspettando che arrivi davvero la persona giusta per noi.. oppure se infilarci nel letto dove due persone fanno ogni sera l’amore e cominciare a strappare le loro lenzuola bianche, già sgualcite dal tempo che passa, così che prima o poi quegli strappi diventano troppo grandi e non c’è niente da ricomporre. Possiamo decidere di essere donne o semplicemente femmine, se metterci da parte per rispetto , perché coloro che voi vedete come avversarie sono pur sempre persone, come il disabile o il bambino.
Se lasciare che quelle lenzuola continuino ad abbracciare il loro meritato amore oppure se infilare le mani nei cuscini dove appoggiano la testa l’un l’altro per consolarsi e rovinare quel maestoso edificio che hanno costruito con il cuore.
Non siete belle persone, ecco. Se qualcuno vi giustifica dicendovi che magari la sua fidanzata è brutta o è una stronza e non lo merita, significa che è più stupido di voi.
Io ho paura a toccare un cuore, figurati due. Tanto alla fine se davvero lei è una stronza, otterrà quello che merita ma non siete voi ad avere il diritto per firmare quell’accordo o a rubargli la persona che ama.

Siete spregevoli quando vi giustificate, fate le donne vissute e magari ve ne pure vantate, pensando di avere dei diritti solo a causa dei vostri sentimenti.
Per me una donna che ci prova con un uomo fidanzato o sposato è solo una femmina.
Siete solo mere femmine e ne dovreste avere vergogna.

Tra omofobia e bigottismo.

MOMENTI DI RABBIA ESTREMA.

Ho appena letto lo sfogo di una ragazza riguardo al bambino che è stato tolto dai suoi genitori perché erano troppo “vecchi”.
Innanzitutto non condivido scelte del genere (nel caso in cui il bambino venga cresciuto bene).
Ma nel caso specifico la bambina era stata trovata di notte mentre piangeva sotto casa. I suoi genitori erano ETEROSESSUALI quindi- secondo certe persone- erano normali e rispettavano la natura delle cose. Eppure mi sembra che la loro figlia fosse SOLA a piangere di NOTTE.

Sempre la stessa ragazza ha scritto che è ingiusto che un bambino venga affidato ad una coppia di omosessuali, perché è una cosa che va contro natura.

Partendo dal presupposto che sono eterosessuale, non nascondo che se mi dovesse piacere una donna, a me non dispiacerebbe.
Comunque, se vogliamo parlare “secondo natura”, il ruolo di un genitore è quello di occuparsi della salute e dell’educazione dei proprio figli e, soprattutto, non farlo sentire solo, ma amato ogni giorno.
Vorrei anche ricordare che gli antichi greci e romani erano grandi estimatori dell’omosessualità. L’avevano capito loro che sono alla base della nostra “civiltà”.

Io non sono omofoba, pur rispettando il pensiero di chi lo è (non condividendolo).
Se però siete omofobi e pure stupidi, allora conviene che tacciate un attimo e pensiate a quello che dite.

Io non sono mai stata dentro un orfanotrofio e ho avuto la fortuna di avere due genitori che mi amano e mi hanno cresciuta bene.
Non so cosa significhi per un bambino sentirsi solo e abbandonato (posso capire solo in parte la loro sofferenza), ma son sicura che se gli chiedessero di scegliere tra il restare per sempre soli e l’avere due genitori (omosessuali o eterosessuali che siano) che lo amano, loro risponderebbe sicuramente la seconda.
E’ vero che un bambino cresciuto da una coppia gay (per non usare sempre omosessuali) potrebbe avere problemi a rapportarsi con gli altri, ma mi sembra che questo tipo di problemi lo abbia anche chi è stato cresciuto da una donna e da un uomo. Mi sembra che ci siano bambini che vengano picchiati, maltrattati, usati.. da persone eterosessuali.
Mi sembra che il ragazzo che si è suicidato qualche mese fa nel mio paese avesse due genitori divorziati ETEROSESSUALI.

Le deviazioni mentali non derivano dall’avere genitori gay. Le deviazioni mentali derivano da questi pregiudizi del cazzo, di chi è stato cresciuto con idee bigotte e non è in grado di andare oltre a queste.
Penso che, se ad una persona piaccia un’altra dello stesso sesso, non è una cosa che va contro natura. Anzi, quella persona sta assecondando la sua natura, i suoi gusti e le sue idee. Perché se a me piace un ragazzo piuttosto che un altro, è perché la mia “natura” mi dice così. Perché è nell’ordine delle cose e  l’ordine delle cose è quello che ti fa stare bene.
Siamo tutti in grado di dare amore, come di non darlo. Ma privare un bambino del conforto, dell’amore, dell’appoggio, del calore di una famiglia, solo perché omosessuale, mi sembra la stupidaggine del secolo.

AMORE. Questo ci vuole nella vita per non sentirsi soli. E chiunque sia in grado di darlo, è ben accetto. Almeno da me e (penso) da tante persone che si sentono trascurate.
Fatevi quattro domande prima di parlare. Perché quando leggo queste cose mi si contorce l’anima.
Non voglio assolutamente che tutti siano d’accordo su certi aspetti, ma su altri non mi va bene.
Va bene se siete omofobi. Ma, se lasciaste un figlio nelle mani di due genitori non in grado di occuparsi di lui, pur di non darlo a una coppia di omosessuali che lo crescerebbe con più amore,  allora siete un po’ stupidi.
Significa che sareste capaci di affidare un uomo alla solitudine e alla sofferenza, pur di non lasciare che due persone (che sarebbero in grado di amarlo) si occupino di lui.
Io la penso così. Ognuno è libero di pensarla come vuole.. finché ciò non crea problemi inutili per puro bigottismo.
Inoltre ognuno di noi è stato influenzato dalla famiglia in cui è cresciuto (almeno in parte) e sono secoli che esistono i pregiudizi e le mentalità chiuse. Inculcare delle idee significa deviare mentalmente una persona. Ciò lo possono fare gli omosessuali, come gli eterosessuali. La televisione, come un libro. La scuola, come la politica. Quindi nello stesso momento in cui dite che una coppia gay devia il proprio figlio, non vi rendete conto che anche voi siete stati deviati e siete succubi di ciò che criticate.

Diversità: uno stralcio di colore in un mondo buio.

Notizia della giornata: un ragazzo omosessuale di 14 anni si è suicidato perché non veniva accettato dai suoi coetanei.
Ora io non vorrei fare uno di quegli interventi che si leggono sempre sull’omofobia ecc… ma ogni volta che sento questo genere di notizie io ho paura dell’umanità (se tale si può chiamare).
La mia professoressa di letteratura diceva sempre che la radice di umanità è la stessa di umiltà. Ma in questo mondo così arrogante, privo di senso e ottuso, si può parlare ancora di umiltà?
Io, di natura, sono una persona con una mente molto aperta, forse in alcune cose non abbastanza e in altre troppo. Ma a me piace la diversità, non mi piace puntare il dito contro e giudicare le scelte delle persone. Forse per me è facile perché non ho avuto condizionamenti da parte della mia famiglia, che mi ha sempre lasciata libera di scegliere. Forse per altri non è così facili, chiusi nelle loro mentalità ereditate da chissà quale antenato.. ma non credete che sia ora di ribellarvi? Non credete sia ora di cambiare, farvi delle idee vostre e crescere?
Non dico che necessariamente l’omosessualità deve essere accettata da tutti, perché è giusto che ognuno abbia le sue idee.. ma perché condizionare la vita degli altri? Siete dei perdenti se prendete in giro qualcuno per i suoi gusti. Il mondo è bello perché è vario. Evviva gli omosessuali, evviva i punk, evviva i tatuaggi, evviva i piercing, evviva la gonne della nonna e quella di Mary Quant, evviva i visi puliti o truccati, evviva la cravatta o le converse stracciate. Tutto è bello, se indossato nel modo giusto. Come si indossa qualcosa nel modo giusto? Con decenza, con umiltà, con naturalezza e non con arroganza, con prepotenza, con altezzosità. Non si guardano le persone dall’alto in basso. Questa è umiltà.
Vuoi essere cattolico? Sii cattolico, ma non giudicare gli altri che non la pensano come te. Lo stesso vale se sei punk o buddista o ateo, se indossi vestiti di 20000 euro o di 5 euro. Siamo tutti essere umani e abbiamo gli stessi diritti.
Lo stesso diritto di vivere la vita come più ci piace, senza nessuno che ci giudichi!

Immaginate come sarebbe bello il mondo se tutti fossimo più uomini, se tutti fossimo  in pace con noi stessi.
E’ un circolo vizioso. Se c’è una cosa che ho capito è che gli esseri umani non sono fatti per stare soli, hanno bisogno di qualcuno che gli stia vicino, che lo comprenda.
Il mondo è un gran bel posto di merda. Pieno di bellezza e poesia, ma sta diventando sempre più rara e difficile da carpire.. perché tutto cambia in fretta e tutti siamo troppo occupati a pensare alla nostra miserabile vita per capire quanto sia bello l’universo. Credete che tutti abbiano ragione? Vi sbagliate..alla fine dei conti nessuno ha ragione. Perché ognuno ha una verità. E’ la società che vi fa credere che qualcuno ha più ragione di voi… invece no! Dovrebbe essere la vostra coscienza a parlare.

Io non sono perfetta e, soprattutto in questo momento, sono estremamente debole e ce l’ho a morte con tante cose. Però quando succedono questi avvenimenti, mi rendo conto di essere fortunata. Perché sarò pure un disastro, ma sono vera e sono umana.
Non credete che quelli che la società vi propina come vincenti, lo siano davvero! Probabilmente sono quelli che vestono in giacca e cravatta, conoscono tutti i filosofi del mondo e poi deridono il barbone che incontrano durante il traffico al semaforo dentro la loro mercedes. Sono quelli che puntano il dito (credendo di essere sovrannaturali), ma poi piangono perché sono soli. Tutti faremo i conti con noi stessi e i nostri sbagli.
Io spero che in un mondo parallelo queste ingiustizie vengano punite come si deve..e voi che ogni giorno vi sentite giudicati perché siete “diversi”, sappiate che avete già vinto. Non c’è nulla che non vada in voi, perché voi “diversi” siete la bellezza in questo patetico mondo di borghesi e di vincenti-non-vincenti.
E’ per quelli come voi che mi alzo la mattina, perché scorgere la diversità, uno stralcio di colore nel nulla, è bello. Siate voi stessi, sempre.
E voi che puntate il dito contro, beh.. scendete dal vostro gradino di superiorità, perché siete meno di nulla. Anzi voi siete il nulla, perché è per colpa delle vostre idee ottuse che muoiono persone che non avranno più l’opportunità di capire queste cose, di farsi delle idee, di assaporare la bellezza della vita.

Forse dovremmo soffrire tutti un po’ di più.. perché solo il dolore scaccia via la superficialità e ci rende umani. Solo il dolore ci potrà salvare dal nulla! Strano a dirsi, visti che siamo tutti un po’ tristi…tristi sì, ma non abbastanza maturi da comprendere le mille sfumature delle cose. Da comprendere il dolore vero e proprio, l’uomo spoglio di ogni protezione, e debole come un bambino.

Come disse Bob Marley: “Emancipate yourselves from mental slavery, none but ourselves can free our minds.”